Taipei by day: l'importante è perdersi

Taipei, pronta al cambio della guardia © Jacopo Tomatis

Taipei, pronta al cambio della guardia © Jacopo Tomatis

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Jacopo Tomatis, redattore del "giornale della musica" e in questi giorni nostro inviato speciale a Taiwan, va in giro per Taipei. Il localizzatore del suo iPhone impazzisce, perché le sopraelevate sono troppe, ma non importa: perdersi è il modo migliore per trovare ciò che conta qui in città. Per la prima tappa della sua ricognizione sull'isola, clicca qui. Se invece vuoi sapere che aria tira nella Taipei by night, leggi qui.

Taipei by day: l'importante è perdersi

Articolo di Jacopo Tomatis [redattore del giornale della musica]



Perdersi a Taipei City è l'attività più comune fra i non molti turisti occidentali. Un po' perché le mappe sono scritte perlopiù in cinese e - nella selva di sopraelevate - il localizzatore del vostro iPhone lampeggia trenta metri più in alto. Ma soprattutto per i negozi di computer: il Guanghua Market e le vie intorno sono per l'elettronica quello che San Giovanni Rotondo è per i souvenir di Padre Pio.

Entrando e uscendo dalle stipatissime botteghe, tutte uguali, è normale smarrirsi e scoprire di essere tornati indietro. I prezzi? Convenienti, soprattutto per le marche locali (Acer e Htc, ad esempio), di poco più bassi per Apple, ma l'offerta di gadget per iPhone 4 è quanto di più vario si possa immaginare.

L'altro tipico prodotto locale - escludendo la ceramica - sono i vestiti all'ingrosso: l'area commerciale di Wufenpu, vicino alla Songshan Station e al mercato notturno di Raohe (il più antico e uno dei più belli), è un ottimo posto. Le t-shirt costano pochi euro (imperdibili quelle in "cinglese" piene di errori).

D'altra parte, con l'esclusione del magnifico National Palace Museum (che contiene la maggior collezione di arte cinese antica del mondo), per le altre attrazioni diurne di Taipei City ve la caverete in poco tempo. Per un'ascesa al Taipei 101, secondo grattacielo più alto del pianeta, non ci vuole molto: l'ascensore è il più veloce del mondo secondo il Guinness dei primati!

Una visitina al Chiang Kai-shek Memorial Hall, possibilmente sotto il sole a picco per rendere l'esperienza ancor più mistica, non vi porterà via più di una mezz'oretta; il doppio se vorrete assistere al cambio della guardia: il ritmo taiwanese non è quello giapponese, e come le guardie ci mettono venti minuti buoni di movimenti in stop motion per cambiarsi di posto (il cambio della guardia più lento del mondo?), così la vita della metropoli scorre frenetica, ma non troppo.

Poco oltre la grande statua del padre della Patria, ritratto con placida espressione di serenità buddhista, ci sono il National Theatre e la Concert Hall: giocate a scoprire le differenze fra i due palazzi. Oppure, intorpiditi dal ritmo delle guardie e dal caldo, fermatevi a guardare le decine di ragazzini che provano coreografie hip hop all'ombra del tetto spiovente.