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12 luglio 2012

Ungheria: paprika e magia nel cuore d'Europa

Ungheria, anima intensa © Fotografia di Lucio Postiglione

Anche se non hai sul comodino un romanzo di Sándor Márai e hai rinunciato da tempo a risolvere il cubo di Ernő Rubik - tanto per citare due nomi illustri di questa terra - l'idea di un viaggio in Ungheria dovrebbe essere sufficiente a scatenare in te piccanti sensazioni culinarie sotto il segno della paprika e magiche suggestioni di atmosfere senza tempo.

Poiché l'appetito vien mangiando e la voglia di partire inizia dal sogno, in questo articolo abbiamo raccolto alcune delle esperienze memorabili da fare nel paese.

Come sempre, si tratta di seguire il proprio estro e la propria curiosità, perché l'Ungheria permette di vivere mille esperienze diverse. A seconda dei tuoi gusti, potrai passare un pomeriggio a cavalcare nella pianura e una sera a ritemprarti nelle acque termali, oppure ammirare la stupenda architettura art nouveau prima di sedere a tavola in un sontuoso ristorante di Budapest. E poi, se lo smacco bruciasse ancora, potresti sperare nell'aiuto del genius loci e riprendere il cubo di Rubik.

Arte mitteleuropea

L'Ungheria è un inesauribile miniera di meraviglie architettoniche. Ce n'è per tutti, dagli estimatori del romanico a quelli del gotico, dell'arte rinascimentale, del barocco o del liberty. Alcune cittadine traboccano letteralmente di chiese e di palazzi mozzafiato e Pécs si è concessa il lusso di essere Capitale Europea della Cultura nel 2010.

Pécs Questa città vicina al confine croato riserva mille sorprese, spaziando dall'architettura turca alle tombe dei primi cristiani e alle testimonianze degli antichi romani. La sua moschea è il più grande edificio ottomano rimasto nel paese, mentre la Moschea del Pascià Hassan Jakovali è sopravvissuta all'assalto dei secoli in condizioni davvero straordinarie.

Kecskemét Questa città della Pianura Meridionale è una perla poco conosciuta ma pregiata. Dietro la sua fascia di vigneti e di frutteti si celano diversi capolavori dell'art nouveau, come il Palazzo Ornamentale, il Cinema Otthon e il municipio. Un altro motivo per venire qui? Il delizioso barackpálinka, un'acquavite ricavata dalle albicocche.

Hollókő Anche se ha due sole strade, Hollókő è uno dei villaggi più belli di tutta l'Ungheria. Le sue 60 case imbiancate - rimaste quasi immutate dai secoli XVII e XVIII - sono veri capolavori dell'architettura popolare tradizionale.

Infiniti spazi aperti, rilassanti spazi chiusi

D'accordo, abbiamo detto che l'Ungheria è in grado di offrire moltissimo agli appassionati di arte e architettura. Eppure, alcune delle esperienze più tipicamente ungheresi vanno fatte all'aria aperta: in particolare, non dimenticarti di osservare le centinaia di gru che si alzano in volo, di montare un cavallo Nonius nella puszta e di concedervi un tuffo nelle acque termali.

Birdwatching Con oltre 200 specie di uccelli stanziali, molti dei quali a rischio di estinzione, l'Ungheria rappresenta la meta ideale per gli appassionati di birdwatching. Per osservare le migrazioni autunnali esplora la Pianura Orientale e per avvistare uccelli acquatici dirigiti verso uno dei numerosi laghetti del paese, come il Kis-Balaton.

Non solo spa Con oltre 300 sorgenti termali aperte al pubblico disseminate in ogni parte del paese, in Ungheria non è difficile trovare un posto per fare il bagno. Se la prospettiva di una spa di Budapest ti fa pensare a un déjà vu, che ne dici di sguazzare in uno dei laghi termali di Hévíz? Non siamo lontani dal confine sloveno e qui si trova il maggior lago termale d'Europa, il Gyógy-tó.

La puszta Le sconfinate pianure del Parco Nazionale di Kiskunság e di Hortobágy attendono solo di essere esplorate. Monta a cavallo od osserva i mandriani ungheresi alle prese con cinque cavalli alla volta.

Nuoto e tintarella Il Lago Balaton è la meta estiva preferita dagli ungheresi per abbronzarsi, nuotare e andare in barca a vela in località di villeggiatura che negli ultimi anni sono diventate famose a livello internazionale. Se preferisci un posto più tranquillo, a Tiszafüred c'è il secondo lago più grande del paese, il Lago Tisza.

Tutto il buono di questa terra

I sapori ungheresi non hanno bisogno di presentazioni né di mentori, però evidenziare e far conoscere le eccellenze non fa mai male. Girando il paese si incontrano decine di templi della cultura eno-gastronomica, che non a caso sono presidio di Slow Food e nodi salienti e gustosi della rete di Terra Madre. Ecco alcune scelte per stuzzicare l'appetito.

Salsiccia di Mangalica La razza suina Mangalica cresce lentamente e non può vivere rinchiusa: questa è una delle garanzie della qualità delle salsicce che si ricavano dalle sue carni e che ti aspettano nella contea di Kiskunság.

Vino di Tokaj-Hegyalja Suolo argilloso con sottosuolo vulcanico e un microclima favorevole determinato dall'esposizione a sud: ecco i segreti che fanno grande il Tokaj, un bianco dolce prodotto con uve appassite direttamente sulle piante. La sua area di produzione: Mád, contea di Borsod-Abaúj-Zemplén.

Paprika: una promessa mantenuta Abbiamo iniziato sotto questo articolo parlando di paprika, e allora ecco dove trovare la migliore. Viene prodotta nell'area di Szeged, nella contea di Csongrád. La paprika di Szeged deve il nome alla città in cui fu piantata oltre 250 anni fa dai monaci francescani.