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Due fattori principali fanno sì che il Gabon non sia ai primi posti delle ambizioni turistiche dei viaggiatori: l'ottenimento del visto comporta una serie incredibile di formalità burocratiche e il costo della vita quotidiana, soprattutto a Libreville, è proibitivo. Chi riesce a superare questi ostacoli si accorgerà tuttavia che una visita in Gabon vale la pena soprattutto per i suoi sconcertanti contrasti. L'immensa distesa di foresta vergine brulicante di forme di vita vegetale e animale è il territorio di Phantom, ossia l'Uomo Mascherato, l'Ombra che Cammina, mentre nelle città principali colpiscono le architetture sofisticate, il movimento, l'eleganza, le luci, i casinò e i locali notturni. Il Gabon, insomma, ne ha un po' per tutti i gusti.
Alla combinazione di denaro di dubbia provenienza (soprattutto dal traffico di marijuana) e influenza francese si deve la quasi totale distruzione della cultura tradizionale del Gabon, un paese che tuttavia vale ancora la pena di visitare, anche se solo di passaggio, soprattutto se lo si attraversa da nord a sud percorrendo la strada costiera occidentale. Nonostante la ricchezza del Gabon, le sue strade non sono certo nelle migliori condizioni possibili e se si abbandonano le arterie principali, o le ferrovie, per addentrarsi in zone più fuori mano il problema dei trasporti rivela tutta la sua criticità.
Alla combinazione di denaro di dubbia provenienza (soprattutto dal traffico di marijuana) e influenza francese si deve la quasi totale distruzione della cultura tradizionale del Gabon, un paese che tuttavia vale ancora la pena di visitare, anche se solo di passaggio, soprattutto se lo si attraversa da nord a sud percorrendo la strada costiera occidentale. Nonostante la ricchezza del Gabon, le sue strade non sono certo nelle migliori condizioni possibili e se si abbandonano le arterie principali, o le ferrovie, per addentrarsi in zone più fuori mano il problema dei trasporti rivela tutta la sua criticità.

