Mali:

    Ambiente

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    Grande quasi due volte la Francia e priva di sbocchi sul mare, la Repubblica del Mali è una delle nazioni più estese dell'Africa occidentale ma anche quella con la più bassa densità di popolazione. Ha l'aspetto di una cravatta a farfalla dopo una notte di bagordi - ripiegata a formare un angolo di 45° e con il lato sinistro minore di quello destro - e confina con il Niger, il Burkina Faso, la Costa d'Avorio e la Nigeria sul lato orientale e con la Guinea a sud, la Mauritania e il Senegal a ovest e l'Algeria a nord. La regione settentrionale del paese è occupata quasi completamente dal deserto sahariano e buona parte del centro del paese è formato da una fascia arida e semidesertica, il Sahel. La principale caratteristica geografica del Mali è il fiume Niger, che scorre al limitare del Sahara prima di piegare a destra e tornare indietro verso l'oceano. Negli altipiani meridionali i fiumi Niger e Bani si uniscono a formare un vasto delta interno, ma soltanto nelle pianure meridionali le precipitazioni sono costanti e l'arido paesaggio cede il passo a brevi tratti di foresta.

    Il clima e l'ambiente stanno lavorando assiduamente per seppellire il Mali sotto un mare di sabbia e il 65% del paese è oggi ridotto quasi a un deserto. Il rapido inaridimento dei terreni è dovuto alla persistente siccità, ai pascoli intensivi, all'erosione, agli aspri venti del deserto e all'abbattimento di interi boschi per ottenere legna da ardere. Non sorprende quindi che in Mali non esistano foreste lussureggianti e una fauna ricca di esemplari diversi. Infatti il Parco Nazionale di Baoule, situato 130 km a nord-ovest di Bamako, è l'unica zona verde che riuscirete a vedere nel paese: qui vivono in solitudine alcuni leoni, giraffe, bufali e ippopotami.

    Pur abbassandosi leggermente verso la fine dell'anno, la temperatura media del Mali (soprattutto nella regione settentrionale) è sempre infernale e supera spesso i 40°. L'umida stagione delle piogge va da giugno a settembre, ma le precipitazioni si verificano in realtà soltanto a sud. Nel Sahel le precipitazioni possono essere variabili, mentre nella regione settentrionale sono scarsissime. I polverosi venti harmattan che soffiano dal Sahara tra novembre e febbraio ricoprono le città del deserto di un sottile velo di polvere.

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