Zanzibar:

    Mete interessanti

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    Penisola di Kigomasha

    Persino nel contesto dell’arcipelago con la sua sovrabbondanza di splendide spiagge, la Penisola di Kigomasha, nell’angolo nord-occidentale di Pemba, giustifica una gita particolare. Forse la spiaggia migliore è Vumawimbi, sul lato orientale della penisola, dove le vostre fantasie invernali di un lungo arco di sabbia bianca orlata da acque color turchese e palme diventeranno realtà. Potreste decidere di noleggiare un’auto o una motocicletta, ma l’intera isola può essere benissimo girata in bicicletta

    Isole al largo

    Ci sono numerose isole al largo della costa sulle quali fare un salto; molte di esse erano usate in passato come luoghi di detenzione per gli schiavi ‘recalcitranti’. Changuu è conosciuta per la sua estesa famiglia di tartarughe giganti, altre isole presentano interessanti rovine dove si può andare a curiosare, mentre altre ancora sono deliziosamente prive di alcunché da fare. Immediatamente al largo della città di Zanzibar si trovano numerosi minuscoli isolotti, molti dei quali sono circondati da attraenti barriere coralline.

    Isola di Zanzibar

    Regina dell’arcipelago, l’Isola di Zanzibar è un inconsueto melange dell’Africa dei vostri sogni, delle tendenze conservatrici musulmane e del fascino della zona costiera, e incanterà la maggior parte dei visitatori. La parte più interessante della città di Zanzibar, sul lato occidentale dell’isola, è Stone Town. Il suo nome può anche risultare banale, in realtà Stone Town è un posto seducente dove trascorrere un languido pomeriggio. Vagate per gli stretti vicoli e rimarrete a bocca aperta di fronte alla straordinaria architettura della città che fonde influenze arabe, indiane, europee e africane. L’elegante Beit el-Ajaib (Casa delle Meraviglie) fu ricostruita dopo il bombardamento da parte degli inglesi alla fine del XIX secolo; si dice che le sue enormi porte siano le più grandi di tutta l’Africa orientale. Beit el-Sahel (Palazzo del Museo) servì come residenza del sultano fino al 1964, quando la dinastia fu rovesciata. Attualmente è un museo dedicato all’epoca del sultanato di Zanzibar. Anche il Vecchio Forte, una massiccia struttura a bastioni costruita dagli arabi omani sul sito di una cappella portoghese, vale la pena di una visita. Al suo interno è ospitato lo Zanzibar Cultural Centre, oltre a un teatro all’aperto, una galleria d’arte e un caffè. Ci sono collegamenti giornalieri tramite aereo e traghetti giornalieri tra Dar es Salaam, sulla terraferma, e Zanzibar.
    Per una meravigliosa immersione nella natura, consigliamo la Jozani Forest che ospita le rare red colobus monkey, le Sykes monkeys, il galagone, l’Ader’s duiker, la procavia e varie specie di farfalle e uccelli che potrete riprendere con la vostra videocamera. La foresta si trova 35 km circa a sud-est della città di Zanzibar, e può essere raggiunta in autobus o con un taxi a noleggio.

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