Ritorno al Futuro: ecco il viaggio

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Il 21 ottobre 2015 arriva Marty McFly: Hill Valley è solamente un set cinematografico, ma è possibile immaginare un viaggio ispirato alla trilogia di Ritorno al Futuro?

Hill Valley

Per Marty McFly, l’eroe della triologia di Ritorno al Futuro, oggi in arrivo direttamente dal 1985, l’atterraggio sarà quindi meno sconcertante che nel film, mentre noi che al cinema ci preparavamo a un futuro popolato da macchine volanti e skateboard a levitazione magnetica possiamo consolarci partendo per un viaggio nel tempo tutt’altro che impossibile. Se voleste visitare Hill Valley, paradigmatica cittadina californiana che abbiamo visto crescere dal 1885 al 2015, sappiate che si tratta semplicemente di un set cinematografico: niente torre dell’orologio, bar o distributore della Texaco, dunque. Ma non disperate e non siate fifoni, lasciate perdere i burloni di Facebook che attendono Marty McFly ad Hill Valley e partite con noi.

1885

Almería, Spagna, Far West. Almeno per il grande schermo.

In un tempo in cui i sorrisi non splendevano e i maniscalchi rischiavano la vita per un’offesa di troppo, essere Clint Eastwood avrebbe potuto salvarvi la pellaccia! 

Indossate il cinturone e la fondina, calcate il cappello mentre la cinepresa vi riprende in un piano americano. Chiudete gli occhi, siete ad Almería, Spagna, Far West. Non è uno scherzo: questa è la location di molti indimenticati Spaghetti Western che videro protagonista anche il grande Clint. 

Almería è "el culo de España", garantiscono i suoi abitanti. "Un tempo si diceva che fosse più vicina a Londra che a Madrid, perché era più facile arrivare qui in nave che via terra", spiega Miguel Navero, uno scrittore locale. Questa peculiarità è stata la sua salvezza. Era troppo lontana dalle strade principali, dagli aeroporti e dall'elettricità perché la speculazione edilizia arrivasse fino a qui. Senza contare che il suo clima desertico rende quest’area decisamente inospitale e quindi il luogo ideale per i cineasti europei.

Per restare fedeli allo spirito a stelle e strisce, sappiate che nel 1885 sbarcò a New York City la Statua della Libertà: programmate una visita alla Signora di Liberty Island ricordando che da qui, probabilmente, partirono molte corse all’oro verso il West - ma difficilmente raggiungendo le 88 miglia orarie. All’epoca il modo più rapido e sicuro per raggiungere il selvaggio West era il viaggio con la First Transcontinental Railroad. Quando la prima ferrovia transcontinentale fu completata, nel 1869, rese possibile il viaggio da New York a San Francisco e Sacramento in soli sette giorni e sei notti di viaggio: comunque un’inezia, considerando che l’alternativa per i pionieri era stata sino ad allora la traversata via terra, piena di pericoli, o addirittura il viaggio via mare passando per l'istmo di Panama! Oggi potete fare lo stesso viaggio in circa tre giorni: che aspettate?

1955

Cuba e il fascino delle grandi automobili del passato

Marty McFly spinge sull’acceleratore della DeLorean e piomba indietro nel tempo, nell’anno in cui il mondo osserva sfrecciare sul grande schermo James Dean e la mitica Gioventù bruciata a bordo di automobili dalla linea indimenticabile. Il 1955 è l’anno in cui l’industria automobilistica è in un momento storico: la General Motors tagliò per prima il traguardo del miliardo di dollari di fatturato, mentre Cadillac, Buick e Ford contribuirono a creare il mito del design americano.

Se in tutta la trilogia di Ritorno al Futuro i motori sono co-protagonisti di primo piano, la capitale dell’automobile è indiscutibilmente Detroit: qui hanno la loro sede la Ford, la General Motors, la Chrysler oggi inglobata in FCA, e l’aveva la stessa DeLorean, poi fallita, che produsse il famoso modello DMC-12 (disegnato nientemeno che da Giugiaro). Oggi l’atmosfera da queste parti è piuttosto tesa: la bancarotta cittadina del 2013 dà a Detroit un’atmosfera post-apocalittica, ma il fermento artistico – soprattutto musicale - è palpabile. In fondo qui è nato uno dei sound più caratteristici della storia del pop, il groove della Motown: visitate lo Studio A dove incidevano Marvin Gaye e Stevie Wonder e poi via verso Woodward Avenue per un concerto al Magic Stick, dove esordirono i White Stripes.

E nel vecchio mondo? In Italia uscivano dalla fabbrica di Torino le prime 600, piccole rivoluzionarie automobili che hanno fatto sognare tanto quanto le divine americane: scopritene la storia al Museo dell’Automobile, in cui il confronto con le coetanee, gigantesche Cadillac vi lascerà senza fiato. Per ascoltare il rumore di questi storici motori (e respirare l'odore della combustione di una volta) c’è un solo posto al mondo: correte a Cuba per sedervi a bordo di una di queste meraviglie e fatelo in fretta perché il futuro è arrivato anche sull’isola.

1985

Ginevra, terra di grandi incontri

Quante cose accaddero nell’anno da cui Marty fuggiva a 88 miglia orarie? Moltissime: da We are the world e il Live Aid all’elezione di Michail Gorbaciov alla testa del Partito Comunista e i tragici fatti dell’Heysel durante la finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool. Dove andare per rivivere il fermento di quell’anno? Un luogo chiave per il 1985 è Ginevra, dove si incontrarono per la prima volta Ronald Reagan e Gorbaciov (“e chi è la first lady nel 1985, Marylin Monroe?” disse Doc appena scoperto che l’attore Reagan è il presidente degli USA nell’85): partecipate anche voi dell’atmosfera cosmopolita che avvolge il lago, magari a dicembre quando ha un fascino speciale.

Il 2015 in cui la DeLorean atterra è molto diverso dal nostro, ma tracce di quello in cui ci troviamo oggi partono proprio dal 1985: è in quest’anno che vedono la luce Super Mario Bros, Windows 1.0 e vengono firmati i primi trattati di Schengen. A proposito, se non aveste mai preso in considerazione una gita in Lussemburgo, non snobbate il Granducato: la capitale è ben di più che grigi palazzi del potere e vanta un centro storico patrimonio dell’UNESCO, mentre Schengen stessa è una cittadina placida dove soggiornarono Goethe e Victor Hugo.

Nel 1985, poi, abbiamo tutti viaggiato per un attimo nel futuro. Non ci credete? Il 30 giugno fu applicato il “secondo intercalare”, escamotage per allineare l’orario effettivo alla rotazione terrestre: prevede l’inserimento di un minuto da 61 secondi. Nessuno avrà provato il brivido degli 1.21 gigowatt di potenza, ma resta comunque un evento dal fascino fantascientifico.

2015 e oltre

Songdo, Corea del Sud.

Le destinazioni di viaggio che faranno tendenza nel 2016 non sono un mistero. Ve le riveliamo tutte nella nostra pubblicazione più attesa dell’anno: Best in Travel. Save the date: 27/10/2015. Se, intanto, volete farvi un’idea di come potrebbe apparire il presente tra qualche decennio, ecco i luoghi giusti.

Tokyo, Giappone


Tokyo è considerata una roccaforte dell’avanguardia, dai ristoranti prestigiosi (vanta più stelle Michelin di Londra e New York messe insieme) alle modernissime toilette (con coperchi ad apertura automatica e sedili riscaldati). Se volete viaggiare, potete uscire dalla capitale su treni che corrono a 300 km/h. Se avete sete, i distributori automatici possono prevedere la vostra scelta prima che la selezioniate grazie a sensori che si basano sul vostro aspetto e
sul tempo. Ma la tecnologia talvolta mette i bastoni fra le ruote perfino ai giapponesi. I progetti per l’immensa Piramide Shimizu, una mega-struttura nella baia di Tokyo in grado di dare alloggio a un milione di persone, sono stati rinviati perché al momento non esistono materiali da costruzione abbastanza forti. 

Stazione McMurdo, Isola di Ross, Antartide 

Ecco come potrebbe apparire una colonia umana su un altro pianeta. Un insieme di edifici bassi che sembrano ancora più piccoli accanto alle gigantesche cisterne di carburante, rese a loro volta minuscole dalle brulle montagne coperte da strati di cenere vulcanica e chiazze di neve che si ergono alle spalle della stazione di ricerca più grande dell’Antartide. Gli abitanti di questo luogo singolare sono stercorari, pinguini e scienziati. La stazione è autonoma come lo sarebbe una colonia su un altro pianeta: possiede ristoranti, una palestra, un ospedale, una chiesa 
e mette a disposizione l’attrezzatura per lo sci di fondo.


Singapore

Tra tutte le metropoli asiatiche futuristiche, Singapore è la più raffinata: edifici come l’hotel-casinò Marina Bay Sands (tre torri sormontate dallo SkyPark) sono diventati emblemi della città. Ma finora il progetto più originale sono 
i giardini tropicali di Gardens by the Bay, in cui 18 super-trees alti 50 m sono collegati da passerelle a due enormi serre che ospitano migliaia di piante non indigene.


New Songdo City, Incheon, Corea del Sud 

Prendete un pezzo della Sydney
Opera House, qualcosa di Venezia
 e una fetta del Central Park di New York. Mescolate bene. Il risultato, sostengono i progettisti di Songdo, sarà proprio la loro creatura: una città dall’architettura d’avanguardia, attraversata da canali e ricca di spazi verdi. Il completamento è previsto per il 2020, ma sul lungomare di Incheon sono già state realizzate aree verdi, molti condomini, uno scintillante centro congressi e un sistema pneumatico di raccolta dei rifiuti. 

Spaceport America, Las Cruces, New Mexico, Stati Uniti 

Quando leggerete queste righe i voli commerciali nello spazio saranno ormai una realtà, anche se,
a US$250.000 a testa, non certo economici. La base di lancio di Virgin Galactic, 62 kmq nel deserto,
è aperta al pubblico, che può visitare il centro operativo e i grandi serbatoi di carburante.