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05 novembre 2012

Un giorno perfetto: a spasso per New York City

Sul ponte di Brooklyn - fotografia di Alessandro Giannini

A New York City puoi restare una vita senza riuscire a vedere tutto. Ma ti porterai un bel po' avanti se ci passerai 24 ore seguendo i consigli dei nostri autori, che conoscono la città come le proprie tasche.

Per approfondire, fa' riferimento alla nuova edizione della guida New York City e leggi lo Storify che raccoglie i contributi della Community su Twitter e altri nostri spunti.

MATTINO
Inizia il tuo giorno perfetto a New York City sulle orme delle migliaia di viaggiatori arrivati qui in cerca di fortuna, avventura e felicità. Ovvero, sbarca a Manhattan nella sua estremità meridionale, dove ancora oggi approdano i traghetti in arrivo da Ellis Island. Qui, nella Lower Manhattan, hai subito di fronte il Battery Park: un'area verde che non ti aspetti, nel cuore dell'acciaio, del vetro e del cemento.

Il posto è splendido, con le sue 13 opere di arte pubblica, l'Holocaust Memorial, il NYC Police Memorial, l'Irish Hunger Memorial e, ultime ma non meno importanti, le splendide vedute del totem che forse ha portato anche te fino a qui: la Statua della Libertà, là in mezzo alla baia.

Hai indossato le scarpe giuste vero? Bene, allora imbocca Broadway a nord del parco e prosegui verso nord, per raggiungere il luogo che di questi tempi è più carico di magnetismo in tutti gli States. Parliamo di Ground Zero, il Grande Vuoto che dopo l'11 settembre ha preso il posto del World Trade Center e delle Twin Towers, le torri gemelle che per molte persone sono ancora le protagoniste dello skyline immaginario di Manhattan. Le discussioni sul futuro di Ground Zero non mancano di infiammare i discorsi delle autorità cittadine e di tutti i newyorkesi. Per il momento, puoi rendere omaggio al sito dalle piattaforme circostanti.

Lasciati alle spalle le luci e le ombre di questa zona della città (qui sorge, ma te ne sarai accorto dagli abiti delle persone, il Financial District, con le atmosfere un po' da American Psyco di Wall Street e della sua finanza non più così dorata) e affida i tuoi passi ancora una volta a Broadway. Pochi isolati sono sufficienti a cambiare radicalmente scenario: ben prima di incontrare il celebre reticolato di strade che si spinge fino ad Harlem, ti aspetta il primo decisivo incontro con la NYC multietnica. Parliamo di China Town e Little Italy, i posti giusti per il pranzo.

POMERIGGIO
Dopo aver risolto il dilemma tra i sapori della cucina italiana a Little Italy e le infinite variazioni d'Oriente a China Town, inizia il pomeriggio in quello che anche a NYC è il modo migliore: vai a spasso per Soho, uno dei quartieri di tendenza della Grande Mela, il cui nome è l'acronimo della sua posizione sullo scacchiere, South of Houston Street.

Prima di diventare il punto di riferimento delle celebrità, questa era un'area industriale e i primi a scoprirne il fascino furono gli artisti d'avanguardia andati ad abitare nei magazzini abbandonati. Oggi Soho è un pullulare di boutique di lusso e appartamenti da milioni di dollari, con alcuni riferimenti imperdibili per chi viaggia. Per esempio, l'Artists Space, fondato nel 1972 e tra i primi spazi alternativi di New York dedicato ad artisti che lavoravano nel settore delle arti visive. Ancora oggi puoi incontrare la punta emergente della creatività americana. Muovendo i tuoi passi verso est e il Greenwich Village, non perdere l'appuntamento modaiolo con Atrium, uno dei piccoli templi della moda newyorkese, con un'ottima scelta di capi di stilisti di fama ed emergenti. Fare shopping qui al Village è il modo migliore per chiudere con classe il tuo perfetto pomeriggio a Manhattan.

SERA E... NOTTE
Quando arriva la sera, è il momento giusto per invertire la rotta. Se per tutto il giorno hai camminato verso nord, ora fallo in direzione sud. Prima, però, immergiti nelle viscere della città per sbucare con la metro (che in città si chiama semplicemente The Train) a ridosso di Central Park. Qui potrai rendere omaggio al mito di John Lennon con una devozione serale a Strawberry Fields, dove non è raro di assistere a divertite jam session beatlesiane, oppure, semplicemente, godere il fresco del crepuscolo con una passeggiata. Se ne avessi ancora le forze, potresti celebrare il tuo tributo all'altro mito di Central Park, il jogging, scoprendo che non ha meno fan di Lennon.

Abbiamo detto direzione sud: bene, allora imbocca ancora una volta Broadway e portati verso Times Square per una cena illuminata dai neon. Fino a qualche anno fa da queste parti non era facile trovare un locale decente in cui mangiare. Oggi esistono non poche garanzie di qualità, come il Marseille, tra 9th Ave e 44th St. L'unica cosa che non puoi ordinare, qui, è una tipica cena americana, perché non esiste nulla del genere sulla carta. A meno che tu non abbia capito che la buona cucina, qui negli States, nasce dall'incontro tra quelle di tutto il mondo, un po' come è accaduto nel menu del Marseille.

Dopo cena, niente di meglio che un bello spettacolo. Hai l'imbarazzo della scelta a Broadway e nel Theater District, ma il consiglio, se non hai fatto troppo tardi a tavola, è di gustare lo spettacolo per eccellenza: sali in cima all'Empire State Building (ultimo ascensore all'1:15 antimeridiana) e apri gli occhi. Quel mare di luci lì sotto è New York City, ragazzi!