Repubblica Centrafricana:

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    Kaga Bandoro

    Se amate i panorami e cercate un posto che vi consenta uno sguardo d'insieme sul territorio arido che vi circonda, salite di giorno sulla collina di Kaga, a 3 km dalla città. Da non perdere, invece, di sera, lo spettacolo delle bancarelle del mercato illuminate solo dalle lampade a olio. Approfittatene per mangiare qualcosa spendendo poco, per chiacchierare con la gente del posto e per bere un goccetto del liquore locale, l'hydromiel, un tipo di birra fatta con il miele. Lungo le strade attorno alla stazione, una zona che di notte sembra davvero scatenarsi, i venditori ambulanti offrono carne alla griglia. A Kaga Bandoro, 300 km a nord di Bangui, si arriva con il minibus.

    Riserva Dzanga-Sangha

    La riserva, situata all'estremità sud-occidentale della regione, è la più recente tra i parchi della Repubblica Centrafricana. Probabilmente è anche la più interessante visto che ospita al suo interno le uniche foreste vergini rimaste in tutto il paese. Nessun'altra zona dell'Africa è così densamente popolata da gorilla dei bassipiani e da elefanti delle foreste. I gorilla dei bassipiani, decisamente meno studiati dei loro cugini degli altipiani in Rwanda o nella Repubblica Democratica del Congo, sono più timidi e decisamente ostici da avvicinare, a causa della loro abitudine di vivere sugli alberi. Tra gli altri inquilini del parco ci sono: bonghi, aquile reali, montoni, bufali, maiali selvatici, scimpanzé e diverse specie di scimmie, tra cui la scimmia di De Brazza, con la sua caratteristica barbetta bianca. Il prezzo d'ingresso di 3000 CFA serve a tutelare la fauna locale e ad aiutare sia gli abitanti del villaggio sia i pigmei a sostenersi senza dover distruggere la foresta.
    All'interno della riserva ci sono due aree protette: il Parco Dzanga, a 12 km da Bayanga, che è la città più vicina, e il meno praticabile Parco Ndoki, 8 km circa a sud di Lidjombo. Il parco non è molto attrezzato per ricevere turisti, perciò dovete mandare in anticipo un telegramma dall'ufficio del WWF di Bangui per avvertire il personale. La riserva ha un centro di accoglienza a Bayanga dove potete pagare la quota d'ingresso e accordarvi sulle varie escursioni. Da Bayanga potete andare a piedi in qualsiasi parte del parco, il problema è che arrivare in questa città senza un'auto fuoristrada non è agevole. Bayanga dista 525 km in direzione sud-est da Bangui, passando per M'Baïki, Boda, Bambio e Nola, tutte raggiungibili in minibus dalla capitale. L'ultimo tratto è il più difficile, non essendoci quasi traffico stradale, ma è probabile che possiate prendere una barca da Nola a Bayanga.

    Parchi St Floris & Bamingui-Bangoran

    Nessuno di questi parchi si può dire particolarmente interessante dal punto di vista topografico; proprio questo aspetto, d'altro canto, fa sì che siano ideali punti di osservazione per la caccia. Tra la vegetazione, prevalentemente savana boschiva, si mimetizzano i 'magnifici quattro' - elefanti, leoni, leopardi e rinoceronti - ma anche giraffe, bufali, ippopotami, scimmie, babbuini, ghepardi, coccodrilli, galagoni, pellicani (arrivano in volo migrando secondo le stagioni) e una gran varietà di caproni. Purtroppo la zona non ha un'alta densità di fauna, questo grazie allo zelo dei bracconieri, che negli ultimi 20 anni hanno ucciso un numero impensabile di animali. Un tempo, per esempio, tra i due parchi e le zone circostanti gli elefanti erano 80.000, mentre oggi il loro numero è sceso a 3.000. I bracconieri arrivano per lo più dal Sudan ma si è già sentito di autoctoni che si siano fatti coinvolgere. Quasi tutti i turisti che arrivano da queste parti vanno direttamente al parco di St Floris che, oltre ad essere più attrezzato a ricevere visitatori, può vantare un numero di animali leggermente più alto.
    Il modo migliore per raggiungere i parchi è con volo charter da Bangui: 800 Km in macchina, da Bangui verso nord-est, normalmente richiedono un giorno e mezzo, se il tempo è bello, e sono tutti da percorrere su strade dissestate dove peraltro non si ha la garanzia di poter fare rifornimento di carburante.

    Bangassou

    Pur essendo una delle più grandi città della Repubblica Centrafricana, oggi Bangassou non conosce quasi turismo e anche la popolazione locale, poco per volta, fa le valige e lascia il centro. Fino alla metà degli anni '80, per coloro che viaggiavano con la propria automobile, questo era il principale ingresso per la Repubblica Democratica del Congo; in seguito riscosse più successo la strada per Mobaye, che cominciò così ad attirare sempre più viaggiatori. La recente decisione del governo di sbarrare i confini agli stranieri non ha certo favorito la situazione. Ad ogni modo, se pensate di arrischiarvi fino qui, non fatevi scappare il mercato. Vi troverete ogni genere di selvaggina, compresi antilope, bufalo, gazzella, scimmia e tante varietà di maiali selvatici. Può succedere che anche leopardi, leoni ed elefanti a volte si avvicinino alla città. Quella per Bangassou è una gita di due giorni, con minibus da Bangui in direzione est, su strade parecchio dissestate.

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