Registrati

Articoli

03 ottobre 2008

Isole sperdute, isole di pace

Norvegia, sulle incantate isole Lofoten - foto di Laura Vercesi

Create da qualche dio e dimenticate poi nel cuore dell'oceano o, più semplicemente, oasi di tranquillità a poche miglia dalla costa e dalle sirene di una grande città. Dalla Norvegia all'Antartide, ti aspettano sei isole poco visitate dagli uomini e governate dagli animali e dalla natura. A te il compito di scoprirle e di lasciare inalterata la loro pace.

ELEPHANT ISLAND
Uno dei primi europei ad arrivare sull'isola Elephant (e a farne ritorno), fu il grande esploratore inglese Ernest Henry Shackleton. Correva l'anno 1916, l'Europa e il mondo erano in guerra, e Shackleton dovette riparare sull'isola quando la sua nave, l'Endurance, fu intrappolata e poi stritolata dai ghiacci del pack. Il suo obiettivo, temerario e ambizioso, era di attraversare per la prima volta l'Antartide, straordinaria variazione sul tema dell'impresa di Amundsen e Scott, che avevano raggiunto il Polo Sud qualche anno prima.

Il tuo viaggio sarà meno rocambolesco, ma lo straordinario territorio dell'isola, ricoperto di ghiacci che si sgretolano rovinando in mare in una fantasmagoria di colori e spuma, è qualcosa che non si dimentica. Il nome di questo angolo sperduto di mondo, che fa parte delle Shetland meridionali, situate all'estremità occidentale dell'Antartide, deriva dalla vaga somiglianza del suo profilo con la testa di un elefante, anche se gli unici elefanti che la abitano, protetti da uno spesso strato di grasso, sono quelli marini. Questi mammiferi hanno fatto dell'isola il loro regno, democraticamente spartito con pinguini e foche, così non è molto facile tentare l'approdo. Noi ci siamo limitati a navigare lungo la costa, evitando di disturbare. Chi arriva qui con il sangue bollente e l'attrezzatura adeguata, può tentare il surf. Le onde lo consentono.

HALFMOON ISLAND
Spoglia, arida, brulla, non è facile fare un complimento a quest'isola, che appartiene al gruppo delle Svalbard, sperdute e remote lassù in cima all'Europa, circondate dalle acque del Mar Glaciale Artico. Eppure, nel 1743 quest'isola fu il teatro di uno dei viaggi più avventurosi che si ricordino. Tre cacciatori di pellicce russi smarrirono la via tra i ghiacci e riuscirono a sopravvivere per la bellezza di sei inverni, prima di essere miracolosamente ritrovati. A salvarli pare che sia stato un arco costruito con legno di fortuna e il tendine molto flessibile di un orso polare. Non ti è richiesto altrettanto spirito di sopravvivenza. Potrai arrivare all'isola a bordo di una delle super-confortevoli navi da crociera che nei mesi estivi si spingono in queste acque, quasi sempre dirette altrove. Se vuoi conoscere il lato più selvaggio della Norvegia, fai in modo di passare di qua.

PRINCESS ROYAL ISLAND
Un tempo quest'isola a 500 km a nord di Vancouver era il piccolo ma orgoglioso regno del popolo dei Tsimshiam. Oggi l'unico signore del territorio sembra essere rimasto l'orso di Kermode, che secondo le ultime notizie prospera e si riproduce perfettamente, a dispetto del surriscaldamento climatico e della presenza episodica dell'uomo. Se vuoi ammirare questi animali, e unirti al numero dei viaggiatori rispettosi e responsabili che visitano l'isola, alcune agenzie di Terrace e Prince Rupert organizzano ottimi tour. Un consiglio: non perdere l'occasione per attraversare in kayak il tratto di mare che separa l'isola dalla ancora più remota Swindle Island: 12 km in direzione sud, da percorrere con lo spirito e la forza delle braccia degli antichi coloni.

ISLA FERNANDINA
Determinanti nella teoria dell'evoluzione di Darwin, le Galápagos sono per fortuna rimaste in buona parte disabitate. Di questo arcipelago di 15 isole al largo della costa dell'Ecuador, Fernandina non è solo una tra le più selvagge e remote, ma anche una delle più affascinanti. Sommità del cono di un vulcano attivo, l'isola affiora in superficie dopo una "emersione" di 1500 m dal fondo del Pacifico. L'approdo è a Punta Espinosa, dove sarai accolto da una nutrita e più o meno ospitale colonia di iguane, l'unica lucertola marina di cui si abbia conoscenza. Potrai unirti a loro e godere il sole o andare a far visita agli altri abitanti dell'isola: cormorani, pinguini e leoni di mare.

SANTA CRUZ ISLAND, STATI UNITI
Nelle acque azzurre della California, poche miglia al largo di Los Angeles, l'isola di Santa Cruz era abitata un tempo da una comunità di 2000 persone. Da quando è stato istituito il parco nazionale delle Channel Islands, il suo territorio è un'area protetta le cui principali attrattive sono le risorse naturali. Un'occasione da non perdere per ritrovare il contatto con la natura dopo gli eccessi urbanistici (e non solo) di Los Angeles. A cominciare dalle montagne più alte del parco, fino alle spiagge e alle specie di uccelli che vivono sull'isola. Non perdere un'escursione attraverso lo straordinario scenario creato dalle Santa Cruz' Sea Cave, grotte marine tra le più estese e suggestive del pianeta. Traghetti e imbarcazioni per l'isola partono da Ventura, una cittadina a nord di Los Angeles e sull'isola ci sono due campeggi spartani.

KRAKATAU, OVEST DI JAVA
La leggendaria vetta del Grunung Krakatau è nota a tutti, ma pochi posso vantarsi di conoscerne veramente la posizione, a cominciare dai produttori del film Krakatoa, est di Java, del 1969. Sì, perché il vulcano che fece parlare di sé in tutto il mondo con l'esplosione del 27 agosto 1883, si trova in realtà a ovest di Java, nello stretto della Sonda. Del cono vulcanico non rimane molto, se non nei ricordi che si sono tramandati di quella terrificante esplosione. Pare che ne abbiano sentito il boato persino di abitanti di Alice Springs, in Australia, e che le ceneri arrivarono a 6000 km di distanza. Oggi il Krakatau sonnecchia tranquillo e alcune imbarcazioni raggiungono di tanto in tanto la costa di Anak Krakatau ("Figlio di Krakatau"), una delle piccole isole nate dalla deflagrazione del cono principale.