Il popolo hausa non è un gruppo nettamente distinto dal punto di vista dell'identità linguistica. Più di 20 milioni di africani dell'ovest dicono 'buongiorno' in hausa come se fosse una cosa naturale e altrettanti la parlano come seconda lingua rendendola una delle più diffuse tra quelle parlate nell'Africa sub-sahariana. L'antica cultura hausa nacque nel cuore del Niger settentrionale, diffondendosi nel resto del paese. Altri gruppi etnici nigerini (in opposizione a quelli nigeriani) sono le tribù nomadi dei fulani e dei tuareg. I borro fulani, o wodaabé, sono il 'popolo dei tabù', così chiamato per l'intricata e spossante serie di tabù e codici morali che sottolineano la loro riservatezza e modestia, pazienza e forza d'animo, cautela, preveggenza e ospitalità. La storia non è stata molto generosa con il popolo tuareg: un tempo erano valorosi signori del deserto, ma oggi li si può trovare ad ammassare mattoni nei cantieri o a lavorare nelle miniere, mentre i ribelli si nascondono sulle montagne portando avanti la lotta per la sopravvivenza.
Gli inadan, artigiani straordinariamente dotati, che vivono in una sorta di vassallaggio o servitù rispetto ai tuareg, non vengono stipendiati e sono spesso impiegati come servi, ma sono stimati e apprezzati per la loro abilità nella lavorazione dell'argento e nella fabbricazione di selle, borse per cammelli, attrezzi, utensili e talismani. Fra gli oggetti realizzati dagli inadan particolarmente interessante è la Croix d'Agadez, una croce in filigrana d'argento che è un potente talismano in grado di proteggere chi la indossa dall'occhio del diavolo. Per questi e altri oggetti in argento il nobile tuareg si sdebita con doni e, se non manifestasse così la propria indulgenza verso chi l'ha servito, uno juju malvagio potrebbe colpire lui e la sua famiglia. È un tipo di relazione paradossalmente delicata, in cui sia il padrone sia lo schiavo occupano la sfera sociale più alta ma l'uno dipende all'altro quanto a stima reciproca, posizione sociale e sopravvivenza. Gli inadan hanno fama di maliziosi 'più antichi della memoria, coraggiosi come il corvo, birichini come il vento' ed è risaputo che possono lanciare una stregoneria, tezma o ettama, come ricompensa per chiunque si azzardasse a superare la sottile linea del rispetto che esigono.
La cucina del Niger difficilmente si imprimerà nella vostra memoria. Al nord la maggior parte dei pasti consiste in alcune combinazioni di yogurt, riso e agnello, mentre al sud riso, salsa, couscous, ragù o stufato sono i cibi più comuni. È comunque probabile che apprezzerete i piatti, nonostante tutto, per la singolarità dell'atmosfera nigerina. Tutto ha un sapore più buono se gustato sotto le stelle o coi piedi immersi nel calore della sabbia.
Gli inadan, artigiani straordinariamente dotati, che vivono in una sorta di vassallaggio o servitù rispetto ai tuareg, non vengono stipendiati e sono spesso impiegati come servi, ma sono stimati e apprezzati per la loro abilità nella lavorazione dell'argento e nella fabbricazione di selle, borse per cammelli, attrezzi, utensili e talismani. Fra gli oggetti realizzati dagli inadan particolarmente interessante è la Croix d'Agadez, una croce in filigrana d'argento che è un potente talismano in grado di proteggere chi la indossa dall'occhio del diavolo. Per questi e altri oggetti in argento il nobile tuareg si sdebita con doni e, se non manifestasse così la propria indulgenza verso chi l'ha servito, uno juju malvagio potrebbe colpire lui e la sua famiglia. È un tipo di relazione paradossalmente delicata, in cui sia il padrone sia lo schiavo occupano la sfera sociale più alta ma l'uno dipende all'altro quanto a stima reciproca, posizione sociale e sopravvivenza. Gli inadan hanno fama di maliziosi 'più antichi della memoria, coraggiosi come il corvo, birichini come il vento' ed è risaputo che possono lanciare una stregoneria, tezma o ettama, come ricompensa per chiunque si azzardasse a superare la sottile linea del rispetto che esigono.
La cucina del Niger difficilmente si imprimerà nella vostra memoria. Al nord la maggior parte dei pasti consiste in alcune combinazioni di yogurt, riso e agnello, mentre al sud riso, salsa, couscous, ragù o stufato sono i cibi più comuni. È comunque probabile che apprezzerete i piatti, nonostante tutto, per la singolarità dell'atmosfera nigerina. Tutto ha un sapore più buono se gustato sotto le stelle o coi piedi immersi nel calore della sabbia.








