Monte Bianco, emozioni ad alta quota per tutti

Il Monte Bianco, Italia. ©Denis Falconieri/ Lonely Planet Italia

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Con le sue guglie acuminate, le infinite distese di ghiaccio e le pareti verticali di granito, il massiccio del Monte Bianco sprigiona il fascino magnetico dell’alta montagna. Fortunatamente ci sono molti modi di avvicinarsi a questo gigante, sia che siate esperti scalatori, sia che vogliate avvicinarvi alla montagna senza troppa fatica.

La terrazza di Skyway, ai 3500 metri di Punta Helbronner, garantisce panorami da urlo su tutta la catena e sui quattromila più belli delle Alpi, dal Cervino al Monte Rosa, passando per il Grand Combin e il Gran Paradiso. E le possibilità di cimentarsi in escursioni alpinistiche non mancano: dalla semplice passeggiata sul ghiacciaio, alle vie di misto, dalle discese con gli sci in fuoripista, alle scalate più estreme potrete mettervi alla prova sulle pareti ambite dagli alpinisti di tutto il mondo.  

In alta quota con la Skyway Monte Bianco

La funivia Skyway Monte Bianco, capolavoro di ingegneria e tecnologia, vi permetterà di passare dai 1300 metri della stazione di partenza a Courmayeur, ai quasi 3500 metri di Punta Helbronner in soli 15 minuti. ©Angelo Pittro/ Lonely Planet Italia

La chiamano l’ottava meraviglia del mondo, e se provate a salirci ne capirete il motivo: la funivia Skyway Monte Bianco, capolavoro di ingegneria e tecnologia, vi permetterà di passare dai 1300 metri della stazione di partenza a Courmayeur, ai quasi 3500 metri di Punta Helbronner in soli 15 minuti, transitando dalla stazione intermedia del Pavillon du Mont Fréty a 2200 metri. Una volta saliti a bordo delle cabine rotanti lasciate che il vostro sguardo spazi liberamente su tutta la catena del Monte Bianco abbracciata dalla Val Vény da un lato e dalla Val Ferret dall’altro. 

L’intensità delle emozioni sarà direttamente proporzionale alla quota: più la funivia guadagna metri, più grande sarà la meraviglia. Arrivati sulla spettacolare terrazza circolare di punta Helbronner, l’Aiguille Noire de Peuterey, les Dames Anglaises, l’Aiguille Blanche de Peuterey, il Monte Bianco di Courmayeur, la vetta del Monte Bianco, l’Aiguille du Midi, il Dente del Gigante, les Grandes Jorasses e via via tutte le altre cime vi sembreranno a portata di mano. 

Più di una funivia

Oltre all’esperienza della salita in alta quota, Skyway offre molto altro. Nella stazione intermedia del Pavillon du Mont Fréty, troverete il ristorante Bellevue, che propone diverse prelibatezze locali, una boutique dove acquistare gadget, prodotti gastronomici locali, oggetti in legno, accessori e abbigliamento da montagna, il giardino Botanico Saussurea, aperto da giugno a settembre, che raggruppa circa 900 rare piante alpine, e il parco giochi per i bambini. Nella stazione di Punta Helbronner, dalla quale potrete scendere grazie a un comodo ascensore fino al mitico Rifugio Torino http://www.rifugiotorino.com), troverete invece la Sala dei cristalli, mostra permanente dei cristalli raccolti dai cristalliers valdostani nel massiccio, e lo Skywow, una passerella di vetro sospesa nel vuoto. 

Quando andare 

Lo spettacolo è garantito in ogni periodo dell’anno: se in inverno e in primavera il candore della neve vi regalerà un paesaggio ovattato e scintillante, negli altri mesi i profili delle montagne si fanno più definiti lasciando spazio ai graniti che, con le loro tonalità dal grigio intenso al rossastro, contrastano con i riflessi dei ghiacciai e con l’azzurro del cielo. 

Il momento migliore per ammirare tanta bellezza è il mattino presto. Sfidate le temperature rigide dell’alba e prendete la prima corsa della funivia per vedere i raggi di sole infuocare le cime delle montagne che dipingono lunghe ombre sul ghiacciaio accompagnati unicamente dai rumori della natura che si risveglia.  

Alla conquista delle mitiche vette 

La vetta del Monte Bianco. ©Denis Falconieri/ Lonely Planet Italia

Era il 1786, quando i due francesi Jacques Balmat e Michel Paccard conquistarono per primi il Monte Bianco. Da allora, questa montagna è divenuta una delle più ambite dagli alpinisti di tutto il mondo. Oggi, per arrivare ai 4810 metri della vetta, ci sono diverse vie. Le più gettonate sono:

- la via normale francese, che parte da Les Houches (FR) e passa dai rifugi Tête Rousse e Goûter;

- la via normale italiana, che parte dalla Val Vény, sale al Rifugio Gonella per poi attraversare il ghiacciaio del Dôme e l’Aiguille de Bionassay;

- la via dei Trois Monts, che dall’Aiguille du Midi fiancheggia il Mont Blanc du Tacul e il Mont Maudit. 

Oltre alla conquista della vetta, il massiccio offre infinite possibilità, in particolare per la stagione estiva e l’inizio dell’autunno. Dai 3500 metri di Punta Helbronner, accompagnati da una guida alpina, legati e armati di tutta l’attrezzatura necessaria, potete avventurarvi nel cuore dei ghiacciai del Monte Bianco. Appena usciti dalla stazione della funivia, in pochi minuti raggiungerete il Col des Flambeaux, dal quale il vostro sguardo spazierà liberamente sulla Mer de Glace, un’immensa distesa di ghiaccio disseminata di crepacci tanto affascinanti quanto pericolosi. Proseguendo l’escursione, rimarrete sorpresi dagli scorci e dalla suggestioni che questo paesaggio riesce a regalare: gli alpinisti che incedono lentamente in lontananza vi faranno respirare l’atmosfera di epiche conquiste, le vette che si stagliano sopra di voi lasceranno nei vostri occhi e nei vostri cuori dei ricordi indelebili. 

Se invece volete provare qualcosa di più adrenalinico, e la vostra preparazione ve lo consente, le vie alpinistiche non mancano: 

- l’Aiguille d’Entrèves e le Aiguilles Marbrées sono creste affilate che metteranno a dura prova le vostre vertigini;

- la Tour Ronde è una montagna severa e impegnativa;

- il Dente del Gigante, una delle icone del massiccio, richiede abilità alpinistiche di un certo livello per poter affrontare i circa 200 metri della parete verticale che conduce alla vetta. 

Per tutte queste attività, oltre a un’adeguata preparazione fisica e tecnica, è necessario il supporto di una guida alpina: potete rivolgervi alla storica Società delle Guide alpine di Courmayeur , che vi potrà fornire tutte le indicazioni utili e un professionista della montagna in grado di accompagnarvi. 

Da Courmayeur a Chamonix: traversata con gli sci ai piedi 

La Vallée Blanche è una discesa lunga quasi 20 chilometri che va dai 3500 metri della stazione sommitale di Skyway Monte Bianco ai 1000 metri di Chamonix. ©Denis Falconieri/ Lonely Planet Italia

Se siete appassionati di sci e le discese in pista vi stanno strette, da Punta Helbronner parte uno dei grandi classici del freeride. La Vallée Blanche è una discesa lunga quasi 20 chilometri che dai 3500 metri della stazione sommitale di Skyway Monte Bianco vi porterà fino ai 1000 metri di Chamonix attraverso guglie granitiche, spaventosi crepacci e seracchi spettacolari. 

Questa discesa si effettua da fine dicembre a maggio, ma febbraio e marzo sono i mesi nei quali troverete le condizioni migliori: per affrontarla bisogna essere buoni sciatori ed è necessario essere accompagnati da una guida alpina. 

L'assioma del Monte Bianco 

La Balconata della Val Ferret è sentiero non particolarmente impegnativo che unisce il Rifugio Bertone al Rifugio Bonatti. ©Denis Falconieri/ Lonely Planet Italia

Anche cambiando prospettive e punti di vista, la meraviglia che suscita questa montagna non cambia: potremmo chiamarlo l’assioma del Monte Bianco e la dimostrazione della sua validità l’avrete provando a fare qualche escursione nelle valli che lo circondano. Tra le altre, la Balconata della Val Ferret, sentiero non particolarmente impegnativo che unisce il Rifugio Bertone al Rifugio Bonatti, oppure il Rifugio Elisabetta nella Val Vény, sentiero facile lungo il quale ammirare il lago e il ghiacciaio del Miage, sono davvero imperdibili. 

Se poi avete voglia di un po’ di mondanità, fate un salto in via Roma, la via dello struscio di Courmayeur: negozi di articoli sportivi e di marchi blasonati, ristoranti, bar e locali vi faranno respirare l’aria vip di una delle località più rinomate delle Alpi.