Spiagge bianche e mare blu: le 10 migliori spiagge della Sardegna

Veduta aerea della Costa Smeralda, Sardegna. ©Zangrilli Andrea/Shutterstock

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Che le coste della Sardegna siano spettacolari non è cosa nuova: che vi piacciano gli scogli e le grotte della costa est o la sabbia fine dell’ovest, sull’isola tutti gli amanti del mare trovano un piccolo angolo di paradiso. Spesso la si paragona ai Caraibi, ma perché pensare di essere altrove, quando si può essere su queste spiagge bianco neve, davanti a un mare più blu del blu?

La migliore spiagge per evadere: Is Aruttas

Le spiagge della penisola del Sinis, che si estendono dal Golfo di Oristano, sono tra le più belle dell’isola, sebbene sia meglio essere in auto per poterle raggiungere. La più bianca di tutte è Is Aruttas, un arco glassato di sabbia chiara e minuscoli sassolini che rendono l’acqua di un’impressionante tonalità acquamarina. Per anni la sua sabbia di quarzo è stata usata per gli acquari e per le spiagge della Costa Smeralda, ma ora non più. 

Se siete stanchi di ciondolare in spiaggia il vicino resort di Putzu Idu attrae surfisti, wind surfer e kite surfer. Oppure potete fare un giro in barca verso la spoglia e pietrosa Isola di Mal di Ventre, che deve il suo nome al mal di mare di cui i marinai soffrivano navigando le sue acque ventose.

La migliore spiaggia per famiglia: Chia

Quel che Chia non ha in charm, lo guadagna nell’attrattività dei dintorni. Per capire a cosa si deve l’eccitazione per questo luogo, recatevi alla torre di guardia spagnola e buttate l’occhio in giù, verso le spiagge (Spiaggia Sa Colonia a ovest e la spiaggia a ferro di cavallo Su Portu, a est). Entrambe hanno sabbia chiara e acque basse. I fenicotteri guadano la laguna alle spalle della spiaggia.

Siete in vena di un giro in auto? La panoramica SP71 nasce e si tuffa per 25 chilometri lungo la costa sud, uno dei punti più belli della costa sud.

La miglior spiaggia per stare soli: Spiaggia di Piscinas

La Spiaggia di Piscinas, tra dune e mare blu, Sardegna. ©Elisa Locci/Shutterstock

Vale la pena fare un po’ di strada in più verso la Costa Verde per affacciarsi sulla costa più selvaggia della Sardegna. La Spiaggia di Piscinas è senza dubbio una delle migliori: un nastro di sabbia dorata tra il mare mosso dal vento e una vasta distesa di dune punteggiate dal verde intenso della macchia mediterranea. Le dune si ergono fino a 60 metri e la spiaggia vi aspetta a 9 chilometri di sentiero impervio alla fine della SS126.

Non vi basta? Spostatevi verso la vicina spiaggia di Scivu. Appoggiata su grandi dune, i 3 chilometri di sabbia finissima sono magnificamente nascosti.

La miglior spiaggia per nuotare: Spiaggia Rena Bianca

Spiaggia a Santa Teresa di Gallura, Sardegna. ©elisalocci/Getty Images/iStockphoto

La spiaggia principale di Santa Teresa di Gallura è una bellezza, e con una fascia di candida spiaggia e un mare tra i più puliti e bassi dell’isola è la scelta azzeccata per una buona nuotata (anche per famiglie con bambini piccoli). Dalla spiaggia potete guardare verso tutti i blu dello Stretto di Bonifacio, verso la Corsica, o in alto, in direzione della cinquecentesca Torre di Longonsardo.

Dalla punta più orientale della spiaggia parte un cammino che segue la costa, supera i massi di granito e le formazioni rocciose che risvegliano l’immaginazione con le loro forme incredibili. La più spettacolare la trovate a Capo Testa, 4 chilometri a ovest di Santa Teresa, con il suo enorme granito scolpito dal vento e sentieri che portano verso insenature rocciose e al Mediterraneo blu cobalto.

La miglior spiaggia di sabbia bianca: Spiaggia della Pelosa

I famosi asini dell'Asinara, Sardegna. ©Elisa Locci/Shutterstock

Una deliziosa striscia di spiaggia a 2,5 chilometri da Stintino, la Spiaggia della Pelosa provoca sussulti di meraviglia con la sua sabbia fine e farinosa e con il suo mare basso che sfuma dall’acquamarina al topazio. È presieduta da una torre di guardia Catalano-Aragonese che veglia dalla sponda della spigolosa Isola Piana. La spiaggia è molto affollata a luglio e agosto, quindi evitate questi mesi se siete in cerca di un’esperienza tranquilla.

Già che ci siete, fate un giro in barca all’Isola dell’Asinara, il parco nazionale che prende il nome dagli abitanti: degli asini albini. Per godere il meglio dell’isola esploratela a piedi o in bicicletta, o unitevi ai wind surfer in cerca dei venti di Stintino.

La miglior spiaggia in cui si nascondono le star: Spiaggia del Principe

Dove rifugiarsi per scappare alle lenti dei paparazzi della Costa Smeralda è una domanda da un milione di dollari per le star che migrano in Sardegna a bordo degli Yacht. Ma numerose calette costellano la fantastica costa in cui le montagne di granito battute dal venti della Gallura si gettano come fiordi nelle acque color smeraldo. Una delle più belle è la Spiaggia del Principe, una fantastica mezzaluna di spiaggi bianca accoccolata tra gli scogli e che prende il nome dal Principe Karim Aga Khan, che ha dato la sua approvazione.

Tenete in mente che la Costa Smeralda è affollatissima a luglio e agosto, quindi evitate quei mesi per prezzi più abbordabili e spiagge più tranquille.

La miglior spiaggia per camminate e arrampicate: Cala Goloritzè

La Aguglia di Goloritze, Sardegna, è uno dei luoghi preferiti dagli scalatori. ©Gabriele Prato/Getty Images/iStockphoto

Una delle baie più spettacolari su cui mai poserete gli occhi è Cala Goloritzè, annidata sulla curva più a sud del Golfo di Orosei. Potremmo decantare a lungo la bellezza del luccicante mare blu curaçao e dei lecci mossi dal vento, ma bisogna vedere per credere. L’Aguglia, un ago di roccia alto 148 metri, troneggia sulla spiaggia ed è una vera e propria calamita per gli scalatori.

La spiaggia è circa a un’ora di cammino giù dalla vecchia mulattiera dell’Altopiano del Golgo, un suggestivo altopiano che sembra appartenere a un altro mondo dove pascolano capre, maiali e asini. Un sentiero tracciato parte da Baunei e sale per 2 chilometri di tornanti ripidissimi.

La miglior spiaggia per un giro in barca: Golfo di Orosei

Cala Mariolu, una delle spiagge del Golfo di Orosei, Sardegna. ©D.Bond/Shutterstock

Quando le montagne del Gennargentu incontrano la grandiosità del mare, trovate l’enorme mezzaluna del Golfo di Orosei, il colpo perfetto quando si parla di spiagge. Fate base, ad esempio, a Cala Gonone e poi andate ed esplorate la costa, a piedi o in barca.

Come minimo navigate lungo il Selvaggio Blu, un alveare di grotte e calette nascoste a strapiombo su acque cristalline. Gli scalatori si arrampicano come ragni a Cala Luna, con alle spalle squisite acque turchesi. E poi Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Mariolu: ogni caletta è più spettacolare della precedente.

La migliore spiaggia per un'atmosfera esotica: Cala Brandinchi

Cala Brandinchi, Sardegna.  ©Gabriele Maltinti/Shutterstock

Sicuramente la miglior spiaggia di San Teodoro, Cala Brandinchi è spesso chiamato “piccola Thaiti” e visitandola capirete perché. La baia è un sottile arco di sabbia soffice lambita da cristalline acque turchesi e circondata da pinete. La gobba dell’isola Tavolara si erge all’orizzonte.

Esplorando la costa scoprirete altre bellissime spiagge sparpagliate, come Spiaggia La Cinta, con una sabbia allo zucchero a velo e acque topazio. La spiaggia attira kite surfer e appassionati di birdwatching che si dirigono verso lo Stagno San Teodoro, il luogo perfetto per avvistare fenicotteri, aironi e martin pescatore.

La migliore spiaggia per gli amanti delle isole: La Maddalena

Cala Coticcio sull'isola di Caprera, Sardegna. ©Elisa Locci/Shutterstock

Piccoli raggruppamenti di granito rosa formano le isolette del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. La Maddalena penzola dalla punta più a nord-est della Sardegna e si getta verso il ventoso Stretto di Bonifacio. È una base formidabile per andare in barca alla scoperta delle incredibili calette dell’isola, con il mare dai colori spettacolari e il granito scolpito nelle più bizzarre sculture naturali.

Oppure raggiungete la sorella selvaggia, l’isola di Caprera, con le pendici granitiche ricoperte di pini e numerose attraenti insenature. Giuseppe Garibaldi adorava Caprera e ne fece sua dimora e rifugio al Compendio Garibaldino.