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04 maggio 2012

Quartiere del mese: Belém, Lisbona

Padrão dos Descobrimentos © Fotografia di Carmen Inglese

A prima vista Belém sembra quasi un villaggio con i suoi ciottoli e le sue case imbiancate. Eppure scendere lungo il Tejo è come entrare in un popup tridimensionale sull'epoca delle scoperte geografiche, con la possente prua del Padrão dos Descobrimentos e la fortificata Torre de Belém che brilla languida sotto il sole.

Ci si può quasi immaginare Vasco da Gama che fa vela da Lisbona nel 1497 per scoprire una rotta per le Indie: la sua orma incrostata di sale lasciata sulla spiaggia di Calcutta diede il via a 500 anni di dominio coloniale.

Oppure Manuel I che profonde la nuova ricchezza nel fantastico Mosteiro dos Jerónimos, risparmiando solo un pizzico di cannella per quei ricchi pastéis de nata (i piccoli e rotondi leggendari pasticcini di sfoglia alla crema tipici di Lisbona) serviti ancora oggi all'Antiga Confeitaria.

Che si fantastichi su avventure marinare o si ammiri Warhol alla Colecção Berardo, ci sono fonti di ispirazione - vecchie e nuove - ovunque si guardi. E al crepuscolo, quando il ticchettio dei passi dei turisti svanisce e una luce soffusa tinge di oro le sinuose torrette manueline, Belém è finalmente tutta per voi, pronta a essere esplorata.

Dieci esperienze da non mancare

1. Respirare il fascino dell'Atlantico dalla Torre de Belém, fortezza tutelata dall'UNESCO che si protende verso il Tejo.

2. Gustare i pastéis de nata alla Antiga Confeitaria de Belém. I nidi di croccanti strati di pasta ripieni di una deliziosa crema sono il fallimento di ogni tentativo di dieta.

3. Concedersi un regalo di classe da Margarida Pimentel (Centro Cultural de Belém), scegliendo tra uno dei gioielli ispirati alla natura.

4. Rendere omaggio alla grande età delle scoperte oceaniche con un salto al Museu de Marinha, dove si trova anche l'altare portatile in legno di Vasco da Gama.

5. Fare qualche foto strepitosa e meditare sulle conseguenze di alcuni fatti storici davanti al Padrão dos Descobrimentos, un monolito di 52 metri costruito nel 1960 per celebrare i 500 anni dalla morte di Enrico il Navigatore, una grande figura dell'era delle scoperte geografiche.

6. Osservare il sole che scende sul fiume al Belém Bar Café, un locale tutto pareti di vetro, illuminazione violetta e divani in cuoio. La terrazza è fantastica per sorseggiare cocktail e ammirare il Ponte 25 de Abril illuminato.

7. Godersi un po' di riposo dopo essere andati a spasso nel quartiere sotto le palme da datteri nella fresca verzura del Jardin do Ultramar.

8. Restare a bocca aperta davanti alla Carrozza degli Oceani di papa Clemente XI conservata, insieme ad altri notevoli memorabilia, al Museu Nacional dos Coches (Praça Alfonso de Albuquerque).

9. Cenare con il meglio della cucina lusitana senza spendere una fortuna all'Estrela de Belém, un rustico locale nella quiete di Rua do Embaixador 112. Da non perdere le salsichas alle erbe del macellaio locale.

10. Tenere alta la bandiera della cultura lasciandosi contaminare dal Centro Cultural de Belém, che propone spettacoli di prima qualità dal jazz sperimentale alla danza contemporanea.