Informazioni pratiche

Visti e dogana

Documenti

I viaggiatori di nazionalità italiana, così come tutti i visitatori stranieri, devono essere muniti di visto d'ingresso, che a seconda della tipologia consente una permanenza che varia da uno a sei mesi, e che è necessario richiedere prima della partenza, poiché non vengono rilasciati visti all'arrivo. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto che dovrà avere una validità di almeno tre mesi. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata dell'Afghanistan in Italia: (tel. 06 8611009; fax 06 86322939; afghanembassy.rome@flashnet.it; Via Nomentana 120, 00161 Roma).

Quando andare e clima

La primavera e l'autunno sono i periodi migliori per un viaggio in Afghanistan. L'inverno, a eccezione dell'estremo sud, è molto freddo (a Kabulnon non sono rare temperature notturne inferiori ai -15°C ), soprattutto nelle zone esposte ai venti e sulle montagne. Le precipitazioni, in compenso, sono modeste. L'estate è torrida, ventosa, secca e senza precipitazioni.

Come arrivare

Se si escludono le zone vicine, non ci sono molti voli diretti per l'Afghanistan. Partendo dall'Europa o dal Nord America, di solito ci si imbarca per Dubai, dove si possono trovare molti voli per Kabul. Per chi parte da est, invece, le città con più collegamenti sono Delhi e Islamabad. Entrando nel paese con l'aereo, le formalità sono piuttosto semplici, ma preparatevi a lunghe code. Il ritiro bagagli a volte può essere un po'una baraonda, ma per lo meno il nastro trasportatore funziona ad elettricità. I controlli di dogana sono piuttosto superficiali. Per adesso, i voli commerciali atterrano solo all'aeroporto internazionale di Kabul, dove potete anche trovare un bancomat e un cambiavalute. Se vi spostate via terra, vi interesserà sapere che l'Afghanistan mantiene aperte le frontiere con tutti i suoi vicini, ad eccezione della Cina. I suoi confini sono così permeabili che sarete considerati più una novità che una seccatura burocratica. Tenete presente che l'Afghanistan ha una differenza di fuso orario di 30 minuti rispetto a tutti i suoi vicini. Alcune frontiere sono chiuse in certi giorni specifici, mentre tutto si ferma il venerdì all'ora di pranzo.

Trasporti locali

Entrambe le compagnie aeree afgane, la Ariana (tsito internet www.flyariana.com) e la Kam Air (sito internet www.flykamair.com), hanno collegamenti interni che connettono Kabul con Herat e Mazar-e Sharif (voli giornalieri) e con Kandahar (numerosi voli ogni settimana). C'è anche un volo settimanale dell'Ariana che copre la rotta Kandahar-Herat. Per le altre destinazioni, gli orari non sono così prevedibili. In teoria, la Ariana ha anche un volo bisettimanale per Faizabad, e voli settimanali per Kunduz, Maimana e Shiberghan; in pratica, però, questi servizi sono cancellati spesso, a volte per mesi. La Kam Air ha una programmazione affidabile che prevede voli bisettimanali che collegano Herat e Mazar-e Sharif. Pare che siano pianificati anche voli per Kandahar e Maimana. I posti sugli aerei sono molto richiesti, quindi vi conviene prenotare il prima possibile. Gli uffici della Ariana a Kabul possono sembrare caotici, ma sono sorprendentemente efficienti. La Kam Air gestisce i suoi uffici con un po'più di fermezza. Altrove, le cose sono più disorganizzate, quindi potrebbe volerci un po'di perseveranza per far inserire il vostro nome nella lista. Se volete prenotare un biglietto vi servirà il passaporto. Ricontrollate sempre l'orario di partenza il giorno prima di partire: i cambiamenti infatti sono frequenti e spesso immotivati. Se vi trovate nelle province è più probabile che la partenza sia ritardata, dal momento che dovrete aspettare che l'aereo arrivi da Kabul. Se non riuscite a prenotare un volo, vi conviene prendere un minibus; l'Afghanistan è tenuto insieme da un indistruttibile esercito di Toyota HiAces, tutti accalcati sulle sue atroci strade. Prendere un taxi collettivo giallo e bianco è un modo molto popolare per spostarsi da una città all'altra. Questi taxi, che partono dallo stesso terminal dei minibus, sono infatti più veloci dei minibus e, avendo meno posti da riempire, sono pronti per partire più in fretta. Le tariffe sono più care di quelle dei minibus, circa un quarto o un terzo in più. A Kabul si possono anche affittare delle auto, ma l'autista è sempre incluso. Chiunque decida di fare l'autostop rischia la vita: non è affatto consigliabile in un paese in guerra continua.