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    Île de Gorée

    La minuscola Isola di Gorée, situata circa 3 km a est di Dakar, è straordinariamente tranquilla: ha circa un migliaio di abitanti e strade sterrate dove non circolano automobili. Scoprirete case coloniali con balconi in ferro battuto, il vecchio municipio, spiagge discrete e Le Castel, un altopiano roccioso che offre un bel panorama dell'isola e di Dakar ed è attualmente occupato abusivamente da un gruppetto di tossicomani.
    All'estremità settentrionale dell'isola, l'eccellente Museo Storico IFAN merita una visita: le sue splendide esposizioni di pittura e altri oggetti ricostruiscono la storia del Senegal fino ai giorni nostri. Ci sono anche un Musée Maritime, un Musée de la Femme e un mercato turistico nei pressi del molo dei traghetti, pieno di souvenir dell'artigianato.
    Ma la vera attrattiva dell'Île de Gorée - o la sua caratteristica più deprecabile, a seconda della vostra sensibilità - è la visita alla Maison des Esclaves (Casa degli Schiavi), costruita nel 1786 e ristrutturata nel 1990 grazie al contributo francese. Qui gli schiavi, secondo il racconto delle guide locali, venivano ammassati in piccole celle per essere esaminati; quindi si attribuiva loro un prezzo, come per gli animali, prima di imbarcarli per le Americhe. I curatori del museo vi spiegheranno come i più ostinati venissero incatenati alle pareti, e come poi si pompasse l'acqua del mare nelle celle per tenerli parzialmente sommersi; apprenderete anche che i più deboli morivano e venivano dati in pasto agli squali, mentre i sopravvissuti erano marchiati con il simbolo dell'armatore e assiepati nelle navi negriere. Sebbene aggirarsi per questi sotterranei scarsamente illuminati sia un'esperienza estremamente utile per rievocare gli orrori della tratta degli schiavi (specialmente dopo aver visitato il museo), oggi gli storici ritengono improbabile che in questa casa fossero effettivamente imprigionate molte persone, oltre quelle che appartenevano al proprietario e poche altre destinate forse alla vendita. Pur desiderosi di prendere le distanze dall'accusa di revisionismo che è stata mossa loro, gli studiosi ritengono comunque che la promozione della Maison des Esclaves come sito di grande importanza storica non sia altro che un'operazione puramente commerciale, basata su una distorta interpretazione dei fatti. A parte gli sforzi dei promotori e i dubbi degli storici, questo edificio e le sue vicissitudini offrono comunque una macabra testimonianza del coinvolgimento del Senegal in quell'odioso commercio.

    Delta del Siné-Saloum

    Questo ampio delta, formatosi nel punto di confluenza dei fiumi stagionali Siné e Saloum con le maree dell'Atlantico, è spesso trascurato dai turisti. Tranne qualche facocero e magari dei lamantini, non si vedono mammiferi di grandi dimensioni; in questa zona vivono però moltissime scimmie e l'habitat è ideale per l'osservazione degli uccelli, specialmente durante la stagione migratoria, da novembre ad aprile. Regione splendida e selvaggia con paludi di mangrovie, lagune, foreste, dune e isolotti di sabbia, il delta del Siné-Saloum merita una visita anche soltanto per il paesaggio. Le acque dell'oceano e alcune zone del delta sono riserve protette, come il Parc National du Delta de Saloum.
    Il villaggio di Dijfere è situato all'interno del parco, all'estremità occidentale del delta e in cima a una stretta lingua di terra detta Pointe de Sangomar. Palmarin dista pochi chilometri a nord di Djifere ed entrambi i villaggi costituiscono una buona base per la visita dei dintorni, dove potrete organizzare delle escursioni in piroga nelle paludi del delta. A ovest dell'ingresso orientale alla regione, rappresentato dalla cittadina di Kaolack, si trova Foundiougne, facilmente raggiungibile e altro buon punto di partenza per le gite in piroga, la pesca e il birdwatching. Queste ultime attività si possono organizzare anche partendo da Ndangane, l'abitato più settentrionale sul limitare del delta.
    La zona meridionale del parco, detta Forêt de Fathala, è formata da un bosco ampio e asciutto, lambito a ovest dalle piane fangose delle maree e affiancato da paludi di mangrovie. Per esplorare questo parco vi consigliamo di pernottare a Toubacouta e Missirah. In questa zona vivono moltissimi còlobi rossi, ma purtroppo si nascondono per non farsi vedere.

    Parc National du Niokolo-Koba

    Questo parco, il più grande del Senegal, occupa una vasta porzione dell'angolo sudorientale del paese e, nonostante sia stato molto trascurato negli ultimi anni, è ancora splendido e degno di una visita. La sua ricca e lussureggiante vegetazione ospita più di ottanta specie diverse di mammiferi, compresi elefanti, leoni, leopardi e antilopi giganti, non sempre visibili; gli elefanti, in modo particolare, sono stati drasticamente ridotti dal bracconaggio, ma avvisterete probabilmente ippopotami, coccodrilli, alcefali sudafricani, cobi, babbuini, bufali, scimmie, facoceri e antilopi roane.
    Per avere accesso al parco dovrete disporre di un veicolo: non è infatti consentito spostarsi ovunque a piedi; si possono in ogni caso utilizzare i mezzi pubblici, oppure è possibile aggregarsi a un tour organizzato. Il periodo migliore per la visita va da dicembre a maggio (ovvero la stagione secca), ma alcune piste del parco non vengono risistemate che un mese dopo la fine delle piogge e quindi non date nulla per scontato. Per maggiori informazioni vi consigliamo di recarvi al quartier generale del parco a Tambacounda dove, se siete fortunati, riuscirete magari a trovare un passaggio.

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