El Salvador:

    Cultura

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    La religione principale del paese è quella cattolica. Durante la guerra, il governo ritenne che, data l'attenzione della chiesa nei confronti dei poveri, questa appoggiasse il comunismo; per questo motivo, il governo la avversò. Molti abbandonarono il proprio credo religioso perché temevano per la propria vita oppure non approvavano che la chiesa si fosse schierata con l'opposizione. La religione protestante, specialmente l'evangelismo, costituiva una buona alternativa. Tra le altre religioni del paese figurano la battista e la pentecostale.

    La lingua nazionale è lo spagnolo, anche se molti uomini tra i 20 e i 40 anni hanno imparato l'inglese negli Stati Uniti durante la guerra. Le lingue indigene non vengono più utilizzate nella vita di tutti i giorni, nonostante l'interesse accademico di proteggere la lingua nahua usata dai Pipil sia molto sentito.

    Quasi tutta la musica trasmessa dalle emittenti radiofoniche del paese è il genere pop che ha successo negli sati Uniti in Messico o in altre parti dell'America Latina, anche se c'è un piccolo gruppo di artisti impegnati nella canción popular (musica popolare) che trae ispirazione dai fatti di cronaca del paese. Tra i poeti ci sono Manlio Argueta e Francisco Rodríguez.

    Il villaggio di La Palma è diventato famoso per una scuola d'arte fondata da Fernando Llort, artista in grado di rappresentare villaggi persi tra le montagne, campesinos (contadini) e immagini religiose con uno stile molto semplice, quasi fumettistico, e colori vivaci, dipingendo su un seme come sul muro di una chiesa. Ilobasco è conosciuto per le sue ceramiche, mentre San Sebastián è famoso per la lavorazione dei tessuti.

    La pietanza quotidiana degli abitanti di El Salvador, il casamiento, è composta da riso e fagioli; un altro piatto molto diffuso è il pupusas, piatto a base di frumento e formaggio, fagioli o chicarrón (lardo di maiale fritto). I licuados (bibite a base di frutta), il caffè e le gaseosas (bevande analcoliche) si trovano dovunque. Il Tic-Tack e il Torito sono due superalcolici ricavati dalla canna da zucchero che ricordano la vodka; non sono consigliati per chi sta attento al proprio stomaco.

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