Tre volte più vasta della Gran Bretagna, la Nigeria occupa circa il 15% della superficie dell'Africa occidentale, ma ospita ben il 56% della sua popolazione. Si affaccia sul Golfo di Guinea, compressa tra il Niger a nord, il Camerun a est e il Benin a ovest. Gran parte del paese è pianeggiante e non particolarmente interessante, se si eccettuano le montagne al confine col Camerun e la lussureggiante foresta pluviale dell'interno, che si estende fino alle praterie centrali dell'altopiano di Jos. Verso est, infestate dalle zanzare, si trovano le umide terre paludose del Golfo del Benin, da cui si estrae il più prezioso prodotto della Nigeria, il petrolio.
La Nigeria ha una varietà biologica di straordinaria ricchezza, ma si trova di fronte a un disastro ecologico. La rapida deforestazione è una delle sfortunate conseguenze del sempre maggiore incremento demografico, e solo la Costa d'Avorio la supera in velocità nell'abbattimento di alberi. Ci sono però ancora un certo numero di riserve e parchi nazionali nei quali potete immergervi nella natura e dedicarvi al birdwatching. Sia lo Yankari National Park sia la Gashaka Game Reserve ospitano più di 600 specie di uccelli. L'Okomo Sanctuary e il Cross River National Park, pur ospitando meno pennuti, hanno una ricca fauna di mammiferi, tra i quali scimpanzè, ippopotami, elefanti e babbuini; se poi avete un po' di fortuna, nel Cross River National Park vi può anche capitare di scorgere un gorilla (una volta si credeva che avessero fatto i bagagli e se ne fossero andati dal paese).
Come ogni altra cosa in Nigeria, anche il clima differisce notevolmente da regione a regione. Il nord è caldo e secco, con una lunga stagione delle piogge da aprile a settembre, mentre il sud è caldo e umido, con piogge da marzo a novembre. Le temperature sono moderatamente più basse nelle regioni tropicali del sud, ma il vero problema è costituito dall'umidità. Un sollievo in questo senso lo si ha solamente in dicembre e in gennaio, durante la stagione dell'harmattan, quando soffiano i venti freschi e secchi provenienti dal deserto.
La Nigeria ha una varietà biologica di straordinaria ricchezza, ma si trova di fronte a un disastro ecologico. La rapida deforestazione è una delle sfortunate conseguenze del sempre maggiore incremento demografico, e solo la Costa d'Avorio la supera in velocità nell'abbattimento di alberi. Ci sono però ancora un certo numero di riserve e parchi nazionali nei quali potete immergervi nella natura e dedicarvi al birdwatching. Sia lo Yankari National Park sia la Gashaka Game Reserve ospitano più di 600 specie di uccelli. L'Okomo Sanctuary e il Cross River National Park, pur ospitando meno pennuti, hanno una ricca fauna di mammiferi, tra i quali scimpanzè, ippopotami, elefanti e babbuini; se poi avete un po' di fortuna, nel Cross River National Park vi può anche capitare di scorgere un gorilla (una volta si credeva che avessero fatto i bagagli e se ne fossero andati dal paese).
Come ogni altra cosa in Nigeria, anche il clima differisce notevolmente da regione a regione. Il nord è caldo e secco, con una lunga stagione delle piogge da aprile a settembre, mentre il sud è caldo e umido, con piogge da marzo a novembre. Le temperature sono moderatamente più basse nelle regioni tropicali del sud, ma il vero problema è costituito dall'umidità. Un sollievo in questo senso lo si ha solamente in dicembre e in gennaio, durante la stagione dell'harmattan, quando soffiano i venti freschi e secchi provenienti dal deserto.




