Percorrere l'isola d'Elba in bici: l'itinerario di un giorno

Veduta su Porto Ferraio, Isola d'Elba.

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L’isola d’Elba emerge dall’azzurro del Mar Tirreno come la vetta acuminata di un vulcano. In effetti, mentre le zone centrale e orientale sono i resti di una parete appenninica crollata in mare, l’area occidentale fu creata dall’attività vulcanica. Per un viaggio in compagnia della propria bici, le origini geologiche dell’isola si traducono in ripide salite, discese da brivido e un continuo susseguirsi di vedute panoramiche.

Lunga 28 chilometri e larga 19 nel punto più esteso, l’Isola d’Elba alletta in egual misura ciclisti, escursionisti e amanti della vita balneare. Le attrattive più belle di questo itinerario sono:

• Il centro storico di Portoferraio;

• Le tranquille spiagge vicino a Marciana Marina;

• I tortuosi vicoli acciottolati di Poggio;

• Il saliscendi della selvaggia costa occidentale, battuta dal vento.

Su questo percorso troverete più turisti e più folla rispetto agli itinerari litoranei della Sardegna e a quelli della campagna toscana, ma il vantaggio è che l’isola è facile da raggiungere e i suoi panorami sono spettacolari. Questo itinerario è pensato per un solo giorno, ma è anche piacevole percorrerlo con più calma. A Marina di Campo e sulla costa occidentale si hanno diverse possibilità di pernottamento e a Lacona abbondano i campeggi, ma affrontare questo percorso con la bicicletta carica crea sicuramente qualche problema.

Come arrivare

A meno di andarci direttamente in aereo, l’unico mezzo per raggiungere l’Elba è il traghetto da Piombino. Diverse compagnie effettuano il servizio e hanno uffici a Piombino e a Portoferraio. Tranne che in pieno agosto, non dovreste aver problemi a comprare il biglietto il giorno stesso della partenza.

Un po' di storia dell'isola

L'Isola d'Elba è perfetta per la bici con le sue ripide salite, discese da brivido e un continuo susseguirsi di vedute panoramiche.

L’Elba è popolata sin dall’Età del Ferro. I primi abitanti furono le tribù liguri, seguite dagli etruschi, dai greci della Magna Grecia e dai romani, i più ricchi dei quali iniziarono a costruire splendide ville per i periodi di riposo e vacanza. I secoli di tranquillità della pax romana furono interrotti dalle invasioni barbariche.

Nell’XI secolo l’Elba fu sotto il controllo di Pisa, che vi costruì delle fortezze per respingere gli attacchi dei predoni provenienti dal Nord Africa. Nel XVI secolo, Cosimo I de’ Medici fondò la città portuale di Cosmopoli, l’odierna Portoferraio.

Nel 1814 Napoleone fu mandato in esilio all’Elba, dove rimase soltanto un anno prima di tentare il ritorno alle glorie imperiali. All’inizio degli anni ’80 del Novecento il turismo soppiantò le attività estrattive e quelle industriali legate alle fonderie.

Dettagli tecnici

• Durata: 5-9 ore;

• Distanza: 92 km;

• Difficoltà: moderata-impegnativa;

• Inizio/fine: Portoferraio.

L'itinerario

Veduta su Procchio, Isola d'Elba.

Portoferraio

Dopo aver visitato il centro storico di Portoferraio iniziate il giro dall’ufficio dell’APT vicino al porto dei traghetti. A non più di tre chilometri dalla città, verso Procchio, le trafficate e caotiche arterie di Portoferraio lasciano spazio a strade ripide e tortuose che dopo una breve salita precipitano con una bella discesa.

Da Procchio a Marciana Marina

Da Procchio a Marciana Marina la strada costeggia suggestivi precipizi e pittoreschi paesini arroccati sui pendii delle montagne soprastanti. Tenete d’occhio i cartelli delle spiagge, perché su questo tratto si trovano alcune graziosissime (e piccolissime) insenature. Legate la bici e scendete gli scalini che portano alla Spiaggia della Paolina (11,9 chilometri). Marciana Marina (16,7 chilometri) è un bel posto per riprendere fiato prima della salita di Marciana.

Il centro storico di Portoferraio.

Poggio e Monte Capanne

Se andate a vedere Poggio (21,9 chilometri), situata in cima a un’altura, scoprirete un delizioso paesino di vicoli acciottolati e minuscole piazzette. Se volete salire ancora (ma senza fare fatica) fermatevi al parcheggio a sinistra circa cinquecento metri prima di Marciana (24,7 chilometri) e prendete la cabinovia per il Monte Capanne (1.019 metri).

Da Marciana a Marina di Campo

Da Marciana a Marina di Campo (50,8 chilometri) vedrete a destra il Tirreno e a sinistra le montagne addossate alla costa. Per i ciclisti questo tratto di litorale ondulato è uno dei più belli dell’isola, oltre che uno dei meno trafficati. Al chilometro 44 troverete l’ampia spiaggia di sabbia di Fetovaia, nel caso vogliate rinfrescarvi con un tuffo in mare. I caffè, il lungomare e la spiaggia di Marina di Campo meritano una piccola deviazione.

Da Capoliveri a Portoferraio

La strada sale poi a Capoliveri (76 chilometri). Per visitare la cittadina, delle tre strade che vedete a destra alla rotatoria (76 chilometri) prendete quella centrale, Via Calamita. Il ritorno da Capoliveri a Portoferraio è una pedalata facile e rilassante.

In breve

I pendii boscosi, le salite impietose e le spiagge di sabbia soffice fanno dell’Elba un’isola splendida e accogliente che ammicca maliziosa ai visitatori e ai cicloturisti.