Repubblica del Congo:

    Storia

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    Tra l’imperversare delle milizie, le violenze perpetrate dall’esercito e la guerra civile che infierisce ai confini, la Repubblica del Congo (chiamata anche Congo Brazzaville per distinguerla dalla Repubblica Democratica del Congo) è attualmente in una situazione critica.



    Alle elezioni presidenziali del 1992, il generale Denis Sassou-Nguesso, in carica dal 1987, fu sconfitto e la presidenza fu assunta da Lissouba, la cui autorità non solo non fu mai riconosciuta dai sostenitori del presidente uscente ma nemmeno fu appoggiata dalle forze armate governative. Nel 1997 Sassou-Nguesso, dopo una breve ma sanguinosa guerra civile riassunse il potere. Da quel momento, i combattimenti tra varie milizie dell’opposizione armata e forze governative hanno provocato l’esodo di più di 200.000 persone e creato una forte instabilità. Nella capitale Brazzaville, più di 200.000 persone sono state sfollate a causa degli scontri armati. Molti si sono rifugiati nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), paese dilaniato dalla guerra civile.



    Su gran parte del territorio la situazione è tuttora gravissima, ma in questi ultimi anni il processo avviato per trovare una soluzione alla crisi alimenta non poche speranze. Nel 1999, un accordo di cessate il fuoco è stato firmato tra il governo e i gruppi ribelli. In agosto del 2000, la linea ferroviaria tra Brazzaville e Pointe Noire è stata riaperta e in aprile 2001 a Brazzaville sono state pubblicamente bruciate delle armi, come segno del desiderio di pace dei congolesi. In seguito a questi passi verso la distensione, la Commissione Europea si è impegnata a versare US$66,000 per favorire la reintegrazione degli ex-combattenti disoccupati nella società.



    Nelle elezioni del marzo 2002, svolte in un clima di relativa serenità, Sassou-Nguesso è stato riconfermato alla presidenza con il 90% dei voti. Solo due settimane più tardi i gruppi dell’opposizione armata attaccarono un treno uccidendo due persone. Questo fu il più importante episodio di violenza dal cessate il fuoco del 1999. L’esercito rispose con una breve ma durissima operazione militare nei quartieri meridionali di Brazzaville, dove erano concentrate le forze dell’opposizione. Decine di migliaia di persone terrorizzate fuggirono dalla città. Questi avvenimenti hanno gettato un’ombra sulle negoziazioni di pace in Congo Brazzaville.

    Il presidente Denis Sassou-Nguesso mantiene dal 2002 saldamente le redini del potere e il paese negli ultimi mesi ha conosciuto una situazione di relativa stabilità politico-militare interna, ma il cammino delle riforme economiche e politiche sembra molto difficile, mentre povertà e sottosviluppo, dovuti principalmente al malgoverno e alla corruzione, aumentano.



    Nel 2006 il presidente Sassou è stato nominato presidente dell’Unione Africana, che conta 53 paesi, e questo ha aumentato sia il proprio prestigio sia quello del paese.







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