Niamey
Niamey iniziò a espandersi grazie all'estrazione dell'uranio negli anni '70 ed è ulteriormente cresciuta negli ultimi vent'anni. Nonostante gli edifici moderni, l'illuminazione stradale, le strade asfaltate, ha ancora un'atmosfera e un fascino tradizionalmente africani. Al tramonto, non appena l'aria si rinfresca, vi verrà spontaneo trascorrere la serata in un locale in cui mangiare, bere, chiacchierare all'aperto sotto le stelle. Come avviene ovunque vi sia il deserto, sono questi i momenti che apprezzerete di più.Niamey è l'unico posto in Niger da dove è possibile collegarsi in rete. Stranamente è più facile accedere a Yahoo che a Hotmail.
Il Grand Marché del Niger è uno dei più interessanti e vivaci dell'Africa occidentale. È stato completamente ricostruito a metà degli anni '80 ma la sua architettura moderna e le sue fontane (che creano un bel colpo d'occhio) gli hanno fatto perdere l'atmosfera che si respirava qui un tempo. Qui si può acquistare di tutto: oggetti in cuoio o in argento, vestiario, artigianato vario, batik - ma davvero eccezionali sono les couvertures Djerma, formate da larghe strisce di cotone dai colori accesi, finemente cucite insieme in modo da formare un unico telo da appendere come un arazzo.
La Grande Mosquée, un'imponente moschea finanziata dalla Libia, è aperta sia agli uomini sia alle donne. Il Musée National du Niger merita senz'altro una visita, soprattutto per i modelli a grandezza naturale delle abitazioni tradizionali dei Tuareg, degli Hausa, dei Djerma, dei Fulani e dei Toubou, e per i manichini vestiti con i costumi tradizionali. C'è anche una serie di padiglioni dedicati ognuno a un tema specifico, come l'artigianato, le armi e i costumi. È anche possibile acquistare gioielli finemente lavorati e oggetti in argento.
L’elegante edificio del Musée National du Niger è adagiato sul pendio di fronte al lussuoso Hôtel Gaweye Sofitel. Al suo interno è possibile visitare una bella mostra di costumi tradizionali, lo sfortunato Arbre du Ténéré (l’ultimo albero sopravvissuto nel Sahara prima che un camionista libico lo travolgesse, nel 1973) e un centro di artigianato locale, dove si producono gioielli in argento e statue lignee. C’è anche un piccolo zoo, ma gli animali vivono in condizioni penose e la visita dovrebbe essere evitata.
Niamey è una città piuttosto grande situata nell'area del Sahel. Per non perdervi, prendete il Grand Marché come punto di riferimento, ricordando che le due strade principali si intersecano qui e che gran parte degli alberghi, dei ristoranti e delle principali attività è concentrata a sud-ovest di questo incrocio. Se proseguite sempre verso sud-ovest, giungete al fiume. A sud-est dell'incrocio, le diramazioni di una grande rotonda portano all'aeroporto e fuori città.
Parc W
Il Parc National du W (o più brevemente Parc W) è anche una delle riserve di caccia più belle dell'Africa occidentale, popolata da una notevole varietà di animali: i carnivori (leoni, leopardi, ghepardi, iene, sciacalli ) e le loro prede (antilopi, cefalofi, babbuini e uccelli) e anche elefanti e coccodrilli, che persino i leoni esiterebbero ad attaccare. Il parco è situato nell'asciutta savana meridionale, pertanto il periodo migliore per visitarlo è la fine della stagione secca (da marzo a maggio), quando gli animali si radunano presso gli stagni d'acqua, soprattutto all'alba e nel tardo pomeriggio.All'interno del parco è consentito viaggiare soltanto in automobile a causa della presenza dei leoni. Se non avete un'auto, per spostarvi potete partecipare a un'escursione di gruppo o chiedere un passaggio a uno degli ospiti del lodge. È vietato campeggiare sia nel territorio del parco sia nelle zone protette adiacenti. L'unica possibilità di trovare alloggio all'interno del parco è presso il lodge. All'esterno del parco, poco prima del fiume, c'è un campeggio più economico. È molto difficile raggiungere Parc W con i mezzi pubblici. A Niamey prendete un taxi de brousse per Say; poi a Say prendetene un altro per Tamou. A Say o a Tamou può darsi che riusciate a trovare un mezzo di trasporto fino a La Tapoa, ma non fateci affidamento perché il traffico su questa strada è molto scarso. Preparatevi dunque a percorrere 4 km a piedi da Tamou fino al lodge di La Tapoa. L'ingresso del parco, a La Tapoa, dista 100 km circa da Niamey.
Agadez
Agadez è una delle città più affacinanti del Niger grazie alle sue strade sabbiose e all'architettura sudanese. In epoca medievale è stata un ricco centro ai margini del deserto, straripante di file di cammelli, caravanserragli, mercanti di schiavi e trasportatori d'oro. Verso la metà del XIX secolo gli scambi commerciali divennero sempre più radi e Agadez sembrava quasi condannata al declino. Nel 1900 grazie alla scoperta dell'uranio la popolazione crebbe rapidamente, con un'ulteriore impennata negli anni '70, quando migliaia di diseredati dell'Africa occidentale affollarono la città dopo i devastanti effetti della siccità del Sahel. Gli umori della popolazione dipendono dall'accordo di pace di volta in volta stipulato tra il governo e i ribelli tuareg, rifugiati sul massiccio dell'Aïr.La Grande Mosquée venne eretta nel 1515 ma è stata completamente ricostruita nel 1844. Il suo minareto piramidale con travi in legno è un classico esempio di architettura sudanese e dalla sommità consente di ammirare lo stupendo panorama del massiccio dell'Aïr. Se non siete ancora del tutto al verde, il Grand Marché è il luogo più vivace che si possa trovare in città e il panorama umano è interessante almeno quanto la varietà di oggetti artigianali in mostra. Se invece la confusione del mercato e l'insistenza opprimente dei venditori instancabili inizia a sopraffarvi, dirigetevi verso il Vieux Quartier, la zona vecchia della città, dove potrete girovagare con tutta calma per le strade tortuose, visitare le botteghe e osservare le abitazioni sudanesi con decorazioni ispirate ai motivi geometrici degli Hausa. Il fantastico mercato dei cammelli è certamente da non perdere, nonostante abbia inizio molto presto e sia quasi del tutto concluso intorno a metà mattinata.
Si può raggiungere Agadez con un volo charter, sebbene non sia la soluzione di viaggio più economica. Gli autobus e i taxi collegano Niamey a Agadez, ma c'è sempre l'eventualità che i servizi siano sospesi a causa delle rivolte dei tuareg. Chiedere un passaggio ai camion a fine mercato potrebbe rivelarsi un'ottima soluzione ma i conducenti si aspetteranno di essere pagati. Un altro modo economico per giungere in città è l'autostop, ma non basta chiederlo col pollice in su in un punto qualsiasi della strada: dovrete cercare negli alberghi, nei campeggi o nei bar qualche turista occidentale con la macchina disposto a portarvi. Agadez si trova 1023 km a nord di Niamey.
Zinder
Zinder, un tempo capitale del Niger, fu al culmine della propria fortuna a metà ottocento grazie alla sua posizione sull'itinerario dei commerci tra Agadez e Kano. Ancora oggi è la seconda città più grande del Niger. Nel suo periodo di massimo splendore ospitò l'opulenza e lo sfarzo del Sarkee di Zinder, che finanziava il suo harem con la brutalità e la barbarie del mercato degli schiavi.La città è divisa in due parti: nella parte settentrionale potete passeggiare nel Quartiere Zengou fra i suoi numerosi edifici commerciali e le sue case costruite con i mattoni di fango, mentre nella zona a sud-est non potete mancare di visitare il pittoresco Quartiere Birnin. Tra queste due zone si trova il centro commerciale della città. Il Quartiere Birnin è un labirinto di strade strette, costellate di giardinetti e animate da raffinati esempi di architettura Hausa. Le antiche case banco, riconoscibili dai coloratissimi motivi geometrici eseguiti in rilievo, si trovano ovunque. Sempre nelle vicinanze vi sono la Grande Mosquée, e il Palazzo del sultano, costruito a metà ottocento. Ancora oggi la gente viene a far visita al venerato sultano, un Kanouri, chiedendo il suo autorevole consiglio.
La strada che collega Niamey a Zinder è asfaltata ed è lunga 909 km. Gli autobus la percorrono due volte alla settimana, mentre il collegamento giornaliero viene effettuato dai taxi de brousse.
Il sud
Su di un lembo di terra lungo poco più di 200 km, procedendo verso sud, vi è una serie di città che meritano tutte di essere visitate. Dosso (così chiamata per lo spirito Djerma Do-Do), un'importante cittadella islamica, ospita il Djermakoye, il principale capo religioso Djerma, la cui dimora in stile sudanese può essere visitata solo con un permesso speciale. Oggi è un crocevia dal quale si dipartono strade che conducono nel Benin e nella parte occidentale della Nigeria. Dosso è la città in cui si celebra la Festa della Repubblica.Cento km più a sud si trova Dogondoutchi, una città di passaggio dai ritmi rilassati; una piacevole passeggiata verso la vicina collina vi svelerà un suggestivo panorama della scarpata che si trova nei dintorni. Proseguendo per altri 200 km si giunge a Tahoua, la quarta città del Niger oltre che un importante punto di sosta sulla strada che unisce Niamey a Agadez. La sua attrattiva principale è il mercato che ha luogo la domenica e attira molta gente dalla regione circostante. Maradi, più vicina al confine rispetto a Tahoua, fu distrutta nel 1945, ma da allora è stata ricostruita più in alto. I beni di consumo tendono a essere più economici a Maradi che altrove poiché molti di questi vengono introdotti clandestinamente dalle frontiere del Niger.
Niamey dista da Dosso 140 km; da Dogondoutchi 227km; da Tahoua 574 km; e da Maradi 657 km. Tutte queste località sono raggiungibili con taxi de brousse, autobus e minibus.
Articoli correlati

Primavera, si parte - II tappaLa primavera ha bussato alla vostra porta, insieme alla voglia di relax, evasione e divertimento. La...Leggi l'articolo completo >

Viaggio in autunnoSpunti utili per il tuo viaggio in autunno. Per essere al posto giusto al momento giusto. EVENTI ...Leggi l'articolo completo >











