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12 settembre 2012

Safari in India? Guida per chi ama la natura

  • Amy Karafin
  • Autrice Lonely Planet

Tigre del Ranthambore National Park © Fotografia di Flavia Briguglio

Non stupisce che le divinità hindu si servano di animali come veicoli celesti. L'India vanta una straordinaria varietà di habitat e specie e ancora oggi elefanti, scimmie, pavoni e vacche si aggirano per il paese come nelle antiche scritture.

Il numero di esemplari è in calo, purtroppo, e la causa è soprattutto l'uomo. Appena un centinaio di anni fa, in India si contavano circa 100.000 tigri; oggi sono solo 1500, ovvero circa la metà degli esemplari in tutto il mondo. Nonostante i continui danni inferti ad animali e ambiente, tuttavia, quella indiana resta una delle faune più ricche e diversificate del pianeta.

Il Paese è al nono posto nel mondo per numero di mammiferi, con 412 specie, e accoglie circa il 12% dei pesci e degli uccelli. La sensibilità ambientale è cresciuta negli ultimi anni - soprattutto sull'onda del turismo naturalistico - e ora in India si contano 500 santuari di Madre Natura, 100 parchi nazionali e 14 riserve della biosfera. Nel tuo viaggio, è quasi impossibile non incontrare una di queste meravigliose realtà.

Il meglio della fauna selvatica - e dove vederlo

Tigri
Allo scopo di proteggere questi gattoni in pericolo, nel giugno 2012 la Corte Suprema ha vietato il turismo nel cuore delle aree di conservazione delle tigri, ma non al loro confine. Il divieto è controverso e potrebbe essere abolito. Il consiglio è di verificare prima della partenza.

Il Karnataka accoglie circa 300 tigri nelle sue sei riserve. Tenta la sorte al Bandipur National Park. Il Madhya Pradesh vanta la seconda popolazione di tigri dell'India, ma nel suo Bandhavgarh National Park si trova la maggiore densità di questi felini in tutto il paese. Gli avvistamenti qui, così come nel vicino Kanha National Park, sono quasi garantiti.

Elefanti
Un tempo in India li si incontrava quasi ovunque, ora questi pachidermi sono concentrati in alcune aree. Le Nilgiri Hills, al confine meridionale della catena montuosa dei Ghat occidentali (estesa per 1600 km), ne ospitano la maggior parte (circa 10.000). Ti aspettano alla Nilgiri Biosphere Reserve, che comprende quattro aree protette distribuite su tre stati. Il Wayanad Wildlife Sanctuary, prevalentemente in Kerala, è poco visitato, bellissimo e pieno di elefanti. Il Mudumalai National Park, in Tamil Nadu, così come i parchi di Nagarhole e Bandipur (vi si accede dal Karnataka), ospitano branchi numerosi.

Leopardi, leoni e altri animali divertenti
Oltre alle tigri, il Bandhavgarh National Park raduna circa 40 leopardi, ma anche esemplari di nilgai (una bellissima antilope), sambar e porcospini. Il Govind Wildlife Sanctuary & National Park nell'Uttarakhand ha numerosi orsi, ma anche lo sfuggente leopardo delle nevi. Gli ultimi 400 leoni asiatici sopravvivono nel Sasan Gir Wildlife Sanctuary del Gujarat: la buona notizia è che la popolazione è in crescita e la riserva non è più sufficiente a contenerla. In un safari del mattino, hai il 50% di possibilità di avvistare un leone.

Rinoceronti
Ultimamente c'è più ottimismo sulle possibilità di sopravvivenza del rinoceronte indiano, ma i cacciatori di frodo sono ancora a caccia del suo corno. Si contano 3000 esemplari, due terzi dei quali vivono nel Kaziranga National Park dello stato dell'Assam. Bello avvistarne uno facendo un safari a dorso d'elefante.

Uccelli
In India si incontrano esemplari esotici anche nel centro urbano (a Bengaluru e Mumbai si trovano ottimi club per bird-watcher), ma per avvistare fenicotteri e fare le cose sul serio il riferimento è il Nal Sarovar Bird Sanctuary del Gujarat. Il Keoladeo Ghana National Park del Rajasthan è uno spettacolare punto di sosta degli uccelli migratori: esploralo in bicicletta per vedere pappagalli e nettarine. Più a sud, il Vedantangal Bird Sanctuary del Tamil Nadu accoglie molti esemplari, compresi cormorani, aironi, cicogne e ibis, proprio come il Ranganathittu Bird Sanctuary del Karnataka.

Consigli pratici
Alcuni parchi e riserve attuano restrizioni sul tipo di veicolo ammesso. Il meglio è un fuoristrada di piccole dimensioni con le fiancate aperte per vedere meglio e con il tetto coperto per riparare dal sole. Autobus e automobili sono vietati in alcuni casi, per via delle dimensioni o perché inadatti al terreno. A volte le guide, comprese quelle consigliate dal parco, potrebbero non essere informate o affidabili. Cerca di procurartene una in anticipo. Porta creme solari, binocolo, abiti dai colori tenui e, soprattutto, abbassa la voce. Queste fantastiche foto potranno ispirarti.

Quando andare

Per avvistare grandi mammiferi, scegli i primi mesi dell'anno, quando il clima è secco: il manto di foglie è più rado e gli animali sono costretti a venire allo scoperto per abbeverarsi. Il clima cambia in base alla zona del paese, ma in molti stati il meglio è da marzo a maggio. Per il birdwatching il periodo giusto è da ottobre a febbraio.