Sciare fuori dalle piste più battute

Slovenia, aspettando la neve © Fotografia di Alberto Musu

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Riscopri le vere radici dello sci. Regalati un weekend in una di queste località poco battute ma entusiasmanti. Posti dove sciare significa ancora avventura.

Sciare fuori dalle piste più battute

OPPDAL, NELLA NATURA SELVAGGIA (NORVEGIA)
Un bel punto di riferimento per chi è alla ricerca della fantastica natura norvegese. Arrivi qui, nel cuore del paese, in treno da Oslo (4 corse al giorno, Nkr 399, euro 50 ca.) o in autobus da Bergen o Trondheim. La cittadina di Oppdal conta poco più di 6000 anime, ma il territorio che la circonda è magnifico, soprattutto per i fan della neve.

L'Oppdal Skisenter si estende sulle colline intorno alla città. La stazione sciistica di Vangslia è quella più adatta ai neofiti, a Stølen si trovano le piste di livello intermedio e a Hovden quelle più impegnative. Si scia da novembre a fine aprile. I prezzi degli skipass per adulti/bambini partono da Nkr 350/280 (euro 44/35) per una giornata. Ottime informazioni sull'area di Oppdal sul sito dell'ufficio turistico.

LIBANO, SCIARE TRA I CEDRI
I cedri del Libano evocano l'immagine di assolate e indolenti giornate, ma soprattutto di un clima caldo e mite, da paradiso terrestre. E invece eccoti a 2000 metri, a pochi passi dal boschetto di alberi chiamato appunto "I cedri" sulle pendici del Jebel Makmel, e a un paio di chilometri dalla stazione sciistica dallo stesso nome, la più entusiasmante del paese.

Siamo nella valle di Kadisha, protetta dall'UNESCO, e il modo più facile per arrivare qui è prendere uno dei taxi che partono dal posteggio in Rue Tall a Tripoli. Il comprensorio dei Cedri ha otto impianti di risalita e una bella storia alle spalle, visto che i libanesi iniziarono a sciare qui intorno al 1920. Il grande fascino del luogo è che lo frequentano i veri appassionati dello sci e non chi ama fare vita mondana o VIP watching. Anche i prezzi sono ragionevoli, con giornalieri da 30/20 euro nei weekend. Ma difficilmente sarai venuto in Libano per fare economia sugli skipass.

MONTE KANIN, SUL TETTO DELLA SLOVENIA
Puoi chiamarla Plezzo, ma il suo nome sloveno è Bovec. A poco più di un'ora d'auto da Udine incontri questa mecca sciistica slovena che sfrutta i panettoni di neve del Monte Kanin, sulle cui pendici si trova la stazione invernale più alta del paese, quella di Bovec Kanin. Le sue piste raggiungono i 2300 metri e sono l'unica vera opportunità di sci alpino in Slovenia. Grazie all'altitudine, la stagione sulla neve può prolungarsi fino a primavera inoltrata, anche fino ad aprile o maggio.

Ti aspettano 17 km di piste da discesa e 15 km di percorsi da fondo serviti da tre seggiovie e tre skilift. Tutto davvero a portata di mano: da qualche anno esiste un collegamento con la stazione sciistica di Sella Nevea, sul versante italiano del Kanin. Si può noleggiare l'attrezzatura completa (sci, racchette e scarponi) al Soca Rafting a circa 25 euro. A Bovec trovi facilmente camere presso privati (contatta l'ufficio turistico), ma il miglior rapporto qualità prezzo lo ottieni all'Alp Hotel, in posizione centralissima e con tre saune.

ZAKOPANE: LA CAPITALE DELLO SCI IN POLONIA
Forse non hai mai sentito parlare di Zakopane, una cittadina dei Monti Tatra, eppure questa è la capitale dello sci in Polonia. Nei suoi dintorni si trovano numerose stazioni sciistiche, con piste da fondo e discesa adatte a tutti servite da una cinquantina di impianti di risalita. Per arrivare fino a qui il treno è il mezzo migliore: 3 ore e mezzo da Cracovia, 6 ore e mezzo da Varsavia. Per trovare le migliori condizioni della neve, poi, il consiglio è puntare sul Monte Kasprowy Wierch (1985 metri), dove si può sciare fino a maggio. Raggiungi la cima in 20 minuti con la cabinovia e scatenati sulle impegnative piste che si estendono su entrambi i versanti della montagna.

Per il pernottamento puoi giocare la carta spartana dell'Ostello della gioventù Szarotka, un po' disordinato ma accogliente (letti in camera/doppie 35/100 zł; 8-35 euro ca.). Oppure concederti un opulento soggiorno all'Hotel Litwor, che dispone di sauna e palestra ma soprattutto di un eccellente ristorante che serve piatti della cucina polacca.

SVEZIA, SCIARE ALL'ESTREMO NORD
Non avere fretta di spendere questo consiglio di viaggio. Se ti alletta la prospettiva di sciare dalla Svezia alla Norvegia e poi tornare indietro sotto il sole di mezzanotte in una bella giornata di maggio, Riksgränsen (che significa "confine nazionale") è il posto ideale. Lo storico Navvy Trail si snoda lungo la linea ferroviaria fino ad Abisko (39 km) e a Rombaksbotn (Norvegia, 15 km).

A proposito di linea ferroviaria: questo minuscolo avamposto della Lapponia svedese può essere raggiunto con un avventuroso e per questo affascinante viaggio in treno. Riksgränsen, per inciso, è l'ultima stazione ferroviaria in territorio svedese. Da qui i treni proseguono attraverso gallerie e paesaggi montani per poi scendere fino al mare a Narvik, in Norvegia.

Se sei così avventuroso da spingerti fino a qui non avrai preoccupazioni su dove trascorrere le fredde notti lapponi. Forse, però, può interessarti sapere che un ostello ben gestito è il Katterjokk Turiststation (letti in camerata estate/inverno Skr 250/310; euro 27/33 ca.), che organizza anche escursioni. Per fare le cose in grande, invece, scegli il Riksgränsen (singole/doppie da Skr 1200/1800; euro 130/200 ca.), un grande resort che domina il fianco della montagna.