Singapore. Asia for beginners

Central Business District (CBD) visto dal Singapore River

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È il posto giusto per un primo viaggio nel continente asiatico. È anche il momento giusto perché Singapore celebra in grande stile i suoi 50 anni di indipendenza. Ci siamo appena stati con Radio Capital e siamo tornati con una definizione che calza a pennello: Asia for beginners. Anche i viaggiatori intermedi o avanzati, però, hanno ottimi motivi per un viaggio a Singapore.

Singapore oggi

Singapore può forse ancora evocare immagini di caotiche strade dove faccendieri, mercanti, uomini e donne di malaffare cercavano di costruire la propria fortuna. Nessuno si aspetta più nulla del genere atterrando nel pluripremiato Changi Airport. Singapore è oggi una metropoli vibrante, sicura, cosmopolita e facile da percorrere in lungo e in largo grazie alla sua affidabile ed economica rete di trasporti pubblici.

Il cuore di Singapore batte nei suoi quartieri storici così come nei suoi moderni e più visionari edifici. A ciascuno il suo: chi cerca un efficace riassunto dell’Asia potrà vivere un’esperienza autentica, anche se facilitata dagli standard offerti da questa metropoli; chi, invece, vuole capire in quale direzione guardare per osservare il futuro, può salire su uno dei grattacieli e scoprirlo.

Gli abitanti di Singapore

Questa piccola isola situata all’estrema punta meridionale della penisola malese deve molto a Sir Stamford Raffles, politico e militare britannico che dopo una complessa contrattazione con gli olandesi trasformò Singapore in colonia e porto libero, avviandone così lo straordinario sviluppo. È il 1824 e il porto della città inizia ad attrarre il flusso di migranti in arrivo dalla Cina, dall’India e dal resto della penisola malese. Dagli splendidi edifici coloniali che costeggiano i viali alberati della parte europea della città, Raffles inizia a pianificare lo sviluppo dei quartieri cinese, indiano e malese cercando di assecondare la spontanea ma caotica aggregazione degli immigrati. 

 

Chinatown

Per le strade di Chinatown

Più del 70% della popolazione di Singapore è di origine cinese e naturalmente oggi non vive più concentrata qui, tra il fiume e le vie su cui affacciano le tradizionali shophouse dove le famiglie vivevano e lavoravano in condizioni terribili: ne trovate una testimonianza nel Chinatown Heritage Centre (chiuso al momento della nostra visita). È qui, però, che si concentrano i simboli culturali più importanti: templi, ristoranti, bancarelle gastronomiche e centri che praticano la riflessologia o la medicina tradizionale cinese. 

Da vedere. Visitate il Thian Hock Keng Temple, tempio hokkien costruito là dove un tempo arrivava il mare; non stupitevi se poco distante troverete una moschea e Sri Mariamman Temple, il tempio Hindu più antico e importante di Singapore: quello che un tempo era uno sviluppo urbanistico dettato dalle esigenze immediate oggi è diventato simbolo della pacifica convivenza tra culture. Non tralasciate il più recente Buddha Relic Temple.

Da provare. Sgomitate per un tavolo e fermatevi a mangiare presso una delle bancarelle di Smith Street: Chicken rice, golosissimi satay (spiedini) e altre prelibatezze sono a buon mercato e sicure. Ricordate che il benessere in viaggio è fondamentale! Non trascuratevi e concedetevi almeno mezz'ora (ma un’ora e mezza sarebbe meglio) di massaggi tradizionali. 30 minuti di riflessologia plantare, ad esempio, costano 18 SGD molto ben spesi. 

 

Little India

Interno del Sri Vadapathira kliamman Temple

Cambio di atmosfera, spezie e colori. Siete approdati in India e potreste averlo fatto a piedi. Little India è tutta nelle strade in cui si spargono i profumi appetitosi della cucina insieme alle fragranze delicate delle ghirlande di fiori intrecciati a mano per ornare le statue dei templi. È la musica che esce dal Sri Vadapathira kliamman Temple ed è il pittoresco food court Tekka Centre.

Il consiglio è quello di perdersi nella sua dolce atmosfera e di verificare che abbia intanto aperto i battenti l’attesissimo e modernissimo Indian Heritage Centre con le sue 5 gallerie espositive e il centro per i visitatori. Non è l’unico consiglio: toglietevi le scarpe e salite al Lagnaa Barefoot Dining per concedervi il pasto più succulento del quartiere. 

Kampong Glam

A questo punto potreste anche aver dimenticato che una volta Singapore era Malesia. Ecco allora che quello che fu un kampong (villaggio in lingua malese) ricompare trasformato, però, in un’altra delle ben riuscite miscele singaporeane di cultura, tradizioni e nuove tendenze. 

A Kampong Glam troverete il Malay Heritage Centre, un tempo sede della famiglia reale malese e oggi museo, e la svettante cupola dorata della Moschea del Sultano, finanziata da Raffles stesso. Anche le strade del quartiere sono disseminate di tentazioni gastronomiche, ma c’è di più. C’è Jalan Besar, una via che dagli incontri di pugilato è arrivata a diventare un piacevolissimo crocevia di arte, design e architettura tradizionale. È breve e percorrerla è un incanto: potrete far durare l'esperienza più a lungo fermandovi a un tavolino per ritemprarvi e ripensare al compatto e sensazionale viaggio in Asia appena fatto. 

 

Pulau Ubin

Per un salto nella Singapore del passato basta raggiungere Pulau Ubin, una piccola isola (pulau appunto in malese) raggiungibile in 10 minuti di navigazione su un bumboat. L'imbarco può essere molto divertente o piuttosto snervante: ogni barca cercherà di ottimizzare i viaggi avendo a bordo il numero massimo consentito di passeggeri, cosa che soprattutto nel weekend richiede calcoli aritmetici e divisioni dei gruppi operate dagli addetti con ferma decisione e scarsa pazienza.

Comunque sia andata, ora vi trovate in un mondo lontano da Singapore. Qui potete passeggiare o noleggiare una bicicletta per girare l'isola e stupirvi all'incontro di placide famiglie di cinghiali o di simpatiche scimmie. Girare l'isola è molto facile e potrete rifonirvi di acqua e bevande presso i distributori automatici installati in alcuni punti nevralgici. Fatevi indicare l'orario della bassa marea per raggiungere la passerella di legno che vi permetterà di osservare l'ambiente acquatico nel momento in cui questo è più visibile. Cosa vi resta da fare? Tornare al kampong per rifocillarvi con deliziosi piatti di pesce e chili crab.

 

Tanja ha viaggiato a Singapore ospite del Singapore Tourist Board (yoursingapore.com). I collaboratori di Lonely Planet non accettano gratuità in cambio di recensioni positive.