Le meraviglie della natura

Pubblicità

Le cascate più alte del mondo, un'infinita distesa di sale, chilometri di dune di sabbia arancione, ecco un elenco delle meraviglie più straordinarie del nostro pianeta.

Salar de Uyuni, Bolivia

La sorprendente distesa bianca di sale del Salar de Uyuni, situata nel sud-ovest della Bolivia, è la salina più grande al mondo con una superficie di 12.000 chilometri quadrati. Si trova vicino alle Ande, e tutto il circostante altopiano ribolle di attività termale; uno degli effetti più spettacolari che regala questo luogo si verifica perché dagli Ojos del Salar (occhi di sale) fuoriescono le acque sottostanti come fossero veri e propri occhi pieni di lacrime. Benvenuto in una regione di miraggi: quando si guarda con gli occhi socchiusi verso l'orizzonte, tutto sembra assumere un aspetto impalpabile. Prendi un treno o un autobus dal vicino villaggio di Uyuni, ci sono frequenti escursioni dirette alla salina.

Grande barriera corallina, Australia

Il più grande parco marino del mondo si estende per oltre 2300 chilometri lungo le acque cristalline al largo della costa nord-orientale dell'Australia. Queste acque tropicali sono popolate da una straordinaria fauna, perciò sono molte le imbarcazioni di tour operator che trasportano appassionati di snorkelling e immersioni. In questo sito dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'Unesco potrete avvistare le balene durante la migrazione o merluzzi grandi quanto un'auto e ammirare misteriosi e antichi relitti.

Deserto di Atacama e Geyser del Tatito, Cile

Pare che alcune zone del Deserto dell'Atacama del Cile non siano mai state tccate dalla pioggia. Questo spoglio paesaggio desertico è costituito da una serie di saline praticamente prive di vegetazione. Qui avrai anche l'opportunità di ammirare un villaggio inca dominato da vulcani estinti, il turbine di fenicotteri della Laguna Chaxa e la più alta distesa di geyser del mondo. A 4300 metri di quota, i geyser di El Tatio spruzzano colonne d'acqua e di vapore senza sosta.

Montagne Rocciose, Canada

Tra la British Columbia e l'Alberta nel Canada occidentale, la vasata regione delle Rockies (ha una superficie pari a quella dell'Inghilterra) comprende quattro parchi nazionali: Banff, Jasper, Kootenay e Yoho. Montagne, fiumi, laghi, cascate e ghiacciai si formarono 75 milioni di anni fa, realizzando un vero e proprio capolavoro naturale. Potrai dedicarti al trekking, alla mountain bike, al rafting e all'alpinismo. Questo straordinario paesaggio, Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco, è popolato da una ricca fauna selvatica: osservare alci, marmotte e aquile è davvero molto facile. 

Milford Sound, Nuova Zelanda

L'eco delle leggende maori rimbomba sulle ripide scogliere che dominano il mare dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda. Secondo la leggenda, queste valli a strapiombo furono intagliate dal dio Tute Rakiwhanoa con un'ascia magica. Questo braccio di mare - all'interno del Fiordland National Park - è incantevole (e infatti è un altro sito Patrimonio dell'Umanità). Alla fine del famoso Milford Track (53,5 chilometri), il Milford Sound è la ciliegina sulla torta per gli escursionisti che vengono accolti dall'imponente Mitre Peak (alto 1692 metri).

Grand Canyon, Usa

Il Colorado River ha scavato questo canyon famoso in tutto il mondo circa 6 milioni di anni fa. Nell'arida Arizona, si snoda per 446 chilometri. Gli antichi strati di rocce sono profondi più di 1500 metri e in alcuni punti il canyon è largo 29 chilometri. Cammina tra imponenti guglie di roccia rossa, cerca un punto panoramico e perlustra il cielo alla ricerca del condor della Californa. L'esperienza imperdibile? Partecipare a un'escursione sulle rapide del Colorado River che fanno compagnia a questo meraviglioso canyon. 

 

Salto Angel, Venezuela

Salto Angel, la cascata più alta del mondo, precipita con fragore in un anonimo affluente del Rio Caroni nel Parque Nacional Canaima in Venezuela. Con un salto di 979 metri, questa cascata si vede meglio nei giorni sereni (per raggiungerla occore prendere un aereo) e in estate, quando la quantità dell'acqua è decisamente maggiore rispetto agli altri periodi dell'anno. Conosciuto localmente come Kerepakupai-meru, il salto Angel prese il nome da Jimmie Angel, l'aviatore e cercatore d'oro che lo avvistò negli anni '30. 

Laghi di Plitvice, Croazia

Questi 16 laghi collegati tra loro da cascate sono anche noti come il "Giardino del diavolo" e, secondo la leggenda, furono creati per volontà della Regina Nera che allagò la regione dopo una lunga siccità ed infinite preghiere. Il paesaggio è costellato di grotte di calcare e travertino, mentre le sponde dei laghi più alti sono ammantate di fitte foreste. Se ami la neve, visita la zona tra novembre e marzo: non te ne pentirai.

Lake District, Inghilterra

L'angolo nord-occidentale dell'Inghilterra, chiamato Lake District, ospita, ovviamente, una moltitudine di laghi. Le valli lussureggianti e le basse montagne contribuiscono a creare un idilliaco paesaggio agreste. Musa ispiratrice del poeta ottocentesco Wordsworth, questa regione è sinonimo di romanticismo. Fai una passeggiata tra le colline e cerca di accarezzare le nuovole lontano dalle orde dei turisti. Il Lake District è facilmente raggiungibile da Londra con il treno. I centri informativi più comodi si trovano a Kewick, Ullswater e Bowness Bay.

Sossusvlei, Namibia

Nel cuore del Deserto del Namib, il vento cambia in continuazione le forme di questo sublime paesaggio. Le colline di sabbia più alte del mondo (alcune raggiungono un'altezza di 300 metri) si trovano all'interno del vasto Namib-Naukluft Park che si estende per 480 chilometri lungo la costa e si inoltra nell'entroterra. Catatterizzate da tutte le sfumaure dell'arancione e del marrone, le dune più antiche sono di un colore arancione particolarmente intenso determinato da anni di ossidazione del ferro. La nebbia marina avvolge la zona paludosa del deserto dove vivono lucertole e insetti. Il posto più vicino in cui alloggiare è il campeggio di Sesriem; con un'ora di auto (60 chilometri) si raggiunge Sossuvlei. I visitatori vi possono accedere solo tra l'alba e il tramonto.