Myanmar: quale stranezza ti colpirà di più?

I piedi di un Buddha disteso a Bago © Fotografia di Debora Ronchi

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Il Myanmar è una terra dalla bellezza mozzafiato. Scegliere di visitarla significa in qualche modo decidere di testimoniare e raccontare al mondo le condizioni di vita dei suoi abitanti sotto il regime della giunta militare che controlla il paese. Come sovente accade quando si entra in contatto con una dimensione così lontana, però, sono spesso le stranezze - quasi sempre più apparenti che reali, perché frutto dell'incontro tra culture diverse - a colpire l'immaginazione. In questo articolo ci siamo divertiti a raccoglierne un po' e nel farlo, guarda caso, ci siamo imbattuti in alcune delle mete più suggestive.

Myanmar: quale stranezza ti colpirà di più?

Non mettere in programma solo i templi di Bagan o le città antiche intorno a Mandalay, come la mitica Amarapura. A rendere memorabile un viaggio in Myanmar ci pensano anche alcune esperienze memorabili tra il meraviglioso e l'eccentrico.

A Myingyan, per esempio, si possono vedere le spoglie di un monaco famoso esposto al pubblico dal 1951. Questa cittadina un po' disordinata e poco battuta dai viaggiatori si raggiunge facilmente in treno da Mandalay o da Bagan.

A circa un chilometro a sud del mercato, sorge il Soon Lu Kyaung, un importante monastero che custodisce le spoglie del famoso (in Myanmar) Soon Lu Sayadaw, avvolte in vesti monacali.

Dopo i monaci, con uno scarto forse un po' irriverente, è la volta dei serpenti. I tre pitoni di Paleik, una delle cosiddette Città antiche nei dintorni di Mandalay, vengono amorevolmente nutriti tutti i giorni alle 11.

Se il loro pasto non ti sembrasse un movente sufficiente per arrivare fino a qui, considera che la Snake Pagoda di Paleik è una delle mete più insolite e trascurate del circuito delle antiche città birmane. Deve il suo nome, come avrai intuito, alla presenza di tre giganteschi rettili che dormono arrotolati intorno alle statue del Buddha, amorevolmente nutriti e lavati.

L'insolita presenza di animali - per fortuna meno inquietanti dei serpenti - fa parlare di sé anche verso il confine con il Vietnam. Al mercato di Kengtung puoi dare un'occhiata ai bufali indiani o vedere i gatti addestrati dai monaci che saltano attraverso gli anelli al Nga Hpe Chaung del Lago Inle. Tutto questo lago, in realtà, brulica di vita. L'esperienza da non perdere è noleggiare un'imbarcazione e osservare i pescatori remare nel loro stile particolare. Oppure, visitare le case sulle palafitte e guardare i contadini mentre si occupano dei loro orti e frutteti galleggianti.

L'inquietudine torna a farsi sentire quando le dimensioni degli animali in questione diventano molto più piccole di quelle di un bufalo. Ci vuole stomaco e coraggio per mangiare le larve brulicanti servite nei tanti mercati di strada. Si va dai grilli fritti ai coleotteri, ma la specialità, secondo noi, sono le larve (thin baun poe): grasse e appena raccolte dalle canne di bambù e servite ancora vive. Un venditore ci ha spiegato: "Meglio mangiarle crude, perché fanno bene allo stomaco". Sembra che in Cina siano molto richieste, quindi approfittane finché sei in tempo.

La meraviglia per eccellenza del Myanmar, però, è la Roccia d'Oro di Kyaiktiyo, un masso in bilico sull'orlo di un dirupo nello Stato di Mon, nel sud-est del paese. Galleggiando tra le nuvole sopra le pianure della costa, come se stesse toccando il cielo, questo stupa è stato realizzato utilizzando per base un monolito in equilibrio precario oggetto di voti e preghiere.

Sempre a proposito di monumenti buddhisti insoliti, vicino a Mawlamyine e ancora nello Stato di Mon, si trova il meno visitato Nwa-la-bo, costituito da tre massi allungati sormontati da uno stupa.

Il primato dell'eccentrico, tuttavia, spetta senza dubbio al complesso di Bodhi Tataung: un enorme Buddha di 129 metri domina una collina sorvegliato da un secondo Buddha di 95 metri sdraiato in una posizione decisamente rilassata. Bodhi Tataung si trova nei dintorni di Monywa, cittadina che può essere raggiunta in volo da Mandalay. Infine, un'altra interessante "manifestazione" dell'Illuminato è il Buddha con gli occhiali della Shwemyetman Paya a Shwedaung, lungo la Yangon-Bagan Highway.

Se preferisci un coinvolgimento più attivo, tieni presente che sulla riva opposta del fiume rispetto a Yangon sorge Thanlyin, che a gennaio ospita un festival in cui si cammina sui carboni ardenti e ci si fora la pelle. Ancora una stranezza? Per riprenderti da tutte queste emozioni, sorseggia del vino tedesco in un'azienda vinicola dello Stato Shan, vicino al Lago Inle. Più strano di così...