Il fascino gentile della Slovenia

Vista del Parco nazionale del Tricorno ©mpaniti/Shutterstock

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Non pensate alla polvere dell'impero austroungarico che fu, né alle malinconiche melodie balcaniche. La Slovenia è una destinazione 'pop', un paese giovane, dinamico, profondamente conscio del proprio passato ma proiettato verso il futuro.

Non è neppure mainstream, la Slovenia. Di nicchia, piuttosto. E non certo per snobismo, ma perché intima, di ricettività contenuta. Ciò nonostante non è solo una meta per viaggiatori provenienti dai paesi limitrofi ed è sempre più facile incontrare cinesi, coreani, turchi, ma soprattutto americani, tanti, curiosi di scoprire il paese di origine della first lady, che tutti chiamano con il solo nome, Melania. Ci si può arrivare con i charter legati ai pacchetti turistici, oppure si vola fino a Trieste e lì si noleggia un'auto per percorrerla in lungo e in largo: la sua superficie è inferiore a quella della Lombardia.

Da ovest a est

Immaginate di tracciare una linea ideale che attraversa il paese da ovest a est e di scoprire pian piano le bellezze che su di essa s'incontrano e le esperienze che vi attendono. Incontrerete molte persone che parlano italiano o comunque un buon inglese, e sarà una bella sorpresa, anche perché lo sloveno non è facile: possiede la forma duale (quando ci si riferisce a due persone o cose) e sei casi! 

Colori e sapori d'autunno

Open Kitchen, archivio fotografico Odprta Kuhna

L'autunno regala a questa terra sfumature di colore incredibili. Uno dei paesi più verdi d'Europa, si tinge di rosso e oro sulle sue colline ammantate di boschi. Sul Collio Sloveno, a ovest, si percepisce il mare (si vede persino, in qualche punto) e al contempo si gode l'aria frizzante delle Alpi Giulie. I celebratissimi vini, sapidi e minerali, scintillano nei bicchieri sulle tavole di legno. Le famiglie sono impegnate nella produzione casalinga di fantastiche marmellate: i frutteti della regione producono in quantità ottime ciliegie e albicocche.

Le colline che circondano Nova Gorica invitano a concedersi qualche deviazione dalle strade principali e ad andar per cantine profumate di mosto. A Dobrovo (nella zona di Brda) visitate l'azienda vinicola di Marjan Simčič: vi accoglierà Valerija, la moglie di Marian, ex modella, che illustra con garbo la lunga storia della famiglia, che vinifica da cinque generazioni. Ci s'innamora subito della loro linea più prestigiosa e innovativa, la 'opoka': vini prodotti solo dalle annate migliori e in quantità molto piccole. I loro Ribolla, Sauvignon Blanc, Chardonnay e Merlot conquistano il palato per eleganza e mineralità. La degustazione sarà accompagnata da un delicato piatto di salumi e formaggi locali.

La cucina slovena

© DavorLovincic /iStockphoto

La cucina slovena utilizza solo ingredienti di stagione: vedrete far bella mostra di sé nei mercati zucche giganti e cachi dorati, le rosse barbabietole accanto ai cavoli, mieli profumati e cipolle croccanti, che ritroverete sulle tavole più rinomate come nei locali meno pretenziosi o nelle cucine di casa, se avrete la fortuna di sedervi a un desco autenticamente sloveno. 

Nei ristoranti si possono fare vere e proprie esperienze sensoriali: all'Atelje di Lubiana, proprio accanto al centralissimo Grand Hotel Union, si assapora una combinazione perfetta di cucina internazionale e gastronomia slovena, accompagnata da una eccellente carta dei vini. Qualche idea dal menu, mensilmente rinnovato dal giovane chef Jorg Zupan? Minestra di zucca profumata allo zenzero, trota del lago di Bohinj marinata nel rafano, brownie con ganache al caffè. L'ambiente è raffinato ma piacevolmente informale: niente tovaglia, bellissimi taglieri di legno (a sottolineare il fiorente artigianato locale), pane fatto in casa, gradevoli appetizer per stuzzicare il palato. Da provare!

Sempre a Lubiana, in una collocazione un po' defilata ma con un suo fascino retrò, c’è il Ristorante JB del rinomato chef Janez Bratovž, davvero amabile con i suoi ospiti. Un classico della sua cucina sono i ravioli con ripieno di ricotta, pistacchio e salsa di pera. Non mancate di gustare l'ottimo dessert a base di yogurth, gelato al mandarino e biscotto al cioccolato bianco, guarnito da composta di mele.

Nella capitale, per un pranzo veloce ma appetitoso tutto a base di prodotti locali, potete optare per una degustazione di prodotti tipici presso Slovenska Hiša, la ‘Casa Slovena’: giovanissimo e cordiale lo staff, ottimi i sapori. Per accompagnare il tutto provate il succo di barbabietola con foglie di menta, gradevole e dissetante dopo una mattinata in giro per la città.

Una menzione a parte merita lo strudel: alla fattoria dei daini Jelenov Greben, a est del paese, potrete cancellare ogni traccia di fame con una generosa porzione di questo dolce tanto popolare quanto buono. Se viaggiate con i vostri figli, accanto alla sontuosa merenda, potrete fare con loro un'esperienza indimenticabile: al richiamo del fattore, una folta popolazione di daini vi si avvicinerà per prendere il mangime dalle vostre mani.  

Benessere

Il termalismo è un'esperienza profondamente rigenerante. Il benessere della persona è realmente al centro della concezione slovena del wellness e di tutto ciò che vi ruota intorno. Uno scrigno di possibilità si dischiude al viaggiatore: si va dai luoghi di cura, dove il fascino asburgico ben si coniuga con il design più moderno, ai percorsi benessere più voluttuosi. 

A Nova Gorica la spa dell'Hotel Perla fa dimenticare gli affanni con il suo profumato peeling alla ciliegia e con la ricca offerta di massaggi. 

Muovendo verso est s'incontrano le terme di Rogaška Slatina, già note in epoca romana, celebrate per l'acqua consumata a scopo curativo, ricchissima di magnesio, e imbottigliata con il nome di Donat Mg. Sulle benefiche proprietà del magnesio si è detto molto, sul sapore di quest'acqua si può invece dire che è un po' particolare: ad alcuni risulta molto gradevole, ad altri pare invece un po' metallico. Provatela, e scoprirete a quale categoria appartenete!

Nella Slovenia orientale non si può prescindere dall'esperienza offerta dalle Terme Olimia: un complesso termale con due centri benessere, la Spa Armonia ospitata nell’Hotel Sotelia, e il lussuoso Orhidelia. Il menu dei trattamenti e dei rituali è davvero molto ampio e il personale è perfettamente in grado di soddisfare le più diverse esigenze. La ricettività in zona è variegata e offre dal glamping (campeggio di lusso, con tende immerse nella natura e dotate di ogni comfort) ad appartamenti ben accessoriati nei quali si possono portare anche i propri animali domestici, fino agli hotel più eleganti. La qualità è ovunque alta, il prezzo è commisurato. Al momento della nostra visita era in costruzione un complesso di piscine e giochi pensato per le famiglie, con servizi appositi per mamme e bebè fino ai divertimenti più adrenalinici – ma in tutta sicurezza – per bambini e ragazzi.

Per un'esperienza alla portata di budget più diversificati fanno al caso le Terme Rimske. Sulla strada per raggiungerle non mancate però di visitare il Castello di Celje, la terza città slovena per grandezza, da cui si gode uno splendido panorama, e la fabbrica di birra locale Laško

Due i tratti distintivi del luogo che raggiungete: una natura splendida, boschiva, in cui campeggiano tre sequoie fatte piantare dalla Regina Vittoria d'Inghilterra (fatevi raccontare la storia) intorno alle quali si dipana un percorso olistico di grande suggestione, e la salle de bain in cui prendeva il suo bagno termale Carolina Bonaparte. È di notevole interesse il piccolo ma curato Museo delle terme, che ricostruisce con foto e reperti la storia del complesso. Resistete al torpore, regolate la sveglia per alzarvi presto e alle 7 del mattino, ora di apertura della piscina termale, presentatevi al desk con il vostro accappatoio: la piscina ha un corridoio che porta all’esterno, farete il vostro bagno nelle calde acque termali immersi nella suggestiva nebbia della regione sub-pannonica.

Fuori dai percorsi più battuti

Meno note e turistiche delle Grotte di Postumia (o Postojna), ma di straordinario interesse – sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1986 – le Grotte di San Canziano (o di Škocian), nella Slovenia occidentale, vi regaleranno un'esperienza indimenticabile: si penetra nel complesso di grotte carsiche attraverso una galleria artificiale costruita nel 1933 e s'incontra la Grotta del Silenzio, fitta di stalattiti e stalagmiti e che culmina nella Grande Sala, larga 129 m e alta 30, fiabesca foresta di concrezioni calcaree. Proseguendo il percorso di visita, si raggiunge la Grotta del Rumore, dove rimarrete affascinati alla vista del canyon del fiume Reka (il Timavo), che scorre sottoterra per circa 4 Km. Il momento più emozionante è l’attraversamento del ponte sotterraneo sul fiume: sarete sospesi a quasi 50 metri di altezza! 

Nella Slovenia orientale, non lontano dalle Terme Olimia, nel piccolo villaggio di Podčetrtek c’è un antico monastero minorita, in cui padre Jože, in perfetto italiano, vi illustrerà i pregi della Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al 1688, e l'attigua farmacia in cui i frati vendevano (ora lo fanno nel piccolo locale a fianco) tisane, unguenti e sciroppi a scopo terapeutico prodotti secondo una tradizione secolare con le erbe officinali del giardino nei pressi. Poco lontano appare la fabbrica di cioccolato Čokoladnica Olimje: il padre dell’attuale proprietario, attaché presso la sede diplomatica slovena in Giappone, fondò, una volta conclusa la carriera, questa fabbrica, in cui prese a lavorare solo propri compaesani per dare impulso all'economia locale. Potete degustare e sorprendervi di quanto buono sia il cioccolato che qui si produce in modo artigianale ancora oggi: vivamente consigliata la tavoletta di cioccolato fondente aromatizzata allo zenzero.

Per un'immersione nella storia e nella cultura di questa giovane nazione con una storia antica, visitate nel piccolo insediamento di Senožeti nei pressi delle Terme Rimske la casa del poeta Anton Aškerc, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento: accolti da uno stuolo di oche piuttosto vivaci ('l'antifurto sloveno', le definiscono) vi guida nell'esplorazione, ma solo dopo avervi offerto un bicchierino di squisita grappa al miele, il pro-pronipote del poeta, che fu prete, viaggiò molto, scrisse una guida di viaggio ante litteram su Istanbul e a cui si deve il duplice merito di essersi occupato delle classi più povere e di essere stato tra i primi a scrivere in lingua slovena, proibita nel periodo austroungarico. La casa è molto antica ed espone la ricca collezione etnografica e letteraria del poeta. La famiglia si occupa tuttora della produzione di formaggi, di cui vi offrirà una degustazione.

Esperienze a Lubiana

© Matej Kastelic/Shutterstock

La capitale è un fascinoso mix di antico e moderno, mitteleuropea nel profondo, ma con uno spirito cosmopolita che apre alla moda, al design, alla creatività in tutte le sue declinazioni.

Dal Castello (che si raggiunge a piedi o con la funicolare e da cui si ammira il panorama della città distesa ai suoi piedi e del fiume Ljubljanica che le dà il nome) alla Galleria Nazionale, dai palazzi art nouveau al Museo di Arte Moderna, è bello attraversare il Ponte Triplo, penetrare nella città vecchia, percorrerne le vie eleganti, curiosare nelle vetrine che offrono merci bellissime: impossibile non farsi tentare da qualche souvenir. Se siete stanchi di girovagare per il centro, alla cittadinanza e agli ospiti è offerto un servizio completamente gratuito: i Cavalieri di Lubiana, piccole macchine elettriche che offrono il trasporto, con precedenza alle persone anziane o in difficoltà.

Nel novembre 2017 a Lubiana si è svolta la prima Ljubljana Fashion Week (LJFW): parterre d'ordinanza con divertenti stravaganze maschili – da copiare! – quali lunghe tuniche in pizzo sopra leggins e zatteroni, e in passerella creazioni di stilisti balcanici tali da suscitare grande interesse anche tra i giornalisti di settore più smaliziati e avvezzi. Nei negozi di abbigliamento della città, del resto, si vendono abiti di gusto (e prezzo) internazionale, accanto a capi di eccellenti giovani stilisti locali che si fanno apprezzare per originalità e qualità dei materiali.

© Silvia Castelli

L'atmosfera rarefatta del giorno la sera cede il posto alla vivacità dei locali lasciando intatta la sensazione di una città sicura, anche nelle ore notturne. Sorprende la grande varietà delle proposte: dal caffè che serve smoothies e torte fatte in casa (provate la potica, ciambellone sloveno preparato con frutta secca e miele) al locale di tendenza con musica dal vivo di qualità e cocktail raffinati. Ovunque domina l'arredamento, curato fin nei più minuti particolari: grappoli di lampade rosso fuoco, soffitti affrescati, dettagli art nouveau. Il bello è che ci si sente nel cuore dell'Europa e nel contempo accolti come a casa propria.

Ma nelle sere d'autunno è la luce artificiale la vera protagonista: i lampioni del centro ammantano le strade di un colore caldo, intenso, avvolgente. Non sentirete quasi il freddo – un po' pungente – e non avrete più voglia di rientrare in albergo: una magia. 

Silvia ha viaggiato in Slovenia ospite dell'Ente sloveno per il turismo (slovenia.info/it). I collaboratori di Lonely Planet non accettano gratuità in cambio di recensioni positive.