In Burkina Faso ci sono più di 60 gruppi etnici con caratteristiche sociali e culturali diverse, anche se tutti ci tengono a definirsi burkinabé. I gruppi principali sono i Bobo, che vivono nella zona della città di Bobo-Dioulasso, i Fulani, i Lobi e i Sénufo, ma il gruppo nettamente dominante è costituito dai Mossi. I Mossi discendono da un impero regale e l'imperatore, o moro-naba, ha un ruolo importante e grande influenza sociale. Alcuni discendenti dei Mossi sono musulmani ma il Burkina Faso è uno dei pochi paesi dell'Africa occidentale a maggioranza non musulmana, dove gran parte della popolazione segue ancora le credenze animiste tradizionali.
Ogni gruppo etnico ha la propria arte ma le tradizioni artistiche dei Mossi, dei Bobo e dei Lobi sono le più famose. I Mossi sono noti per le loro maschere di antilope incredibilmente alte (più di 2 m) e dipinte di rosso o bianco. Queste maschere vengono indossate durante i funerali e i lavori di raccolta e conservazione di alcuni frutti. Le maschere dei Bobo sono invece a forma di grandi farfalle, dipinte a strisce rosse, bianche e nere, usate per invocare la divinità Do nelle cerimonie della fertilità. I Bobo in realtà dispongono di tantissime maschere dai tratti animaleschi, ma quelle a forma di farfalla sono le uniche indossate da tutti. La tradizione dei Lobi è tra le più vive dell'Africa, compresi i riti d'iniziazione dyoro per i giovani maschi. L'arte dei Lobi è molto rinomata: le incisioni in legno sono simboli a protezione della famiglia.
Il Burkina Faso ha avuto un ruolo trainante per la rinascita dell'arte e della cultura africane. Il festival cinematografico FESPACO, che si tiene ogni due anni, esordì umilmente nel 1969 ma da allora è cresciuto fino a diventare in Africa occidentale un'elegante versione delle rassegne indipendenti del cinema di Hollywood, senza atteggiamenti imbronciati, produttori che dispensano baci, e guerre frenetiche di offerte. Un diverso festival culturale, che ha luogo l'anno in cui non si tiene il FESPACO, è dedicato alle altre arti sceniche: la musica, la danza e il teatro. Il Burkina Faso ospita inoltre il più grande mercato di artigianato del continente.
I buongustai che ritengono che gli alimenti solidi servano solo da condimento alle salse adoreranno la cucina del Burkina Faso: tutto è servito con salse. Questo in realtà pare bizzarro considerando i legami con la Francia, ma è davvero così: salsa con riso (riz sauce), salsa di verdure con riso (riz gras), una salsa a base di pesce (sauce de poisson), salsa con carne e melanzane (boeuf sauce aubergine) e salsa con montone e pomodori (muoton sauce tomatoe). Nelle zone rurali il topo selvatico (con o senza salsa) è considerato una prelibatezza.
Ogni gruppo etnico ha la propria arte ma le tradizioni artistiche dei Mossi, dei Bobo e dei Lobi sono le più famose. I Mossi sono noti per le loro maschere di antilope incredibilmente alte (più di 2 m) e dipinte di rosso o bianco. Queste maschere vengono indossate durante i funerali e i lavori di raccolta e conservazione di alcuni frutti. Le maschere dei Bobo sono invece a forma di grandi farfalle, dipinte a strisce rosse, bianche e nere, usate per invocare la divinità Do nelle cerimonie della fertilità. I Bobo in realtà dispongono di tantissime maschere dai tratti animaleschi, ma quelle a forma di farfalla sono le uniche indossate da tutti. La tradizione dei Lobi è tra le più vive dell'Africa, compresi i riti d'iniziazione dyoro per i giovani maschi. L'arte dei Lobi è molto rinomata: le incisioni in legno sono simboli a protezione della famiglia.
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