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23 novembre 2010

Siria, Grand Tour tra mitiche camere d'albergo

Splendore di Damasco © Fotografia di Giuseppe Maria Galasso

Fino a pochi decenni fa viaggiare in Medio Oriente era un'avventura esotica. Per l'esploratore venuto qui alla scoperta di rovine di città sepolte nel deserto, ma anche per il facoltoso straniero in cerca di un'evasione dalla ricchezza, arrivare in queste terre era un'esperienza memorabile. Quelle atmosfere non sono andate del tutto perdute: le ritroverai quasi intatte in Siria in un itinerario che si snoda tra hotel d'altri tempi, paesaggi straordinari e rovine di imperi decaduti. Rimarrai senza fiato.

Inizia da Aleppo e perditi nel dedalo di viuzze della Città Vecchia: qui potrai curiosare in uno dei suq più suggestivi del Medio Oriente. La corsa del mitico Orient Express terminava in questa città e i ricchi viaggiatori europei sceglievano spesso di sistemarsi nell'albergo più rinomato, il Baron Hotel.

Non sarà una sorpresa scoprire che vi alloggiò (tra gli altri) Agatha Christie durante la stesura del suo romanzo ambientato nel treno più famoso del mondo. Più intrigante è sapere che il Baron è ancora in funzione. Se sei un fan della scrittrice, prenota la sua stessa camera, la 202.

Da Aleppo dirigiti verso sud-est per incontrare il leggendario Eufrate. Procurati un buon autista, così non dovrai guidare e passerai tutto il tempo a godere un paesaggio in cui cominciano ad alternarsi l'arido deserto roccioso e la grandiosa scenografia creata dal fiume.

Punta deciso verso Qala'at Ja'abar, spettacolare cittadella edificata nel tradizionale stile mesopotamico che emerge dalle acque cristalline del lago Al-Assad.

Dopo un tuffo vivificante sei pronto a ripartire: fai una piccola deviazione verso sud per arrivare fino a Rasafa, antico centro che si erge in totale isolamento dalle sabbie del deserto. Non è difficile evitare le frotte di turisti se scegli gli orari giusti, e da solo nel deserto davanti alla città abbandonata ti sentirai davvero come Lawrence d'Arabia.

Dimentica gli estetismi che il mitico Lawrence richiama alla mente, soprattutto quando ha il volto perfetto di Peter O'Toole. È il momento di proseguire in direzione sud-est. Vai verso Deir ez-Zur, cittadina di mercato che ha conservato la sua autenticità e il cui lungofiume profuma sempre di gelsomini.

Lungo la strada per arrivare qui potrai ammirare la rigogliosa pianura alluvionale creata dalle acque dell'Eufrate, un paesaggio naturale che resta impresso a lungo nella memoria.

Ora il percorso vira bruscamente verso ovest: si va a Palmira, uno dei siti archeologici più importanti del mondo, risalente in gran parte al II secolo dopo Cristo. Le vestigia dell'antico splendore offrono uno spettacolo ineguagliabile, soprattutto all'alba e al tramonto, quando il silenzio fa da sfondo ai bagliori dorati che accendono le rovine di questa città leggendaria.

Se non vuoi farti mancare nulla, prenota una stanza allo Zenobia Hotel, che ha mobili intarsiati di madreperla e una terrazza ombreggiata. Magari la 106: l'impareggiabile vista sulle rovine che si gode da qui vale da sola tutto il viaggio.