Zaha Hadid: cinque (più una) opere da vedere

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Prima donna a vincere il Premio Pritzker, la Hadid è stata uno degli architetti più influenti del nostro tempo. Abbiamo selezionato cinque (più una) sue opere da ammirare in giro per il mondo.

Una vita all'avanguardia

Non è stata semplice, la carriera di Zaha Hadid, nonostante si fosse capito da subito che aveva tutte le carte in regola per un grande successo. Il suo modo di concepire l’architettura, così fluido e ardito, rendeva i suoi progetti tanto innovativi e influenti su carta quanto ostici da realizzare: è il caso ad esempio di The Peak, hotel futuristico pensato per Hong Kong, mai realizzato ma pietra miliare per l’architettura contemporanea.

I primi grandi successi arrivano nel ’99, vent’anni dopo essersi messa in proprio a Londra; da lì in poi fu un susseguirsi di premi – su tutti il Pritzker, Oscar della categoria, mai prima di lei assegnato ad una donna – e di riconoscimenti che le sono valsi il maldigerito appellativo di “Dama dell’architettura”. Nel frattempo, non si è limitata a lavorare con cemento, vetro e acciaio: appassionata di deisgn e di interni, ha studiato anche oggetti e persino una linea di scarpe per Lacoste.

Oggi, nello Zaha Hadid Architects, lavorano quasi 250 professionisti a formare quello che è il 45° più importante studio del mondo. Abbiamo scelto cinque delle sue costruzioni, a cui aggiungiamo un sesto progetto in via di completamento nel nostro paese: strutture che vi faranno gridare alla fantascienza oggi come nel momento in cui furono disegnate. Preparatevi a ripensare il vostro concetto di edificio, si parte.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma, Italia

Forse più delle opere esposte nel Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, il vero capolavoro è l’edificio che le conserva, universalmente riconosciuto come un caposaldo della progettazione contemporanea. Ex caserma completamente trasformata, il MAXXI è una struttura polifunzionale in cui il percorso interno, grazie alle continue interconnessioni tra spazi e piani, è sempre nuovo. Il gigantesco interno inondato di luce offre camminamenti tortuosi racchiusi tra morbide pareti, scalinate sospese e un uso estremo dei materiali costruttivi. Il desiderio della Hadid era che il visitatore non tornasse mai sui propri passi, invitato dall’edificio stesso a scoprire nuove connessioni e nuove possibilità.

Se il desiderio d'arte avesse contagiato tutta la famiglia, poco lontano merita una visita anche Explora, unico museo romano dedicato agli under 12: concepito come una città in miniatura, permette ai visitatori più piccoli di giocare agli adulti in un ambiente pensato ad hoc. E per una pausa dolce, tiramisù da Pompi: tre gusti diversi, tutti validissimi.

Centro Culturale Heydar Aliyev, Baku, Azerbaigian

Il nuovo skyline di Baku, alle bellezze antiche della città vecchia, affianca decine di torri di cristallo indicatrici del fiorire economico della capitale azera. In questo nuovo corso, il Centro Culturale Heydar Aliyev ha un posto d’onore, comodamente adagiato nell’omonima piazza. Dalla forma di una conchiglia che ondeggia sinuosa sul proprio perimetro, il centro ospita eventi culturali, incontri e un museo. La passione di Zaha Hadid per la corrente dei Suprematisti sovietici, cultori della forma rigida, qui è nascosta dalle linee morbidissime della struttura: l’obiettivo è rendere l’edificio un tutt’uno con il paesaggio, quasi sorgesse dal pavimento, ed indirizzare i visitatori naturalmente al suo interno.

Se l'arte contemporanea vi stupisce in ogni sua forma, suggeriamo due alternative: uno spostamento ad est per una visita alle sale del MIM (Museo di Arte Moderna), dove contemplerete la vasta collezione di arte azera successiva al 1980 - e tre Picasso originali! - seduti su comodi puf di cuoio. Oppure, tornando oltre la città vecchia, un concerto della magnifica musica tradizionale azera all'Internationale Mugam Centre: melodie senza tempo che vi stupiranno.

Phaeno, Wolfsburg, Germania

9.000 metri quadrati di esposizione divertentissima: questo è il Phaeno, centro scientifico entusiasmante per tutte le età. L’edificio in vetro e calcestruzzo che vinse la gara indetta nel 2005 è, con le parole della sua creatrice, un “parco giochi” e una “magic box” che “crea spazi fluidi e complessi”. Qui, in effetti, troverete circa 300 esperimenti e dimostrazioni di fisica interattivi: potrete caricare il vostro razzo, controllare la vista osservando un gruppo di conigli, costruire un ponte ad arco di polistirolo, osservare l’immagine termica del proprio corpo e molto altro. Vi divertirete molto mettendovi alla prova, gratificherete i sensi passeggiando per le “colline” formate dall’andamento sinuoso di muri e pavimenti.

Da queste parti, il design è un tema particolarmente caro: qui iniziò la produzione, sotto dominazione britannica nel 1946, del "Käfer", altresì noto come Maggiolino. Per dare un'idea delle dimensioni del fenomeno, l'ultimo esemplare, prodotto in Messico nel 2003, fu il numero 21.529.464. Inutile dire che una tappa all'Autostadt, celebrazione del marchio Volkswagen su 25 ettari di parco a tema, è imprescindibile: mettete alla prova le vostre abilità di guida nel percorso a ostacoli e in quello di guida sicura. E allacciate le cinture!

Bergisel Ski Jump, Innsbruck, Austria

Il capoluogo del Tirolo è una meta imprescindibile per ogni viaggiatore che scelga l’Austria: il binomio che unisce l’atmosfera da cartolina del paese e la bellezza delle vette permette di vivere un gran numero di esperienze. Tra queste, lo sport è in primissimo piano ad Innsbruck; ecco perché la città, nel 2002, ha affidato alla Hadid il progetto del Bergisel: una magnifica torre di cemento e acciaio, unita al trampolino in un flusso ammaliante. Il complesso svetta su Innsbruck, regalando un panorama sulla catena del Nordkette, la valle dell’Inn e la città da ulteriori 50 metri di altezza. Salite i 455 gradini verso il cielo, magari il 4 gennaio durante il Torneo dei Quattro Trampolini, e sappiate che qui oltre al paesaggio potrete gustare un buon cappuccino nel bar al piano: della vista ormai sapete già tutto.

Più a valle, anche la Funicolare Hungerburgbahn è un suo progetto: alata e leggera come un gruppo di funghi, naturalmente, vi stupirà.

Wangjing SOHO, Pechino, Cina

Il benvenuto e l’arrivederci da Pechino: questo rappresentano i tre grattacieli curvi di 118, 127 e 200 metri d’altezza, simili a pinne rigate, o se preferite vele spiegate – ma sappiate che per lo studio di Zaha Hadid sono “montagne intrecciate”. Inaugurato ufficialmente nel 2014, il complesso rappresenta una croce e delizia per l’architetto iracheno: l’entusiasmo per la realizzazione del progetto venne smorzato dal fatto che tutto sia stato copiato pedissequamente altrove – e completato prima dell’originale!

I 60.000 metri quadrati di parco pubblico in cui è inserito contribuiscono a rendere l’area urbana del Wangjing SOHO ben vissuto a livello urbano, mentre all’interno dei grattacieli, in cui la struttura riflette la luce diurna rendendo luminosa ogni area, trovano spazio uffici e negozi.

L'atmosfera potrebbe invogliarvi a raccogliere le idee inseguendo un po' di pace: poco distante, il Parco Ritán è quello che vi serve. Oasi nella città, vi permetterà di passeggiare e godere della splendida flora; oppure, come un vero locale, di far volare il vostro aquilone, giocare a ping pong, arrampicare o pescare nello stagno. E per finire, una birra allo Stone Boat avrà il pregio della vista su un laghetto disseminato di scogli rocciosi con cura certosina.

Il futuro: stazione dell'alta velocità, Afragola (NA), Italia

Alla velocità dei treni a cui è consacrato il progetto, non sta corrispondendo altrettanta rapidità di esecuzione: lo snodo pensato da Ferrovie dello Stato per i treni AV che proseguissero oltre Napoli ha una gestazione impegnativa, tra rallentamenti, termine dei fondi e nuovi bandi di assegnazione dei lavori. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha garantito in prima persona la conclusione del primo cantiere entro i primi tre mesi del 2017, l’apertura al pubblico sarà graduale, ma quando la passerella obliqua ad esse disegnata dalla Hadid sarà completata, il “non-luogo” per eccellenza rappresentato dalla stazione ferroviaria avrà una personalità invidiabile.