Bangui
Un lato della città è costeggiato dal fiume, l'altro è circondato da colline ricoperte da una fitta vegetazione. Il quartiere degli uffici amministrativi possiede un certo fascino e la città offre attrazioni e monumenti visitabili in uno o due giorni. Bangui fu fondata dai francesi nel 1889, prendendo il nome dalle vicine rapide. La città ha una sua magia, ma questa spesso sfugge a chi viaggia, forse perché alcune parti sono davvero in sfacelo e alquanto pericolose. Il cuore del quartiere africano è l'intersezione al km 5 (nota come "K-Cinq"), non segnalata, che dista appunto 5 km dal centro della città. Qui si concentrano i bar, le sale da ballo e il mercato principale, da qui inoltre partono i mezzi pubblici in ogni direzione. È senza dubbio la parte più viva della città, ma purtroppo è anche la più pericolosa, piena di ladri e borseggiatori, spesso abbruttiti dall'alcol, svelti ad adocchiare, di notte come di giorno, eventuali vittime.Il centro della città è Place de la République con un arco di trionfo più grigio che bianco, ridicolo monumento al breve impero di Bokassa. In prossimità del porto, proseguendo di due isolati in direzione sud-est, si incontra il Marché Central (Mercato Centrale). Allontanandosi, invece, sempre di due isolati, a nord-est rispetto alla piazza, troviamo il palazzo presidenziale. Dalla piazza si diramano le tre strade principali: l'Avenue Boganda, tra l'arco e Rond-Point Boganda, porta ad ovest ed è la più importante a livello commerciale; l'Avenue David Dacko porta all'Hotel Minerva e all'ambasciata americana. Infine l'Avenue de l'Indépendance punta a nord, oltre il Centre Artisanal e la nuova assemblea nazionale, verso il club del golf.
Il Musée de Boganda, in Avenue de la France, offre una vasta collezione di strumenti musicali, utensili utilizzati dai Pigmei e manufatti del passato, tra cui monete antiche. Quello che un tempo fu il palazzo di Bokassa si trova a 9 km dalla periferia sud-ovest della città, in località Kolongo, sulla strada per M'Baïki. Non è rimasto molto, infatti, dopo la partenza dell'imperatore: tutti gli oggetti preziosi sono stati portati via. Tuttavia rimane pur sempre un valido diversivo: una visita guidata vi mostrerà le gabbie dei leoni e altre orribili memorie della dominazione di Bokassa. Durante la stagione delle piogge meritano una visita, se c'è acqua, les Chutes de Boali (Cascate di Boali), 99 km a nord-ovest di Bangui. Un'enorme diga fatta costruire dai cinesi controlla l'erogazione dell'acqua: di solito alla domenica ne viene fatta scorrere un po' per i turisti.
Ci sono molti locali in cui mangiare attorno a Place de la République, ma per trovare cibo da asporto e bancarelle con specialità africane bisogna andare all'intersezione del km 5, dove si affollano venditori che offrono caffè con latte zuccherato e filoni di pane con abbondante burro per una cifra irrisoria. Vicino alla piazza ci sono anche alcuni alberghi, ma in genere sono sparsi per la città e non concentrati come i ristoranti.



