L'isola che c'è. 10 destinazioni paradiso - 2° parte

Roatán, Honduras: ti salverà lui dai pirati dei Caraibi © Marta Bravi

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Sleale, irresponsabile e, allo stesso tempo, pieno di fascino. Sì, il tuo soggiorno su queste cinque isole del paradiso assomiglia molto al Jack Sparrow dei Pirati dei Caraibi. Liberati da tutto, scarta i rompiscatole e vieni con noi. Jack Sparrow? Potresti incontrarlo in Honduras. Per la prima parte di questa top ten, clicca qui

L'isola che c'è. 10 destinazioni paradiso - 2° parte

ARCIPELAGO DI SAN BLÁS (PANAMÁ)
Forse Panamá non è la prima destinazione che ti viene in mente quando pensi ai Caraibi. Questo, però, è un ottimo motivo per cercare la tua isola del paradiso proprio qui. Se esiste, deve trovarsi in un luogo poco battuto, non ti pare?

L'arcipelago di San Blás fa al caso tuo. Gestito in autonomia dal popolo kuna, comprende 365 piccole isole (una per ogni giorno dell'anno) con barriere coralline degne delle Cayman o delle Isole Vergini. Dimentica i resort di lusso: sulle isole del paradiso ti aspetta l'ospitalità della gente del posto, e anche questo è un vantaggio.

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ISOLE PENGHU (TAIWAN)
Se Taiwan è l'altra Cina, le isole Penghu sono l'altra Taiwan. Celebri per i loro paesaggi e per un non so che di sognante malinconia, queste isole custodiscono il meglio della cultura e delle tradizioni del fiero paese guidato da Taipei.

Godi il fascino della capitale, Makung, e poi va' in cerca delle scogliere, dei villaggi di pescatori e dei templi dedicati a Matsu, la dea del mare. La divinità che, da queste parti, protegge le miti testuggini quando, da maggio a ottobre, approdano sulle isole per deporre le uova.

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BAY ISLANDS & HOG ISLANDS (HONDURAS)
Sei un fan dei Pirati dei Caraibi? Bentornato a casa. Nei loro giorni migliori le isole di Roatán, Utila e Guanaja erano il covo di 5000 tagliagole, bucanieri e maramaldi, compreso il famigerato Henry Morgan (meglio noto come Barbanera).

La brutta notizia è che oggi la fama delle isole è tutta affidata alle spiagge tropicali, alle acque perfette per le immersioni e al clima rilassato che si respira ovunque. E il merito non è solo dell'ottimo rum che si beve qui, ma anche dell'ospitalità degli isolani. Se nelle loro vene scorre ancora il buon sangue antico, scoprilo tu.

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ISOLE CON DAO (VIETNAM)
Un altro inferno trasformato in paradiso. Queste isole erano una dura e pochissimo ambita colonia penale al tempo dell'Indocina e hanno continuato a inghiottire prigionieri fino alla fine della guerra del Vietnam.

Oggi queste 16 isole fanno parte del Con Dao National Park e sono uno scrigno di acque turchesi, foresta vergine, spiagge dalla sabbia bianca, dugonghi e delfini. Anche l'uomo è bene accetto, se non dimentica di trovarsi in paradiso.

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SSESE ISLANDS (UGANDA)
Miracolo dell'Africa: queste isole idilliache non si trovano in mezzo all'oceano, ma sono circondate dalle acque del Lago Vittoria. Hanno tutte le carte in regola per conquistarti: spiagge dorate, palme che ondeggiano al vento, flora e fauna esotiche.

Le strutture ricettive sono un po' indietro, ma un paio di resort piuttosto accoglienti si trovano su Buggala, Bukasa e Banda. Oltre a crogiolarti al sole, da queste parti potrai esplorare la giungla e andare in canoa sulle acque del Vittoria. Dio salvi la Regina, e te dal mal d'Africa.

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