Islanda per tutte le stagioni

Il ghiacciaio Skaftafell in un tramonto del nord. Fotografia © JurgaR, iStock

Pubblicità

È una meta rampante del turismo internazionale: merito della sua capitale vitale e di una natura mozzafiato. Ecco qualcosa di nuovo da tenere presente se state sognando un viaggio a ridosso del Circolo Polare Artico.

Probabilmente non ci crederete, ma al momento l’Islanda è uno dei paesi più visitati al mondo: dal 2010 il numero di turisti è cresciuto con una media del 20% l’anno. Il risultato è che non sono migliorati solamente i servizi – strade, tunnel, linee aeree, strutture ricettive – ma anche l’offerta di tour organizzati, operatori, agenzie. Il rovescio della medaglia è che anche i prezzi seguono il meccanismo domanda-offerta, quindi è difficile economizzare… ma non impossibile.

Quando andare? Sempre!

Aurora boreale in Islanda. Fotografia © Powerofforever, iStock

Il clima si esprime chiaramente, l’Islanda parrebbe dare il meglio di sé in estate. Sono sempre di più però i viaggiatori che si spingono fin quassù anche durante i giorni invernali, quando la luce è davvero poca e molte strade chiudono. D’altronde è durante le gelide notti d’inverno che l’aurora boreale si manifesta in tutto il suo splendore, che la natura indossa la sua veste più primitiva, che i ritmi diurni si fanno folli. Molte strutture islandesi ormai rimangono aperte anche da ottobre ad aprile e non si corre il rischio di annoiarsi: un’escursione da Reykjavík per un’avventura fuori città, ad esempio, da compiere con esperti per viaggiare in sicurezza. Piste da sci vi aspettano sui monti Bláfjoll o nel complesso più grande dell’isola, Hlídarfjall, fino all’eliski sulla penisola di Tröllaskagi. Nel sud-est le grotte di ghiaccio, ai margini dei ghiacciai e dai panorami tinti di azzurro e blu, sono una meraviglia accessibile da novembre a marzo. E ciaspole e sleddog sono attività che potrete praticare tutto l’anno sull’isola.

E in estate?

Che tenerezza, i pulcinella di mare! Fotografia © Nikolay Tsuguliev, iStock

Durante i mesi più caldi, poi, sono moltissime le avventure che vi aspettano - in particolare se amate un 'obiettivo' preciso: i safari fotografici in Islanda riservano sorprese incredibili. Il magico regno naturale dell'isola vi darà modo di ammirare le acrobazie delle balene, le foche distese al sole, le schive volpi artiche e una ricca avifauna su cui primeggiano i buffi pulcinella di mare. Quali sono i posti migliori per scattare? Le isolette del Vestmannaeyjar, per foto da National Geographic; Húsavik, villaggio di pescatori dove praticare il whale watching; e Borgarfjòrdur Eystri, paradiso dei pulcinella di mare.

Se cercate qualcosa di nuovo, e per nuovo intendiamo davvero 'che prima non c'era', organizzate un'escursione a Holuhraun: qui il vulcano del Bardarbunga ha eruttato copiosamente tra 2014 e 2015, creando una piana di lava che è la più recente d'Europa: in alcuni punti è ancora fumante.

Se preferite la città

Reykjavík e la sua luce speciale. Fotografia © RudyBalasko, iStock

Reykjavík, la capitale più settentrionale del mondo, è un insieme di edifici colorati, personaggi eccentrici, design surreale, vita notturna scatenata e un’anima volubile: preparatevi a restarne colpiti, per non dire scombussolati, soprattutto se considererete le dimensioni modeste della città.

Il quartiere di Vecchia Reykjavík è il cuore della capitale, ruota intorno al laghetto Tjörnin (con le sue oltre 40 specie di uccelli migratori) ed è il clou di ogni visita a piedi. Intorno, musei d’arte, parchi, palazzi storici e un vecchio porto riconvertito in attrazione turistica a tutto tondo. Da queste parti, inoltre, dormire diventa sempre più di classe: Fosshótel ha aperto un hotel nuovo di zecca, mentre Hilton, in accordo con Icelandair, ha stretto accordi per aprire diversi alberghi di lusso nella capitale.

Non troverete altre città di dimensione analoghe, ma tra i diversi paesi che costellano la costa islandese vi suggeriamo il piccolo Seydisfjördur, pittoresco villaggio ad est fatto di casette di legno multicolori e circondati da monti incappucciati di neve. La sua comunità bohémienne è composta da artisti, musicisti, artigiani e studenti: molti degli edifici sono atelier graziosi dove scoprire una vena artistica che si traduce in capi fatti a mano, casalinghi di design e altri oggetti originali.

Alcuni accorgimenti

La Laguna Blu: ci immergiamo? Fotografia © RobertHoetink, iStock

Il boom di visite fa sì che oggi l’Islanda sia una meta in cui improvvisare è sempre più complesso, sia per quanto riguarda il pernottamento che per partecipare alle esperienze locali. La celebre Bláa Lónid (Laguna Blu), ad esempio, va prenotata con un certo anticipo; lo stesso vale per il dormire: aumentano le sistemazioni, ma i posti letto continuano a scarseggiare rispetto alla richiesta.

Inoltre l’imporsi del turismo di massa ha richiesto nuove normative per preservare la bellezza incontaminata dell’isola: recenti leggi vietano il campeggio libero a camper e simili, pratica ritenuta offensiva dagli islandesi – soprattutto quando l’ambiente esterno viene utilizzato come toilette.

Infine, per chi volesse spendere il meno possibile, molti ostelli, guesthouse e persino alberghi qui praticano l’opzione “sacco a pelo”: offrono cioè il solo letto, senza lenzuola o coperte. Spesso dovrete portare anche asciugamani e una federa, ma spenderete certamente molto meno. E non significa necessariamente dormire in camerata: l’offerta è valida anche per stanze singole.