Onsen: l'antica tradizione termale del Giappone

Un onsen all'aperto in autunno. ©onemu/Shutterstock

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Con migliaia di onsen disseminati per l’arcipelago, i bagni termali sono da secoli il passatempo preferito dei giapponesi. La paradisiaca sensazione di benessere dopo un lungo bagno caldo può trasformare qualsiasi scettico in un adepto delle terme.

La cultura dell'onsen 

Un bagno nell'onsen Nozawa. ©Philip Lee Harvey/Lonely Planet

Alcuni giapponesi vi diranno che l’unico aspetto culturale autenticamente nipponico, non importato dall’Asia continentale, è la tradizione del bagno. 

L’acqua degli onsen proviene da una fonte naturalmente calda e spesso contiene diversi minerali. Si ritiene che i bagni termali rendano la pelle sube-sube (liscia) e che grazie alla loro composizione chimica alcune acque siano in grado di curare l’ipertensione, le malattie dell’apparato circolatorio e il mal di stomaco. Di sicuro, dopo un bagno così rilassante dormirete benissimo! 

I konyoku (bagni misti) erano la norma in Giappone fino alla Restaurazione Meiji, quando il paese cercò di adeguarsi alle idee ‘civilizzate’ dell’Occidente e mise al bando i bagni comuni per uomini e donne. I konyoku nei centri urbani sono ormai rari, ma in campagna e sulle isole minori se ne trovano ancora. Salvo diversa indicazione, le donne possono entrare negli onsen senza personale delle zone rurali indossando un costume o con un piccolo asciugamano. 

Se siete timidi, non preoccupatevi: molti onsen ryokan offrono i cosiddetti ‘bagni per famiglie’ ( 家族風呂; kazoku-buro) o ‘bagni privati’ ( 貸切風呂; kashikiri- buro), piccoli onsen che si possono usare per un’ora da soli, in coppia o con la famiglia. L’uso è gratuito o può costare qualche migliaio di yen. Le locande più costose offrono camere con onsen privato, il massimo del lusso. 

Se avete dei tatuaggi, potreste vedervi negare l’accesso in molti onsen e grandi stabilimenti (detti super sentō). Il motivo del rifiuto è che i membri della yakuza (mafia giapponese) sfoggiano quasi sempre dei tatuaggi: vietare l’ingresso ai tatuati è un modo indiretto di bandire i criminali. In genere dove vige questo divieto troverete dei cartelli che lo indicano chiaramente. Se invece non ci sono, e avete un tatuaggio non vistoso, probabilmente non avrete problemi, ma conviene tenerlo nascosto alla reception, oppure coprirlo con un cerotto. 

Galateo dell'onsen 

Una donna immersa nel Tsuboyu Onsen, in una capanna sul fiume, a Tanabe, Giappone. ©Lottie Davies/Lonely Planet

Fare il bagno non è solo un passatempo, ma un rito, talmente radicato nella cultura nipponica che tutti sanno esattamente come comportarsi. A un principiante la situazione può sembrare imbarazzante, ma la cosa principale da sapere per evitare di causare il panico è che è assolutamente necessario lavarsi prima di entrare nella vasca. 

È una buona idea memorizzare anche gli ideogrammi che indicano le vasche per gli uomini ( 男) e per le donne ( 女), che sono indicati sulle noren (tende) all’ingresso dei rispettivi bagni. Non appena entrati in un onsen o in un sentō, la prima cosa che vedrete è una fila di armadietti dove riporre le scarpe. 

Dopo aver pagato il biglietto d’ingresso ed essere andati allo spogliatoio maschile o femminile, troverete altri armadietti o ceste dove riporre abiti e oggetti personali. Spogliatevi completamente ed entrate nella sala da bagno portando con voi solo un piccolo asciugamano: potete usarlo per lavarvi (ma risciacquatelo bene dopo l’uso) o per coprirvi parzialmente mentre andate in giro. Non dovrebbe però entrare in contatto con l’acqua della vasca, quindi lasciatelo sul bordo o – come fanno i giapponesi – piegatelo e ponetevelo sulla testa. 

Prima di entrare nella vasca, sedetevi su uno sgabello davanti a uno dei rubinetti e lavatevi accuratamente. Assicuratevi di aver risciacquato bene tutto il sapone. Quando avete finito, è buona educazione pulire anche lo sgabello su cui vi siete seduti prima che lo usi qualcun altro. 

Dentro la vasca, smuovete l’acqua il minimo indispensabile e tenete la testa fuori. Usciti dalla vasca, potete sciacquarvi oppure no: alcuni preferiscono non sciacquarsi, per mantenere sulla pelle i minerali contenuti nell’acqua. Prima di tornare allo spogliatoio, asciugatevi per bene per non gocciolare sul pavimento. 

Tutti i tipi di onsen 

Una donna immersa in un onsen a Adumaya Ryokan, a Yunomine, Giappone.©Lottie Davies/Lonely Planet

Onsen ryokan 

Trascorrere la notte in un ryokan (locanda tradizionale) con il proprio onsen è il modo migliore per rilassarsi come fa la gente del posto. Arrivate presto, così avrete più tempo da trascorrere nella vasca. 

Villaggi termali 

Questi raggruppamenti di bagni e locande, spesso lungo un fiume, sono l’ultima moda in fatto di onsen. Gli ospiti indossano yukata (kimono di cotone leggero) e geta (sandali di legno), girano per la città e si spostano da un bagno termale all’altro. Alcune località incoraggiano questo tipo di turismo con tessere sconto. 

Onsen nella natura 

Nascosti tra i monti o nelle zone costiere meno turistiche, questi onsen modesti spesso consistono solo in una piccola piscina naturale sul letto di un fiume, delimitata da pietre, o in una pozza di marea non lontano da onde impetuose. In genere ci si immerge all’aperto, gratuitamente, e non ci sono zone riservate agli uomini o alle donne. 

Gli onsen migliori e dove trovarli

La fonte termale di Noboribetsu, Giappone ©puttography/Shutterstock

Non importa dove vi porterà il vostro itinerario: ci sarà sempre un eccellente onsen nelle vicinanze. 

Tōkyō 

Anche la moderna Tōkyō ospita diversi onsen – dai piccoli sentō (situati vicino a vere sorgenti naturali) ai complessi termali con vasche di ogni tipo. Tra i secondi, il migliore è l’Ōedo Onsen Monogatari, nella Baia di Tōkyō. 

Dintorni di Tōkyō 

Hakone, una località formata da sette piccoli villaggi termali di montagna, a sud-ovest di Tōkyō, è il rifugio preferito dagli abitanti della capitale. Vanta splendidi onsen ryokan. Per provare un onsen nella natura, avventuratevi sulle Isole Izu. 

Alpi Giapponesi e Honshū centrale 

Ci sono numerose località termali in montagna, nascoste in luoghi suggestivi (dalle vasche all’aperto spesso si gode una vista meravigliosa). Tra le più belle cittadine termali figurano Shin-Hotaka Onsen, Minakami Onsen e Nakabusa Onsen. Kyōto Funaoka Onsen è un bel bagno pubblico nel cuore della città; sulle colline a nord di Kyōto, Kurama Onsen è un gran bel posto per cancellare lo stress cittadino. 

Kansai 

Questa è la classica cittadina termale, con sette bagni pubblici, decine di onsen ryokan e una storia molto antica. Ryūjin Onsen si trova nella montuosa Penisola di Kii, nel sud della regione. 

Sabbiature (Sunamushi) a Ibusuki, Kagoshima, Kyushu, Giappone ©brize99/Shutterstock

Honshū occidentale e Mare Interno 

Benché non sia un vero onsen (l’acqua non è termale), il Naoshima Bath – I Love Yu è il sentō più di tendenza del Giappone, con interni progettati dall’artista contemporaneo Ōtake Shinrō. 

Honshū settentrionale 

Il nord del Giappone è famoso per i bagni pubblici in stile rustico, con vasche di legno e acque lattiginose e ricche di minerali. Il remoto Nyūtō Onsen è un luogo che molti giapponesi vorrebbero visitare almeno una volta nella vita. 

Hokkaidō 

L’isola più settentrionale del Giappone è per lo più vulcanica, quindi gli onsen sono numerosi. Ci sono località termali rinomate, come Noboribetsu Onsen, e onsen nella natura, come il Fukiage Roten-no-yu, una piscina naturale fra le montagne. 

Shikoku 

A Matsuyama si trova il Dōgo Onsen uno dei più alti del Giappone, citato ne “Il signorino” di Natsume Sōseki. Scoperto ‘nell’era degli dèi’, attualmente è ospitato in un edificio del 1894 che sembra un castello. 

Kyūshū 

Molte delle cittadine termali più frequentate del paese, fra cui Beppu, si trovano nel Kyūshū, ma se volete qualcosa di diverso andate a Yufuin e a Kurokawa Onsen. Nel sud, a Ibusuki, si possono fare le sabbiature. 

Okinawa e Isole sud-occidentali 

Le Isole Ōsumi ospitano onsen in riva al mare: alcuni sono circondati da strutture costose, altri sono semplici piscine naturali di roccia vicino al mare, come lo Hirauchi Kaichū Onsen, a Yakushima.