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06 settembre 2011

Venezuela, viaggio nel Sud America che non ti aspetti

Venezuela, barche a Canaima © Fotografia di Sara Lacava

Il Venezuela non è solo l'assedio urbano di Caracas, reginette di bellezza o il paradiso caraibico di Los Roques. Tra i due estremi, il regno incontaminato di madre natura e l'esercizio stilistico incontrollato dell'urbanizzazione, ci sono un'infinità di attrattive, tutte da scoprire. Abbiamo fatto un salto nel più settentrionale dei paesi sudamericani per catturare la straordinaria varietà del suo ambiente, concedendoci molte digressioni dalle rotte più battute.

CANAIMA, NON SOLO SALTO ÁNGEL
Finché il pilota Jimmie Angel non fece un atterraggio di fortuna sulla vetta dell'Auyantepui nel 1937, solo i pemón sapevano dell'esistenza del Salto Ángel, che chiamavano Kerepakupai-Merú ("cascata del luogo più alto"). Con un'altezza di 979 m e un salto principale di 807 m (16 volte quello delle Niagara Falls), questa è la cascata più alta del mondo.

Il modo migliore per raggiungere il Salto è il magnifico volo da Puerto Ordaz al Parque Nacional Canaima, una spettacolare prodezza tra i tepuis (montagne dalla cima piatta). Si prosegue in barca in modo altrettanto suggestivo lungo il Río Carrao e il Río Churun.

Tutte le agenzie con sede a Canaima propongono escursioni verso l'Ángel, anche in areo, con prezzi che vanno da BsF 800 (euro 130) a persona per un'escursione con pernottamento fino a BsF 1600 (euro 260) a persona con due pernottamenti. L'esperienza vale il viaggio in Venezuela, anche perché il mitico Ángel non è l'unico spettacolo che la natura offre da queste parti. Sempre nella zona di Canaima si può raggiungere in barca e a piedi il Salto El Sapo. Un'avventura particolarmente piacevole perché di solito si può camminare dietro la sua cortina d'acqua. Nella stagione delle piogge, da maggio a dicembre, è facile trovarsi completamente fradici. Indossa il costume da bagno e proteggi la macchina fotografica.

SANTA ELENA DE UAIRÉN, NEL CUORE DELLA GRAN SABANA
I giacimenti di diamanti scoperti negli anni '30 e la meravigliosa vicinanza al confine brasiliano non sono le uniche attrattive di questa cittadina di 30.000 abitanti. Ciò che fa meritare a Santa Elena un posto in questa top list è la sua identità di capoluogo ufficiale della Gran Sabana. Una perfetta base di partenza, dunque, per esplorare le cascate e i tepuis della zona, in particolare il Roraima. Il paesaggio della Gran Sabana, poi, è di per sé uno spettacolo. Preparati a ridefinire il tuo concetto di infinito. Questa vasta prateria si estende sotto un cielo a perdita d'occhio. Decine di cascate appaiono a ogni curva, mentre i tepuis svettano all'orizzonte con le loro mesas, le cime piatte incombenti e maestose.

Un altro motivo di fascino è il carattere decisamente di frontiera della città. Il Brasile è alle porte e molti abitanti parlano portoghese come prima lingua. Da qui superare il confine è facilissimo: non è previsto il controllo dei passaporti per visitare Pacaraima, subito oltre confine.

MÉRIDA: VITA NOTTURNA A GO-GO
Nell'omonimo stato andino, Mérida non è solo un attrezzato centro per gli sport avventura. È anche una vivacissima città universitaria: le sue facoltà ospitano 50.000 studenti all'anno. Ciò significa che la voglia di divertirsi e fare festa non manca mai. La vita notturna qui pulsa intensa e frenetica ed è famosa per essere una delle più animate del Venezuela. A tenere alto il numero dei giri ci pensano anche le feste tradizionali. Come la Fiesta de San Benito (29 dicembre), in onore dell'unico santo nero del paese. La gente scende in strada vestita con costumi rossi e neri, ballando al ritmo di tamburi e sfilando da una casa all'altra.

Il must di un viaggio a Mérida è l'escursione al Pico Bolívar: con i suoi 4981 metri è la cima più alta del Venezuela e sorge a soli 12 km di distanza. Purtroppo il celebre teleférico, la funivia più alta e lunga del mondo, è stata chiusa per motivi di sicurezza e non è chiaro se sarà riaperta, anche se alcuni "rumors" fanno sperare per l'anno prossimo. Per salire al Bolívar, quindi, non restano che scalate e trekking, con difficoltà adatte sia a esperti sia a principianti.

VALENCIA: UN ANTIDOTO A CARACAS
Se non hai voglia di infilarti nella jungla di Caracas e cerchi un altro riferimento urbano, punta deciso su Valencia, nello stato di Carabobo. Questa è la terza metropoli del paese, ma anche uno dei primi insediamenti spagnoli in Venezuela. Come in molte grandi città sudamericane, la notte non è il momento migliore in cui abbassare la guardia. A Valencia, però, si respira anche un'atmosfera rilassata e decisamente piacevole, soprattutto nei locali trendy intorno a El Viñedo.

Le attrattive di Valencia non sono finite: la città è una buona base per escursioni verso il Parque Nacional Morrocoy, una delle destinazioni più spettacolari del litorale venezuelano, che comprende una fascia costiera e una porzione di mare costellata di isole, isolotti e banchi corallini di varie dimensioni. A nord del parco si trova un piccolo centro che non è solo il punto di accesso alla riserva, ma anche una suggestiva area di pesca per i fenicotteri, che si radunano qui tra agosto e gennaio. Parliamo di Chichiriviche, a 2 ore e mezzo di autobus da Valencia, perfetta per avvistare i fenicotteri in novembre, per la sua spiaggia e per i fantastici piatti di frutti di mare a prezzi ragionevoli.

CHORONÍ, IN FUGA DAI CARAIBI
Non è detto che accada, perché sono fantastiche, ma se le spiagge caraibiche di Puerto Colombia, nello Stato di Aragua, ti venissero a noia, magari a causa del loro affollamento, ricorda che a venti minuti di cammino dal centro della cittadina ti aspetta l'oasi di pace di Choroní. In questo villaggio fondato circa quattro secoli fa la cosa più bella da fare è scambiare saluti con la gente del posto mentre si passeggia per le affascinanti stradine coloniali fiancheggiate da casa color pastello. Come per altri paesi del mondo, questo è forse il modo migliore per andare dritto al cuore del Venezuela.

Per arrivare fino a qui il consiglio è di fare base a Maracay, facile da raggiungere in aereo da Valencia, e proseguire in autobus verso la costa. Un percorso di meno di due ore e un'altra delle sorprese del Venezuela: la strada sinuosa attraversa le colline del Parque Nacional Henri Pittier, il più vecchio del paese, tra cittadine coloniali e infinite occasioni per il birdwatching.