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28 ottobre 2011

Le migliori destinazioni di viaggio del 2012 - 1° parte

Splendida Uganda © Fotografia di Tania Pulici

Le mete da non perdere per un anno di viaggi memorabili. Apre la classifica un paese dell'Africa fiero e dolente ma ormai deciso a far parlare di sé per la propria bellezza e non per gli orrori della guerra. Per la seconda parte di questa top ten delle tendenze per il 2012 clicca qui.

1. UGANDA
L'Uganda è rimasta a lungo la Cenerentola dell'Africa Orientale. Mentre le sue (non così cattive) sorelle Tanzania e Kenya presenziavano a tutti i party in tema di safari, guadagnandosi l'attenzione dei viaggiatori di tutto il mondo, lei non riceveva nemmeno il biglietto d'invito.

Una feroce dittatura e una brutale guerra civile l'hanno tenuta lontano dalle scene a lungo. Ora la stabilità è tornata e non ci vorrà molto perché il flusso turistico inizi a scorrere copioso. Le attrattive non le mancano. Qui si trovano le sorgenti del Nilo, quelle che gli esploratori hanno cercato per millenni, fin dal tempo dei romani. Questo è anche il paese in cui la savana incontra i vasti laghi del continente e dove montagne incappucciate di neve incombono su lussureggianti foreste. Non stupisce che Winston Churchill chiamasse l'Uganda "La perla dell'Africa".

Nel nord del paese il Murchison Falls National Park ha riaperto dopo anni di chiusura, mentre altre riserve nazionali dovrebbero essere pronte ad accogliere i visitatori nel 2012. Non è finita: l'Uganda è pronta a celebrare il 50° anniversario della sua indipendenza (9 ottobre). A Kampala, una delle città più sicure dell'Africa, c'è grande attesa.

I problemi, certo, non mancano. Le violazioni dei diritti umani non sono così rare e l'intero paese sembra essere ancora un po' in affanno, anche se il presidente Museveni assicura di avere le idee chiare e conta di stare in sella ancora a lungo.

Myanmar, piccole monache © Mauro Sgarella

2. MYANMAR
'Vogliamo che le persone visitino la Birmania.' Sono le nuove parole della National League for Democracy (NLD; Lega Nazionale per la Democrazia), il partito di opposizione che dal 1996 ha chiesto di boicottare i viaggi nel paese. La loro posizione è cambiata alla fine del 2010, quando l'NLD ha mutato atteggiamento per incoraggiare i viaggi indipendenti nel paese (continuando invece ad opporsi ai pacchetti turistici), in seguito al rilascio del leader Aung San Suu Kyi, che ha passato 15 degli ultimi 20 anni agli arresti domiciliari. La conseguenza è che il Myanmar è pronto per essere la nuova frontiera di questo modo di viaggiare.

Naturalmente, non abbiamo mai avuto dubbi sul fascino del tutto singolare che questa meta esercita. Non solo per i monumenti, ma soprattutto per la straordinaria ospitalità del suo popolo buddhista, forse il più accogliente del mondo.

Se decidessi di partire, ricorda che i problemi non sono finiti con la fine del boicottaggio. Suu Kyi è stata liberata, ma almeno 2000 prigionieri politici restano in cella. Nelle zone di montagna, poi, continuano i conflitti tra la giunta militare e le minoranze etniche.

Ucraina, cupole d'oro a Kyiv © Marco Lambruschi

3. UCRAINA
Il merito è del pallone se l'Ucraina, nei prossimi mesi, sarà in grado di attrarre un numero mai visto di visitatori. Il paese co-ospiterà l'Euro 2012, il campionato europeo di calcio, insieme alla Polonia. Le quattro località ucraine nelle quali le partite avranno luogo sono state selezionate con cura per fare conoscere il territorio ai tifosi e agli appassionati.

Lviv, per esempio, sarà la base per esplorare i Carpazi. Kyiv, dove si disputerà la finale, farà da ponte per le incursioni verso il Mar Nero e il sito decisamente macabro di Chernobyl. Se cerchi l'avventura e vuoi esplorare alcune delle strade meno battute d'Europa, quindi, annota l'Ucraina tra le mete del 2012.

4. GIORDANIA
La voce si sta spargendo: la Giordania non è solo Petra e Indiana Jones. Sì, l'antica città rosa è ancora il gioiello più prezioso della corona, ma siti come Wadi Rum (dal 2011 Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO), Jerash e Madaba danno il loro contributo all'esplosione del fenomeno Giordania. Tra le più aperte e accoglienti destinazioni del Medio Oriente, questa monarchia è un esempio per gli altri paesi, una dimostrazione di come si possa abbracciare la modernità senza rinunciare alla tradizione.

Il 2012 coincide con il 64° anniversario della nascita del regno hascemita di Giordania, che fino alla fine della Seconda guerra mondiale fu sotto il controllo della Gran Bretagna. Nessuno rappresenta questa monarchia moderata meglio della regina Rania. Tra le donne più influenti del pianeta, non è raro leggere i suoi tweet a sostegno della pace. Cosa non da poco, visto che il suo paese gioca un ruolo chiave nel difficile equilibrio tra Stati Uniti, Israele e mondo arabo.

Danimarca, per le vie di Koge © Christian Mariotti

5. DANIMARCA
Non passa anno senza che la Danimarca sia al top di qualche lista dei paesi in cui si vive meglio e le persone sono più felici e soddisfatte. Forse per farsi perdonare le incursioni vichinghe, che partivano proprio dalle loro coste, i danesi si sono dati un gran da fare per rendere il mondo un posto migliore, per esempio con generosi aiuti a programmi esteri per lo sviluppo di tecnologie verdi.

È facile trovarli all'avanguardia se si parla di ambiente: le loro case, per esempio, sono spesso raffinati paradisi realizzati con materiali riciclati, per non parlare dell'attenzione con cui vengono progettati gli spazi pubblici.

La cosa migliore che tu possa fare per apprezzare questo paese felice è saltare in sella. Copenhagen, la capitale piatta come una tavola da surf, ha 390 km di piste ciclabili e si immagina che entro il 2015 il 50% della popolazione andrà al lavoro in bicicletta. In giro per il paese, poi, ti aspettano 10.000 km di strade ciclabili percorse da circa 4 milioni di biciclette. Difficile immaginare un posto in cui sia più bello pedalare senza fretta.