Ghana:

    Mete interessanti

    Accra

    Piacevole mescolanza di caos metropolitano e di flemma africana, la capitale del Ghana, adagiata sul litorale del Golfo di Guinea, non ha nulla da invidiare alle altre città del continente. Caratterizzata da una struttura urbana disordinata ma facilmente accessibile, insieme turbolenta e gentile, è una città a misura dei suoi abitanti e di cui essi vanno orgogliosi. E ciò che più piace di Accra ai visitatori è che, nonostante negli ultimi anni sia diventata una meta turistica molto popolare, percorrendo le sue strade non capita d'imbattersi in occidentali a ogni passo. Per un primo approccio alla città consigliamo una visita a una delle sue principali zone di mercato. Proprio nel centro di Accra il Makola Market pullula di venditori di perle di vetro e di batik, mentre il Kaneshie Market, nella zona occidentale, è quello che ci vuole per chi è alla ricerca di spezie e di deliziose specialità alimentari. James Town, situato su una piccola penisola a sud-ovest del centro, è un bel quartiere un po' fatiscente che merita di essere esplorato.
    Independence Square, un'enorme piazza d'armi della capacità di 30.000 persone proprio a ridosso del mare, rappresenta per Accra ciò che la Piazza Rossa è per Mosca, pur se priva di edifici o monumenti degni d'interesse. La piazza si trova subito a est del centro di Accra; mentre provate la vostra abilità nel passo dell'oca notate in distanza l'Osu Castle, la costruzione più antica della capitale e ora sede del governo (ovviamente off-limits per i visitatori). L'Arts Centre, tra il centro cittadino e Independence Square, è il punto in cui si ritrovano gli artigiani per vendere i loro prodotti e numerosi intrattenitori che si avvantaggiano della presenza del folto pubblico. Andateci e vi troverete senz'altro coinvolti in danze, canti, improvvisazioni musicali o spettacoli di teatro tradizionale. L'Arts Centre è anche il primo mercato artigianale del paese.
    Accra è famosa in tutta l'Africa occidentale per la sua intensa vita notturna, in particolare per le sue discoteche che si concentrano intorno a Nkrumah Circle. Giovani in abiti rasta e con lunghi riccioli infeltriti contraddistinguono di solito l'ingresso dei locali più hippy. Le spiagge di Accra sono tra le grandi attrattive del paese, ma le più belle distano alcuni chilometri dalla capitale. Andando verso est quella di Nungua, Coco Beach, è accessibile in tro-tro (minibus), ma per raggiungere gli stupendi litorali che si estendono a ovest della capitale occorre un mezzo di trasporto privato. Gli internet bar di Accra sono efficienti, pur se un po' lenti, ma per i navigatori in rete si aprono in continuazione nuovi punti abilitati a collegamenti più veloci.

    Forti e villaggi costieri

    I viaggiatori vanno matti per la regione costiera a ovest di Accra, una lunghissima spiaggia lungo la quale sono disseminate antiche fortezze appartenute ai mercanti di schiavi, villaggi di pescatori e una nuova riserva naturale, il tutto a prezzi molto accessibili. Questo litorale di 250 km offre la possibilità di visitare quindici forti e castelli e di pernottare in alcuni di essi a prezzi davvero contenuti. La maggior parte di queste costruzioni risale al XVII secolo, quando alcuni tra i più importanti stati europei si contendevano il primato del fiorente mercato degli schiavi. Circa la metà di esse è ora in rovina.
    Il villaggio di Senya Beraku, circa 60 km a ovest di Accra, offre al visitatore spiagge meravigliose e popolazione locale molto cordiale. Le maggiori attrattive del luogo sono rappresentate dal Fort Good Hope (1706), dove si può pernottare spendendo pochissmo e, nel vicino villaggio di Fete, da spiagge molto frequentate dai surfisti. Procedendo altri 30 km verso ovest s'incontrano il paesino di pescatori di Apam e il Fort Patience (1697), anch'esso trasformato in locanda. La strada continua e raggiunge il principale centro abitato di questo tratto di costa, Cape Coast, al centro del quale si erge il Cape Coast Castle (1652), principale punto di riferimento della città. Le orribili prigioni al suo interno trasudano umidità e i graffiti sui muri gridano ancora oggi la disperazione degli schiavi un tempo rinchiusi al loro interno.
    Mori, circa 9 km a est di Cape Coast, ospita il Fort Nassau (1612), il primo forte eretto dagli olandesi lungo la Costa d'Oro - persino i mattoni usati per la costruzione furono importati dall'Olanda. Biriwa, 4 km più a est, vanta una delle più belle spiagge della zona e un ristorante in cui si può gustare del pesce delizioso a bassissimo prezzo, mentre Anumabu, 5km più in là, offre al visitatore il forte più bello della costa, Fort William (1730), e un santuario asafo dipinto a vivacissimi colori.
    Circa 30 km a nord di Cape Coast, il Kakum Nature Park occupa una superficie di 357 kmq ricoperta da una folta vegetazione e pullulante di vita animale tra cui si notano scimmie, elefanti, antilopi e oltre 200 specie di uccelli. Per essere (quasi) sicuri di vedere gli elefanti veniteci tra maggio e ottobre.
    Elmina, un piccolo e animato villaggio di pescatori circa 20 km a ovest di Cape Coast, vanta ben due antiche costruzioni, un forte e un castello. Il St George's Castle (1482), costruito su una penisola rocciosa in posizione dominante, è opera dei portoghesi che per primi scoprirono la ricchezza in oro e avorio della regione. Gli olandesi conquistarono il castello nel 1637 e allo scopo di proteggerlo costruirono il Fort St Jago (1652) diverse centinaia di metri più in là. Quando la tratta degli schiavi sostituì l'oro come principale prodotto commerciale entrambi furono ampliati e la visita vi lascerà con un senso di angoscia per il modo terribile in cui gli schiavi venivano trattati.

    Kumasi

    Kumasi, antica capitale del regno degli ashanti, è tuttora il cuore della regione omonima e la sede del più grande centro culturale dell'Africa occidentale, il palazzo del re Ashanti. A queste attrattive si aggiunga il richiamo di uno splendido panorama circostante movimentato da colline verdeggianti e di un vasto mercato centrale rumoroso e animato come tutti i mercati africani.
    Con una passeggiata di dieci minuti in direzione ovest rispetto al mercato si raggiunge il luogo di maggiore interesse della città, il National Cultural Centre. Il vasto complesso comprende un affascinante museo della storia degli ashanti, una biblioteca molto frequentata, un eccellente negozio di artigianato locale e un centro esposizioni. Il complesso propone lezioni di danza e di percussioni (tamburi) tradizionali. Uno degli oggetti di maggiore interesse custodito nel salone delle esposizioni è il finto sgabello d'oro utilizzato dagli ashanti per fare uno scherzo agli inglesi; questi, avendo sentito dire che nello Sgabello d'Oro si concentrava il potere dell'impero, richiesero che venisse loro consegnato. Diversi decenni dovevano trascorrere prima che gli inglesi scoprissero di essere stati ingannati. Il vero sgabello d'oro, custodito nel Manhyia Palace ed esibito solo nelle grandi occasioni, è oggetto di tale venerazione che persino al re è proibito sedervisi sopra e non deve mai essere posato a terra. Nel museo c'è una fotografia di questo preziosissimo cimelio.
    Chi non ne può più del caldo può dirigersi verso i vicini giardini zoologici dove un parco delizioso circonda uno zoo un po' triste - scimpanzé in gabbia giocano con bottiglie di birra rotte. Fate attenzione a dove mettete i piedi perché coccodrilli e porcospini si aggirano liberamente all'interno dello zoo. Mezzo chilometro a ovest la Spada di Anokye sporge dal terreno esattamente nel punto in cui - secondo la leggenda - lo Sgabello d'Oro scese dal cielo a indicare l'inizio del popolo ashanti. La leggenda sostiene inoltre che il regno degli ashanti sia destinato a scomparire nel momento stesso in cui la spada venga estratta dal luogo in cui è conficcata.
    Il Manhyia Palace, meglio conosciuto come Asantehene's Palace, è la residenza della più alta autorità degli ashanti. I re di questo popolo non sono mai vissuti nel lusso e i visitatori spesso si meravigliano della scarsa pretenziosità del palazzo. L'attuale re vive in una residenza costruita in tempi più recenti e situata immediatamente alle spalle dell'antica costruzione; portando un dono e informandovi cortesemente sulla possibilità di incontrarlo, non è detto che non possiate fare la sua conoscenza. Potreste anche programmare il vostro viaggio in Ghana in concomitanza con l'Adae Festival - se ne svolgono due ogni 42 giorni - quando i sudditi del re vengono a rendergli omaggio.
    Gli artigiani dei villaggi intorno a Kumasi sono specializzati in lavori come l'oreficeria, la scultura in legno, la stampa e la tessitura delle stoffe. Il tessuto kente si trova a Bonwire, la ceramica a Pankrono, le sculture in legno ad Ahwiaa e il tessuto andinkra a Ntonso. Per spostarvi da un villaggio all'altro utilizzate un taxi privato o un tro-tro.
    Sebbene situata più di 200 km a nord-ovest della capitale, Kumasi è il secondo nodo stradale del paese in ordine di importanza e non presenta quindi alcun problema dal punto di vista dei trasporti. Kumasi è collegata diverse volte la settimana per via aerea con Accra e Tamale ed è servita regolarmente da ferrovia, autobus, taxi e tro-tro.

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    Volontariato
    Settembre 2009

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