Bizerte
Bizerte, 65 km a nord di Tunisi, è la più grande città della Tunisia settentrionale. Una delle più valide ragioni per visitarla è sicuramente il fatto che non rientra tra le mete preferite del turismo di massa. Vi sono alcune discrete spiagge nei pressi della città ma la sua principale attrattiva è l'architettura del tradizionale e intatto quartiere del porto vecchio.L'enorme kasbah è la struttura più maestosa nella città vecchia, con le sue mura massicce che si innalzano sul lato nord dell'entrata al porto vecchio. Nato come forte bizantino nel VI secolo d.C., l'attuale forte è stato costruito nel XVII secolo dagli ottomani. Il ksibah (fortino) costituisce il bastione meridionale delle difese del porto edificate dai bizantini, ed ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Attualmente, ospita un piccolo ma interessante Museo oceanografico.
La Place Bouchoucha, un passaggio pubblico più che una piazza, si estende nel cuore dell'antica città ottomana, con il porto vecchio ad est e la medina ad ovest. L'area ospita alcuni vivaci mercatini del pesce, la Grande moschea, costruita nel 1652 con uno straordinario minareto ottagonale, e la bella fontana di Youssef Dey intarsiata, costruita dieci anni prima della moschea. Il cosiddetto Forte spagnolo domina la città dal colle a nord della medina: in realtà è di origine turca e fu costruito intorno al 1570 d.C.
Parco nazionale di Ichkeul
Questo parco nazionale, bene del Patrimonio mondiale dell'Umanità, situato 30 km a sudest di Bizerte, è un vero e proprio santuario degli uccelli, particolarmente in inverno, quando l'acqua del lago Ichkeul e le paludi circostanti ospitano più di 200.000 uccelli acquatici migratori provenienti da tutta Europa. Tra questi, si possono ammirare numerose folaghe e fischioni e mezza dozzina di altre specie di anatre, oltre a uccelli più rari come il pollo sultano dalle penne porpora e l'emblema del parco, l'oca selvatica.Ichkeul è l'unico parco nazionale in Tunisia con strutture adeguate per i visitatori, sebbene non offra alcuna possibilità di pernottamento o campeggio.
Mahdia
Mahdia è una delle poche città della costa centrale della Tunisia che si è salvata dall'invasione del turismo di massa. È una località piacevole e rilassante, fondata nel 916 d.C. e situata su una piccola penisola circa 200 km a sudest di Tunisi. La principale attrattiva della città è la sua incantevole e antica medina già presente quando, nel corso del XIV secolo, il famoso storico Ibn Khaldoun definì Mahdia la città più ricca della costa di Barberia.Una passeggiata per la medina richiede circa 2 ore, ma la durata varierà a seconda delle soste che effettuerete nei vari negozi e caffè. La Skifa el-Kahla, l'imponente porta di ingresso fortificata della medina, è l'unica struttura che rimane della città originale e offre uno stupendo panorama dalla sua sommità. Si apre sulla stretta via principale di ciottoli della medina, Rue Ali Bey, dove in passato si trovava il souq e dove oggi si susseguono le varie bancherelle per turisti. Percorretela verso est fino a Place du Caire e vi troverete in una deliziosa piazzetta cosparsa di alberi ombrosi, pergolati e caffè. L'ornato portale di ingresso e il minareto ottagonale sul lato meridionale appartengono alla Moschea di Mustapha Hamza, costruita nel 1772, quando la piazza costituiva il centro del quartiere turco della città.
Proseguendo verso est sulla Rue Ali Bey, si incontra la Grande moschea. Si tratta di una copia realizzata nel 1965 dell'originale del 921 d.C. distrutto dalle truppe spagnole nel 1554. Le persone di fede non musulmana possono accedere unicamente al cortile, fuori degli orari di preghiera. Nelle vicinanze, è possibile vedere il piccolo minareto della Moschea di Slimane Hamza e, continuando verso est, Borj el-Kebir, una grande fortezza del XVI secolo posta sul punto più elevato della penisola. Al di là del forte, accanto ai resti del vecchio porto, vi sono un cimitero e un faro.
Kairouan
Considerata la quarta città santa dell'Islam per la presenza della Grande Moschea, che è la più antica del Nord Africa, Kairouan è ben lontana dall'edonismo dei resort balneari situati a est e, a differenza di molte città e cittadine della regione che coltivano il turismo come un'industria, questa località sembra in grado di assorbire gli autobus di viaggiatori che la visitano in giornata. Oltre ad avere un significato religioso, la medina è un luogo affascinante dove andare a passeggio, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando il sole la ammanta di ombre. I negozi di tappeti, poi, sono tra i più famosi del Maghreb.Isole Kerkennah
Per i tunisini che vi sono nati e cresciuti, questo arcipelago formato da otto isole pianeggianti e situato 25 km a est di Sfax, evoca dolci ricordi di passeggiate serali lungo il litorale con la propria famiglia. Per i visitatori, invece, le isole rappresentano una bella località di villeggiatura lontana dal turismo di massa che assedia la costa. Gli abitanti delle isole sono riusciti a resistere allo sviluppo su larga scala e preferiscono vivere secondo i ritmi senza tempo dettati dalla natura. I pescatori, per esempio, usano tuttora le tradizionali trappole fatte con fronde di palma, conficcate in fondo al mare in modo da formare un V, in modo che i pesci vengano spinti nell'imbuto.Matmata
In nessun altro luogo della Tunisia il turismo di massa ha toccato i livelli spropositati raggiunti nel villaggio di Matmata, 400 km a sud di Tunisi, sulla costa sudorientale. Le case a pozzo di questo insediamento trogloditico si sono dimostrate un richiamo irresistibile per i pullman di turisti che arrivano ad ondate continue a partire dalle 9 del mattino e che non ripartono fino al tardo pomeriggio. Ad essi seguono le comitive in fuoristrada che utilizzano il villaggio come sosta notturna per i loro safari nel deserto. Inutile dire che gli abitanti locali sono tutt'altro che entusiasti dell'incessante viavai.Non è difficile capire come mai i pullman continuino ad arrivare. Vi è infatti un qualcosa di surreale in questo luogo che, nel suo paesaggio vagamente lunare, è stato non a caso scelto come cornice per alcune scene del film 'Guerre stellari'. I berberi di questa regione scavarono le loro dimore sottoterra più di mille anni fa per sfuggire all'eccessiva calura estiva. Le loro case sono tutte molto simili, con un cortile scavato a circa 6 m di profondità e le stanze che si aprono sui lati. Le case di maggiori dimensioni hanno due o tre cortili, e di solito vi si accede attraversando uno stretto passaggio che collega il cortile alla superficie.
Se desiderate vedere Matmata da soli (vi sono guide disponibili), il miglior consiglio è quello di recarvi nel villaggio verso il tardo pomeriggio, dopo che i pullman di turisti sono partiti. Andate a fare una passeggiata oltre l'Hôtel Ksar Amazigh, da dove potrete ammirare un bel panorama di Matmata e della valle dell'Oued Barrak. Ritornati nel villaggio, placate la vostra sete con una bevanda al bar dell'Hôtel Sidi Driss (famoso come la 'cantina' di Guerre stellari), quindi proseguite la vostra visita nei pressi dell'Hôtel les Berberes e dell'Hôtel Marhala, e avrete visto tutto ciò che merita di essere visto.
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