L’Eritrea fa parte del Corno d’Africa, situato sulla costa orientale del continente africano, e confina a nord con il vasto territorio del Sudan, paese da lungo tempo rivale dell’Etiopia, e a sud con lo stato di Gibuti. Ha una superficie totale di 124.320 kmq ripartiti in tre zone geografiche: le pianure occidentali, la regione centrale montuosa, molto fertile e occupata da coltivazioni intensive, e le scarpate e le pianure della costa, praticamente deserte, tra le quali si trova una delle regioni più inospitali della terra : la Dancalia. Oltre 350 isole sono disseminate nelle acque del Mar Rosso nella zona orientale, più della metà delle quali raggruppate nell’Arcipelago di Dahlak.
Il territorio delle regioni orientali del paese è ricoperto da una vegetazione semidesertica (cespugli e rovi), predominante anche nella parte occidentale, che si alterna alle paludi di mangrovie. Nelle regioni montuose crescono ginepri e ulivi, mentre a nord-est della capitale Asmara sussiste l’ultima foresta tropicale del paese. Tra gli animali che vivono comunemente in Eritrea sono presenti il gatto selvatico, la lepre abissina, lo sciacallo della gualdrappa, lo sciacallo comune, il facocero e la gazzella di Soemmering, oltre a più di 500 specie di uccelli. Più raramente si possono avvistare elefanti e leoni (nelle regioni occidentali) orici (antilopi) e coccodrilli. Nel Mar Rosso vivono, oltre ai meravigliosi coralli, dugonghi e tartarughe marine. A causa dei numerosi conflitti e della distruzione dell’habitat naturale, molti animali sono in pericolo di estinzione.
Per quanto riguarda il clima, la regione centrale montuosa è la più piacevole: le temperature medie annuali si aggirano intorno ai 18° e le precipitazioni più intense sono tutte concentrate nei mesi di luglio e agosto. Le temperature medie annuali delle regioni occidentali oscillano tra 30° e 41°. È la zona orientale a dare al paese la fama di ‘inferno naturale’: nella Depressione di Danakil (Dancalia), il termometro può oltrepassare 50° C e la pioggia è un miraggio.
Il territorio delle regioni orientali del paese è ricoperto da una vegetazione semidesertica (cespugli e rovi), predominante anche nella parte occidentale, che si alterna alle paludi di mangrovie. Nelle regioni montuose crescono ginepri e ulivi, mentre a nord-est della capitale Asmara sussiste l’ultima foresta tropicale del paese. Tra gli animali che vivono comunemente in Eritrea sono presenti il gatto selvatico, la lepre abissina, lo sciacallo della gualdrappa, lo sciacallo comune, il facocero e la gazzella di Soemmering, oltre a più di 500 specie di uccelli. Più raramente si possono avvistare elefanti e leoni (nelle regioni occidentali) orici (antilopi) e coccodrilli. Nel Mar Rosso vivono, oltre ai meravigliosi coralli, dugonghi e tartarughe marine. A causa dei numerosi conflitti e della distruzione dell’habitat naturale, molti animali sono in pericolo di estinzione.
Per quanto riguarda il clima, la regione centrale montuosa è la più piacevole: le temperature medie annuali si aggirano intorno ai 18° e le precipitazioni più intense sono tutte concentrate nei mesi di luglio e agosto. Le temperature medie annuali delle regioni occidentali oscillano tra 30° e 41°. È la zona orientale a dare al paese la fama di ‘inferno naturale’: nella Depressione di Danakil (Dancalia), il termometro può oltrepassare 50° C e la pioggia è un miraggio.
Articoli correlati

Destinazioni giovani: la top tenAggiungi un nuovo modo di viaggiare al tuo ricco palmares: vai alla scoperta delle nazioni più giovani del pianeta. Leggi l'articolo completo >

Le città della tua seconda volta. La top 2011Non sempre la prima volta è la più bella. Quasi sempre, anche nelle città, è intrigante concedersi almeno una seconda occasione.Leggi l'articolo completo >
Forum - Eritrea - Idee e consigli dai viaggiatori
Viaggio in eritreaDicembre 2010
Info eritreaGiugno 2008








