Appuntamento a Siviglia. Gli eventi da non perdere nel 2018

Plaza de España © Turismo de Sevilla

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Una delle città più frizzanti, raffinate ed emozionanti di tutta la Spagna si prepara a indossare l'abito da festa per celebrare i 400 anni della nascita del suo pittore più famoso, Bartolomé Esteban Murillo: benvenuti a Siviglia capitale dell'Andalusia, destinazione numero uno tra le città in classifica Best in Travel 2018.

Il miglior posto al mondo da visitare nel 2018

Quarto capoluogo spagnolo per estensione dopo Madrid, Barcellona e Valencia, Siviglia conserva il centro storico più grande di tutta la Penisola Iberica: 4 kmq di superbi palazzi barocchi, architetture gotiche e infinite testimonianze del suo passato più antico, lasciate quando la regione – conquistata nel 711 dalle truppe del califfato di Damasco e ribattezzata al-Andalus – era l'avamposto occidentale dell'impero islamico. Tra le strette e affollate vie del casco antiguo, la più vistosa è senz’altro la straordinaria e altissima Giralda. Costruita nel XII secolo, dopo essere stata per centinaia di anni il minareto della grande moschea cittadina è stata trasformata nella torre campanaria della Cattedrale di Santa Maria della Sede. 

L'altro lato di Siviglia, il quartiere di Triana © LucVi/iStock

Perdetevi a piedi o in bicicletta nell'intricato labirinto di vicoli, divertitevi in una caccia al tesoro per scoprire gli oltre trecento siti di interesse culturale e artistico che la città nasconde, meravigliatevi davanti ai suoi quattro monumenti entrati a far parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO e poi, quando il sole accende di colori infuocati le case e i palazzi, riposatevi dalle fatiche dell'esplorazione in uno dei tanti locali animati dall'ipnotico ritmo delle chitarre che suonano il flamenco, il sensuale e scenografico ballo che proprio a Siviglia è stato inventato, tra il barrio (quartiere) di Triana e il fiume Guadalquivir, che scivola lento dividendo in due la città. Capirete allora per quale motivo abbiamo messo Siviglia sul gradino più alto del podio delle città da non perdere nel 2018, riconoscimento finora mai assegnato a una città spagnola.

Le celebrazioni per Murillo, il maestro iberico della pittura barocca

la Catedral © Turismo de Sevilla

Se siete amanti della pittura, i prossimi mesi sono senz'altro il momento migliore per regalarvi qualche giorno a Siviglia. Tra la fine del 2017 e il 2018 la capitale andalusa celebrerà infatti, con un fittissimo calendario di mostre, spettacoli, convegni e manifestazioni, i quattro secoli della nascita di Bartolomé Esteban Murillo, probabilmente il più importante pittore barocco spagnolo. Ultimo dei quattordici figli di un barbiere, Bartolomé Esteban fu battezzato il 1 gennaio 1618 in una Siviglia enorme e cosmopolita (non ce n'era nessuna in Europa grande come lei) che contava qualcosa come 130.000 abitanti. Il giovane Murillo – che rimase orfano di entrambi i genitori quando era ancora bambino – mosse qui i primi passi nel mondo dell’arte, sviluppando quella sensibilità e quella pulizia della pennellata che gli procurarono grande fama e committenze, sia da parte dell’aristocrazia iberica sia dalla Chiesa. 

Patio del Museo delle Belle Arti © www.spain.info, Turismo Spagnolo

La casa–atelier di Murillo, un classico palazzetto sivigliano con la corte interna a doppio loggiato che si trova a pochi passi dalla Catedral, diventerà per i prossimi mesi una sorta di quartier generale delle celebrazioni, ospitando esposizioni e convegni. Tra le mostre più attese ci sono 'Murillo e i suoi eredi a Siviglia', all'Espacio Santa Clara, 'La Modernità di Murillo', all’Espacio Turina e soprattutto 'Murillo: il IV centenario', che, a partire da ottobre 2018, raccoglierà nelle sale del Museo di Belle Arti una grande antologica del pittore, dove poter ammirare, insieme ad altre decine di tele, il Retablo dei Cappuccini, considerato l'opera maestra di Murillo, un polittico smembrato che per la prima volta verrà riunito e mostrato in tutta la sua potenza espressiva.

Sulla pagina web www.murilloensevilla.com trovate l'elenco di tutti gli eventi in programma, i biglietti per le mostre sparpagliate in numerosi musei e chiese della città (saranno circa seicento le opere esposte, provenienti da collezioni di tutto il mondo) e le informazioni per pianificare ogni dettaglio del vostro viaggio.

I quartieri: caleidoscopio di colori, profumi e sapori

la Giralda @FotografiaBasica/iStock

Chi mette piede per la prima volta a Siviglia rimane sbalordito dalla meraviglia e dalla potenza sprigionata dalla città, in grado di accontentare anche i gusti dei viaggiatori più difficili. Cominciate quindi l'esplorazione dal centro, dove si trovano i quattro monumenti cittadini dichiarati Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO: la sterminata Cattedrale gotica (costruita a partire dal 1433 sulle rovine dell’antica moschea), la terza più grande chiesa del mondo, che ospita tra l'altro capolavori di Murillo e Goya; la Giralda, che svetta sulla città dall'alto dei suoi 104 m e il fiabesco Real Alcàzar, il palazzo reale, la cui prima pietra fu posata nel IX secolo e che è una straordinaria sovrapposizione di stili e ambienti che vi faranno venire in mente i palazzi delle Mille e una Notte: il Palazzo Gotico, i Bagni di Donna Maria de Padilla, il Padiglione di Carlo V e i tanti cortili interni abbelliti da colorate maioliche, oltre al labirintico giardino ombreggiato da alberi e palme secolari. 

Poco lontano da qui sorge l'Archivio delle Indie, la quarta meraviglia cittadina, che custodisce tutti i documenti dei territori spagnoli d'oltremare, tra cui alcuni scritti di Cristoforo Colombo e Magellano. Prima di spostarvi nel quartiere di Triana, il più animato e giovane della città, o alla Cartuja, una sorta di isola creata dal Guadalquivir nel quale si è svolta l'Expo 1992, evento che ha cambiato il volto di Siviglia, trascorrete qualche ora nel Museo delle Belle Arti, dove sono esposte migliaia di opere, soprattutto del periodo barocco, e alcuni imperdibili capolavori proprio di Murillo, come la Colosal, un'Immacolata Concezione di oltre 4x3 m che campeggia nell’omonima sala. 

Sul far del tramonto, incamminatevi infine verso il barrio della Macarena e sedetevi a uno degli innumerevoli locali notturni che si trovano sull'Alameda de Hércules, un lungo viale (un tempo parecchio malfamato) che è considerato la strada spagnola con la più alta densità di bar e ristoranti. 

La Semana Santa

Celebrazioni durante la Semana Santa © CaronB/iStock

Nonostante l'aria effervescente e festaiola che si respira tutto l'anno, sono due i momenti nei quali Siviglia dà il meglio di sé, mostrando senza imbarazzo i suoi due volti, quello profondamente religioso e quello tipicamente goliardico del sud della Spagna. Ogni anno, dalla Domenica delle Palme al giorno di Pasqua la città si riempie di quasi un milione di persone, che accorrono qui per vedere i riti della Settimana Santa, quando le 69 confraternite religiose della città portano in processione grandi statue barocche che raffigurano scene e personaggi della Passione di Cristo. Gli uomini (chiamati nazarenos), vestiti con lunghe tonache bianche, nere o viola, e con il capirote, un lungo e appuntito copricapo che lascia scoperti solo gli occhi, sorreggono le statue in gruppi di 36 o 48 (a seconda delle dimensioni del gruppo scultoreo) e percorrono le strade del centro storico partendo dalla chiesa di appartenenza, passando alla Catedral e tornano nel luogo di partenza.

Alcune processioni durano molte ore (quella de El Cierro del Aguila addirittura 14) e la più suggestiva di tutte è considerata quella di Jesùs del Gran Poder, che comincia la notte del Giovedì Santo: gli oltre 2.800 nazarenos della cofradía reggono in mano lunghi ceri che squarciando il buio illuminano il percorso mentre accompagnano le statue della Macarena e dell'Esperanza di Triana, due Madonne particolarmente venerate in città.

La Feria de Abril

Feria de Abril a Siviglia © Shootdiem/iStock

Nel caso in cui questo spettacolo religioso non faccia per voi, potete sempre sbarcare da queste parti due settimane più tardi, quando il clima cambia e Siviglia si agghinda per la Feria de Abril, una immensa festa che dal 1847 (quando nacque come fiera del bestiame) per sei giorni trasforma il capoluogo andaluso in una immensa giostra colorata e rumorosa.

Il nucleo della festa è il quartiere de Los Remedios: è qui che viene montato il Real de La Feria, il grande recinto all'interno del quale si svolge l'evento, che comincia alle 12 del primo giorno con una gran sfilata di cavalli e carrozze (sono più di 700 quelle autorizzate) e termina con un grande spettacolo di fuochi artificiali. Tutte le donne che partecipano alla feria vestono l'abito tradizionale della città, fatto di tele dai colori sgargianti e voluminose gonne, e muovono i piedi al ritmo della Sevillana, un ballo di coppia tipico di Siviglia che è una via da mezzo tra il flamenco e il fandango, accompagnato dalla coinvolgente musica dai ritmi gitani delle chitarre e delle nacchere. Quando dopo tutto questo spettacolo vi verrà fame, potrete cercare di intrufolarvi nelle 1050 casetas montate per l'occasione, e che sono pittoresche tende di tela a righe bianche e colorate (sono una diversa dall'altra, o quasi) sotto le quali le famiglie della città invitano gli amici a pranzo e a cena. Purtroppo sono praticamente tutte private, e solo 12 sono quelle aperte anche ai viaggiatori, ma state sicuri che troverete qualcuno disponibile ad accogliervi e a farvi provare di prima mano il vero spirito sivigliano, fatto di allegra e spensierata convivialità.

Giacomo Bassi è autore Lonely Planet e vive a Barcellona. Articolo scritto in collaborazione con l'Ufficio Spagnolo del Turismo in Italia: i collaboratori di Lonely Planet non accettano gratuità in cambio di recensioni positive.