Swaziland:

    Altre mete

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    Siteki

    Siteki è una località piuttosto sperduta ma offre un fresco sollievo grazie alla vicinanza delle Lebombo Mountains. La città, un tempo rifugio di banditi e truppe di frontiera, prende il suo nome da Mbandzeni, bisnonno dell'odierno re, che diede il permesso alle sue truppe di sposarsi in questo luogo. Il nome della città significa infatti 'luogo di matrimonio' (e talvolta la città viene ancora chiamata con il nome che portava in epoca coloniale, 'Stegi'). Siteki è rinomata per la sua Inyanga and Sangoma School, una scuola governativa per la formazione di guaritori e divinatori. Si tratta di un misto affascinante di botanica, spiritualismo e scienza naturale; è possibile visitare la scuola accordandosi in anticipo attraverso lo Swazi Tourism a Mbabane. Non lontano da Siteki si trova la Muti-Muti Nature Reserve, largamente sfruttata dagli allievi dell'Inyanga and Sangoma School per le varietà di erbe che essi utilizzano nel loro lavoro (muti significa approssimativamente 'magico' e 'medicina popolare' nell'Africa meridionale). Siteki si raggiunge percorrendo una buona strada asfaltata a est di Manzini, un viaggio di circa 60 km in automobile o autobus.

    Mlawula Nature Reserve

    Questa riserva di 18.000 ettari che si stende lungo il confine con il Mozambico, all'estremità orientale dello Swaziland, non è sfruttata ed è poco visitata, malgrado la sua bella, anche se aspra, campagna nella zona collinosa ai piedi delle Lebombo Mountains. Specie rare di piante grasse, cicadee e rampicanti crescono nelle foreste di carpini, e la riserva ospita la schiva iena maculata e il leopardo, l'ippopotamo, la scimmia samango, l'antilope d'acqua, lo gnu, il coccodrillo, l'antilope, la zebra e più di 350 specie di uccelli. Alcuni pericolosi parassiti, come quello che provoca la bilharziosi, proliferano nei pressi dei corsi d'acqua infestati dai coccodrilli; la riserva è inoltre il rifugio di tre specie di serpenti mortali per l'uomo. Attualmente si stanno creando dei sentieri per le escursioni a piedi, mentre è in corso la pianificazione di sentieri archeologici, in seguito al dissotterramento in quest'area di artefatti risalenti all'età della pietra. Le opportunità di sistemazione si limitano per il momento a campeggi con servizi decisamente spartani. Si può raggiungere in autobus o in automobile la riserva di Mlawula percorrendo una buona strada asfaltata a est di Mbabane, circa 10 km a nord di Siteki.

    Malolotja Nature Reserve

    Situata nel collinoso nord-ovest del paese, la Riserva Naturale di Malolotja è un miscuglio di alto e medio veld e ospita più di 280 specie di uccelli, alcune delle quali rare. La riserva prende il suo nome dalla cascata più alta dello Swaziland (all'interno del parco ce ne sono altre 26), e tutela 18.000 ettari di natura incontaminata. I fiori selvaggi, le piante rare e le foreste di proteacee che si stendono intorno ai numerosi torrenti, attraggono un certo numero di visitatori, anche se è più probabile che incontrerete creature selvagge piuttosto che esseri umani. Il parco ospita babbuini, cercopitechi verdi, facoceri, leopardi, linci, sciacalli, diverse specie di antilopi, e oltre 280 specie di uccelli. La zebra, l'alcelafo (un tipo di antilope) e lo gnu sono stati reintrodotti. È un'area meravigliosa da percorrere a piedi, con numerosi sentieri segnati, cime spettacolari e campeggi dotati di servizi collocati nei posti giusti. Malolotja ha anche la miniera più antica del mondo, sfruttata già più di 40.000 anni fa. Si può raggiungere la riserva, che si trova circa 20 km a nord-ovest di Mbabane, percorrendo in autobus o in automobile una strada in buone condizioni.

    Lettere - Swaziland - Suggerimenti, mete, curiositą

    Swaziland
    di Silvia Acerni
    Agosto 2008

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