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05 gennaio 2009

Pianificare il viaggio - III parte: sicurezza

Almeno, indossate il casco! © fotografia di Laura Nocentini

Con un po' di buon senso e adottando le consuete precauzioni, non correrete particolari pericoli nel vostro viaggio.

State parlando con grande eccitazione della vostra idea di fare un trekking attraverso la Bolivia o di attraversare in motocicletta il Sud-est asiatico. Avete rassicurato il vostro interlocutore, dicendo che non farete come i ragazzi della foto e indosserete il casco. E vi accorgete, con un pizzico di soddisfazione, che vi sta guardando con un misto di paura, di stupore e, soprattutto, con una buona dose di 'non-lo-farei-se-fossi-in-te'. Allora pensate: "Bazzecole, per un grande viaggiatore come me!".

Bene, la nostra simpatia è tutta per voi, ma non è detto che il vostro amico (o amica) non abbia le sue ragioni. Forse vuole semplicemente dirvi di non essere avventati e di considerare alcune norme di sicurezza.

PARTIRE INFORMATI
Con un po' di buon senso e adottando le consuete precauzioni, non correrete particolari pericoli nel vostro viaggio. L'arma in più alla quale vi consigliamo di non rinunciare è l'informazione. Raccogliere notizie e suggerimenti prima della partenza può servire a evitare contrattempi durante il viaggio. E in qualche caso potrebbe anche servire a cambiare meta.

Ecco dove trovare preziose indicazioni.

> Destinazioni Lonely Planet: vi informano se in un paese è attivo un particolare allarme sicurezza;

> Viaggiare Sicuri: sito del Ministero degli Esteri realizzato in collaborazione con l'ACI; paese per paese una miniera di indicazioni per muoversi senza rischio;

> Ministero degli Affari Esteri Italiano, il cui numero (tel. 06 491 115) è attivo 24 ore su 24;

> il sito in italiano del Dipartimento Federale Affari Esteri della Svizzera.

NEL POSTO SBAGLIATO
A volte vi accadrà di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. È capitato anche a Tom Hall, autore Lonely Planet.

"Alcuni anni fa - racconta Tom - il governo britannico arrestò l'ex dittatore cileno Pinochet, scatenando un'ondata di risentimento anti-britannico per le strade di Santiago. In compagnia di altri cittadini britannici, giocavo a calcio in un parco della città e la cosa peggiore che ci capitò, in tutto il pomeriggio, fu di ricevere una pallonata dove non batte il sole. A casa, gli amici erano molto preoccupati per la mia incolumità, ma devo ammettere che, almeno per me, il Cile continuò a mostrare il volto amichevole e rilassato di sempre".

Tom è stato fortunato, ma il suo consiglio a tutti i viaggiatori è: "Evitate di farvi coinvolgere da assembramenti e dimostrazioni, non affrontate discussioni politiche se non siete sicuri che il vostro interlocutore sia disposto ad ascoltarvi e, soprattutto, seguite le notizie diffuse dai mass media. Non dimenticate, infine, di far sapere agli amici a casa che siete sani e salvi".

SICUREZZA PERSONALE
Se dopo aver bevuto un frullato comprato in un chiosco ambulante di Dehli accuserete qualche problemino di stomaco, non dite che non vi abbiamo avvisati.

Se poi finirete tra le vittime di uno scippatore, non prendetevela troppo: siete stati sfortunati, ecco tutto. Proprio come avviene a casa vostra, in Thailandia, India, Sudafrica o Brasile ci sono persone pronte a scambiarvi per un portafogli ambulante. Ma, proprio come a casa vostra, la maggior parte della gente si comporterà con voi in modo gentile e amichevole. La prudenza non guasta, ma non siate ossessionati dalla vostra incolumità. In fondo, non viaggiate con la scritta "FRAGILE".

Pianificare il viaggio - I parte: prima di partire

Pianificare il viaggio - II parte: in valigia

Pianificare il viaggio - IV parte: salute