Sudan:

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    Visti

    i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente una permanenza massima di 30 giorni, e che sarà necessario richiedere prima della partenza. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi, la lettera dell'agenzia di viaggi con conferma della prenotazione alberghiera e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata del Sudan in Italia: (tel. 06 3322 2138; fax 06 334 0841;ambasciatadelsudan@hotmail.com; Via dei Prati della Farnesina, 57 00194 Roma). La durata del visto può essere prolungata, in loco a pagamento, fino ad un massimo di tre mesi. Lo straniero, (titolare di passaporto ordinario) è tenuto a dichiarare la sua presenza all’autorità competente (Alien Registration Office) entro tre giorni dal suo ingresso nel Paese. I giornalisti e i cineoperatori devono, prima di partire, munirsi presso l’Ambasciata sudanese, della prevista autorizzazione da parte del “Ministry of Information and Communications – External Department”.

    Rischi sanitari

    vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, febbre gialla, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, meningite meningococcica, rabbia, poliomielite.
    In Sudan non è sicuro bere l'acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni.
    Il rischio di malaria è presente tutto l'anno in tutto il paese. Il rischio è basso e a livello stagionale nel nord del paese. E’ più alto nella zona del lago Nasser e nella zona centrale e meridionale del paese. Sulle coste del Mar Rosso è molto limitato. Per conoscere quali farmaci assumere per la profilassi, i relativi dosaggi, i tempi, le modalità di assunzione e le controindicazioni, e comunque quale regime sia preferibile nel vostro caso, rivolgetevi almeno 15 giorni prima della partenza al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL.
    L’OMS ha confermato lo scorso anno alcune centinaia di persone colpite da febbre della “Rift Valley” con oltre duecento decessi. La maggior parte delle infezioni contratte dall’uomo è causata da contatto diretto con animali infetti, dall’assunzione di latte non pastorizzato o bollito, oppure da punture di zanzare infette. Gli stati del nord Sudan che sono stati interessati dalla malattia sono: White Nile, Sinnar ed in particolare Gezira oltre lo Stato di Khartoum.
    Altri rischi: parassitosi intestinali, febbre tifoide, colera, ameba. I casi di AIDS sono in aumento.
    Consigliamo di portare sempre con sé una piccola farmacia da viaggio e di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

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