Turchia: lontano dai sentieri più battuti

Mardin, presto queste sedie saranno riempite © Sergio Tamietto

Mardin, presto queste sedie saranno riempite © Sergio Tamietto

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Istanbul, Efeso, la Cappadocia, Mardin. Le prime tre destinazioni aprono la lista dei desideri di molti viaggiatori, che probabilmente non hanno invece mai sentito parlare di Mardin. Se il governo turco vede giusto, tuttavia, tra dieci anni questa piccola città e la sua provincia accoglieranno cinque milioni di visitatori all'anno.

Situata nella parte sud-orientale del paese, al confine con la Siria e nel bel mezzo della pianura mesopotamica, questa regione è stata il crocevia e il crogiolo di molte culture. Qui romani e persiani vennero alle armi, fiorì il cristianesimo delle origini, le persone parlano ancora la lingua di Gesù e fu fondata la prima università. Da queste parti passava l'antica Via della Seta e, dopo l'avvento dell'islam, gli abitanti non solo seppero convivere, ma riuscirono ad arricchire a vicenda le proprie esistenze. Qualche giorno di ricognizione potrà farti assaporare l'essenza del territorio a partire, naturalmente, dalla capitale Mardin.

Situata nella parte sud-orientale del paese, al confine con la Siria e nel bel mezzo della pianura mesopotamica, questa regione è stata il crocevia e il crogiolo di molte culture. Qui romani e persiani vennero alle armi, fiorì il cristianesimo delle origini, le persone parlano ancora la lingua di Gesù e fu fondata la prima università. Da queste parti passava l'antica Via della Seta e, dopo l'avvento dell'islam, gli abitanti non solo seppero convivere, ma riuscirono ad arricchire a vicenda le proprie esistenze. Qualche giorno di ricognizione potrà farti assaporare l'essenza del territorio a partire, naturalmente, dalla capitale Mardin.

Primo giorno: la città di Mardin

Un suggestivo scenario di colline, splendidi edifici dorati che custodiscono moschee, chiese e boutique hotel, vedute mozzafiato della Mesopotamia, e gente del posto ospitale e rilassata - la capitale della provincia ha non poche armi per sedurre. Inizia al Museo Sabanci con la sua eccellente mostra sulla storia locale (che fa grande uso di manichini messi in posa). A ovest del museo, la principale strada della città, Cumhuriyet Caddesi, unisce numerosi punti d'interesse architettonico, come il seicentesco Ufficio Postale, l'Emir Hamami di età romana, e la dimora ottocentesca e perfettamente restaurata che accoglie il Museo di Mardin e la sua collezione di reperti archeologici. Ancora più a ovest s'incontra la Chiesa dei Quaranta Martiri, iniziata nel IV secolo e oggi uno dei principali centri di culto siro-ortodosso della zona. A sud di Cumhuriyet Caddesi c'è il bazaar, privo di insidie se paragonato a quello delle altre città turche e specializzato nell'argento e nei saponi. Nel mezzo delle bancarelle svettano, con i loro minareti secolari, un paio di moschee, Ulu Camii e Şehidiye. A sud-ovest del centro cittadino la scuola islamica risalente al 1469 merita una visita per il suo cortile, la piscina e lo splendido orologio.

Primo giorno: la città di Mardin

Un suggestivo scenario di colline, splendidi edifici dorati che custodiscono moschee, chiese e boutique hotel, vedute mozzafiato della Mesopotamia, e gente del posto ospitale e rilassata - la capitale della provincia ha non poche armi per sedurre. Inizia al Museo Sabanci con la sua eccellente mostra sulla storia locale (che fa grande uso di manichini messi in posa). A ovest del museo, la principale strada della città, Cumhuriyet Caddesi, unisce numerosi punti d'interesse architettonico, come il seicentesco Ufficio Postale, l'Emir Hamami di età romana, e la dimora ottocentesca e perfettamente restaurata che accoglie il Museo di Mardin e la sua collezione di reperti archeologici. Ancora più a ovest s'incontra la Chiesa dei Quaranta Martiri, iniziata nel IV secolo e oggi uno dei principali centri di culto siro-ortodosso della zona. A sud di Cumhuriyet Caddesi c'è il bazaar, privo di insidie se paragonato a quello delle altre città turche e specializzato nell'argento e nei saponi. Nel mezzo delle bancarelle svettano, con i loro minareti secolari, un paio di moschee, Ulu Camii e Şehidiye. A sud-ovest del centro cittadino la scuola islamica risalente al 1469 merita una visita per il suo cortile, la piscina e lo splendido orologio.

Dormire: Eroda Konakları Hotel, Cumhuriyet Caddesi; www.erdoba.co.tr - camere eleganti e aggiornate in ottima posizione nel cuore della città.
Mangiare: Cercis Murat Kona-ı, Cumhuriyet Caddesi - prenota, è un luogo molto frequentato, ospitato in una casa siro-ortodossa. Serve grandi piatti di meze e la specialità locale: il dobo, l'agnello con aglio, spezie e pepe nero.

Dormire: Eroda Konakları Hotel, Cumhuriyet Caddesi; www.erdoba.co.tr - camere eleganti e aggiornate in ottima posizione nel cuore della città.
Mangiare: Cercis Murat Kona-ı, Cumhuriyet Caddesi - prenota, è un luogo molto frequentato, ospitato in una casa siro-ortodossa. Serve grandi piatti di meze e la specialità locale: il dobo, l'agnello con aglio, spezie e pepe nero.

Secondo giorno: dintorni di Mardin

Deyrulzafaran, uno dei monasteri siro-ortodossi della regione, si trova a soli 6 km a sud-est di Mardin. Molti monaci hanno abbandonato questo territorio negli ultimi cento anni, ma il monastero, ben protetto da poderose mura, è attivo e fiorente dal V secolo d.C. Una stanza ipogea ospita i resti di un antico tempio pagano dedicato al Sole. Le capelle sovrastanti contengono invece le tombe dei patriarchi che risiedettero qui fino agli anni Venti, quando la loro sede fu trasferita a Damasco.

Secondo giorno: dintorni di Mardin

Deyrulzafaran, uno dei monasteri siro-ortodossi della regione, si trova a soli 6 km a sud-est di Mardin. Molti monaci hanno abbandonato questo territorio negli ultimi cento anni, ma il monastero, ben protetto da poderose mura, è attivo e fiorente dal V secolo d.C. Una stanza ipogea ospita i resti di un antico tempio pagano dedicato al Sole. Le capelle sovrastanti contengono invece le tombe dei patriarchi che risiedettero qui fino agli anni Venti, quando la loro sede fu trasferita a Damasco.

Continuando in direzione sud-est, la città romana di Dara è stata sottoposta a scavi solo parziali. La splendida cisterna (che un po' ricorda la città di Moria nel Signore degli Anelli) e l'antico ponte che oltrepassa il letto prosciugato di un fiume rendono l'idea e valgono la visita.

Continuando in direzione sud-est, la città romana di Dara è stata sottoposta a scavi solo parziali. La splendida cisterna (che un po' ricorda la città di Moria nel Signore degli Anelli) e l'antico ponte che oltrepassa il letto prosciugato di un fiume rendono l'idea e valgono la visita.

Ancora più a sud, al confine con la Siria, si trova Nusaybin, oggi un luogo ordinario ma con una storia di quasi cinque millenni alle spalle e le tracce di quella che probabilmente è stata la prima università del mondo. Fondata all'inizio del V secolo da San Giacomo (che è sepolto nella cripta della chiesa dell'università), il sito è ora un insieme un po' confuso di colonne e muri diroccati. Non è facile coglierne l'importanza, ma si spera che gli scavi riportino l'antica città al suo splendore originario.

Ancora più a sud, al confine con la Siria, si trova Nusaybin, oggi un luogo ordinario ma con una storia di quasi cinque millenni alle spalle e le tracce di quella che probabilmente è stata la prima università del mondo. Fondata all'inizio del V secolo da San Giacomo (che è sepolto nella cripta della chiesa dell'università), il sito è ora un insieme un po' confuso di colonne e muri diroccati. Non è facile coglierne l'importanza, ma si spera che gli scavi riportino l'antica città al suo splendore originario.

Terzo giorno: Midyat e dintorni

Midyat, a circa 60 km a est di Mardin, nasconde bene i suoi segreti. La città vecchia è un labirinto multicolore con campanili e minareti visibili a distanza ma difficili da scoprire da vicino. Sali sulla terrazza del centro culturale per un panorama dell'intera città, poi fa' un po' di shopping tra i venditori di monili del bazaar.

Terzo giorno: Midyat e dintorni

Midyat, a circa 60 km a est di Mardin, nasconde bene i suoi segreti. La città vecchia è un labirinto multicolore con campanili e minareti visibili a distanza ma difficili da scoprire da vicino. Sali sulla terrazza del centro culturale per un panorama dell'intera città, poi fa' un po' di shopping tra i venditori di monili del bazaar.

A meno di 18 km a est di Midyat si trova il monastero di Morgabriel. Fondato nel 397, conserva ancora le cupole volute dall'imperatrice bizantina Teodora all'inizio del sesto secolo. San Gabriele è sepolto nella cripta e la sua tomba, si dice, contiene un'urna di sabbia curativa e miracolosa. Come altre chiese siro-ortodosse e monasteri della zona, il monastero riceve fondi da persone del posto emigrate in Europa e negli Stati Uniti.

A meno di 18 km a est di Midyat si trova il monastero di Morgabriel. Fondato nel 397, conserva ancora le cupole volute dall'imperatrice bizantina Teodora all'inizio del sesto secolo. San Gabriele è sepolto nella cripta e la sua tomba, si dice, contiene un'urna di sabbia curativa e miracolosa. Come altre chiese siro-ortodosse e monasteri della zona, il monastero riceve fondi da persone del posto emigrate in Europa e negli Stati Uniti.

Alloggio e cibo: Kasr-ı Nehroz, Işiklar Mahallesi Caddesi, www.hotelnehroz.com - questo boutique hotel non teme il confronto dei migliori di NY o Londra. La gestione accogliente, l'ottimo cibo e la possibilità di gustare gli antichi vini assiri sono elementi di sicuro richiamo.

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