Inca Trail e Machu Picchu, il viaggio della vita

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Arrampicarsi su questi gradini di pietra, lungo la pista andina tracciata migliaia di anni fa dagli incas e rimasta per secoli nell'oblio, è un’esperienza effettivamente indimenticabile.

Ne avete sognato le gole profonde e verdeggianti, le cittadelle perdute e le vette che appaiono e scompaiono nella nebbia. Non c’è dubbio: per il viaggiatore l’Inca Trail rappresenta un rito di passaggio, l’avventura di una vita. La logistica può essere un po’ complicata, perciò è fondamentale pianificare bene il trekking, un percorso tortuoso di circa 43 km da compiere in quattro giorni, dalla Valle Sacra a Intipunku (la ‘porta del sole’ per Machu Picchu). 

Quando andare

La stagione più fredda e asciutta, da giugno ad agosto, è il periodo prescelto dai più, ma ma con un equipaggiamento adeguato si può affrontare l’itinerario in qualsiasi mese di apertura del sentiero. Vi sono gruppi di escursionisti che intraprendono questa avventura in ogni periodo dell’anno, a eccezione di febbraio, quando il sentiero è chiuso per manutenzione e le abbondanti precipitazioni rendono di fatto impraticabile l’escursione. Potete pianificare il trekking prima o dopo la stagione delle piogge: da marzo a maggio (vegetazione più rigogliosa, orchidee, avifauna) o da settembre a novembre. 

Visitate il sito nelle prime ore del mattino per evitare la folla e calcolate almeno tre ore per la visita. 

Prenotare il viaggio

Dal momento che il trekking dell’Inca Trail è estremamente famoso e i permessi sono a numero chiuso, è raccomandabile prenotare con largo anticipo, di almeno sei settimane in bassa stagione e da sei mesi a un anno se avete intenzione di affrontarlo tra fine maggio e inizio settembre. Per avanzare la richiesta è indispensabile passare attraverso un’agenzia autorizzata, ma per controllare la disponibilità di permessi relativamente a una certa data potete consultare il sito del Camino Inca.

Che cosa portare

È vivamente consigliato portarsi dei bastoncini da trekking, perché lungo l’Inca Trail ci sono molti gradini di pietra in forte pendenza che mettono a dura prova le articolazioni. Portate anche farmaci essenziali di primo soccorso, crema solare, sandali o zoccoli da indossare al campo, una giacca di piumino per le notti fredde, una giacca impermeabile, berretto e guanti di lana, un cappello per il sole, un asciugamano da viaggio, scarpe ‘rodate’ da camminata, calzettoni da trekking, biancheria intima termica, una maglia di pile, borraccia con acqua, repellente per gli insetti, pantaloni lunghi e occhiali da sole. Controllate che lo zaino non sia troppo pesante e aggiungete una buona scorta di batterie per la macchina fotografica, perché lungo il percorso non ci sono posti dove acquistarle.

Portate una piccola somma in contanti (soles peruviani) per le mance; una cifra intorno a S100 per un portatore e a S200 per un cuoco si può considerare adeguata.

Per quanto riguarda l’acqua, è consigliabile farla bollire per il giorno successivo e versarla in una bottiglia a chiusura ermetica, da usare per riscaldare il sacco a pelo durante la notte. Al mattino, quando inizierete a camminare, l’acqua si sarà raffreddata.

Difficoltà

Anche con uno zaino leggero, per affrontare questo trekking occorre essere in buona forma fisica. Nelle settimane che precedono la partenza potete prepararvi facendo escursioni e lunghe camminate in montagna: sarà anche un’occasione per provare l’equipaggiamento e ‘rodare’ gli scarponi (non partite con scarponi nuovi!). Lungo l’Inca Trail può capitare di accusare sintomi dovuti al caldo e all’altitudine. Mantenete un’andatura regolare, cercate di non affaticarvi e tutto andrà per il meglio.

Da soli o in gruppo?

L’Inca Trail è l’unica pista nell’area di Cuzco che non si possa percorrere da soli: è infatti obbligatorio rivolgersi a un operatore autorizzato, calcolando una spesa che oscilla tra US$550 e US$1465 o anche più. Parte del divertimento di un trekking in gruppo consiste nel conoscere viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Tenete però presente che non tutti procedono allo stesso passo e che le dinamiche di gruppo richiedono qualche compromesso.

Per quanti non vogliono aggregarsi a un gruppo molto numeroso, esiste la possibilità di organizzare escursioni con una guida indipendente autorizzata (da US$1250 a US$2000 per persona). Il costo può essere alto, ma per i gruppi di sei o più persone potrebbe rivelarsi una soluzione più economica dell’escursione standard. I prezzi variano notevolmente, per cui vale la pena di chiedere in giro.

Prima di prenotare esaminate diverse agenzie: non ve ne pentirete. Un trekking molto economico può significare che, per tagliare i costi, l’agenzia riconosce a guide e portatori un compenso inferiore alla norma. Altri motivi di insoddisfazione sono attrezzatura in cattive condizioni (per esempio tende lacerate che fanno passare l’acqua) e guide svogliate. D’altro canto, prezzi più alti non sempre sono sinonimo di migliore qualità, specie se gli operatori internazionali si appoggiano ad agenzie peruviane. Il benessere dei portatori è un tema molto sentito nell’area di Cuzco, tant’è vero che sono previste multe o sospensioni delle licenze nei confronti delle agenzie che contravvengono alle leggi sui portatori stabilite dal Ministerio de Trabajo (Ministero del Lavoro).

La meta: Machu Picchu

L’imponente cittadella inca del XV secolo svetta su una cresta a 2430 m di altitudine, nella valle del Río Urubamba. Tradizionalmente considerata un centro politico, religioso e amministrativo (diverse piste la collegavano alla capitale inca, Cuzco, e ad altri importanti siti nella giungla), secondo un’ipotesi più recente era una residenza reale di campagna progettata da Pachacutec, il sovrano inca che con le sue conquiste militari diede inizio all’inarrestabile ascesa dell’impero. Machu Picchu non fu mai scoperta dai conquistadores spagnoli e gli studiosi non sono ancora riusciti a stabilire la sua vera funzione né quando e perché fu abbandonata.

Si pensa che nella cittadella, che fu edificata in 50 anni e con il lavoro di migliaia di uomini, vivessero circa 500 abitanti. Le mura, capolavoro di ingegneria civile, sono costruite con blocchi di pietra incastrati l’uno nell’altro, senza l’impiego di malta. Per renderla abitabile fu necessario spianare il sito, deviare l’acqua dei ruscelli di montagna in canali di pietra ed erigere un sistema di terrazzamenti coltivati a mais, patate e coca, esposti a oriente per godere della massima esposizione al sole. I progettisti realizzarono un ingegnoso sistema di drenaggio per il deflusso delle forti piogge e per utilizzare l’acqua per l’irrigazione. 

Itinerari alternativi per Machu Picchu

Per informazioni più dettagliate sui vari itinerari possibili, procuratevi una copia di Alternative Inca Trails Information Packet rivolgendovi al South American Explorers Club.

Inca Trail in cinque giorni

Il trekking di cinque giorni consente di mantenere un ritmo meno faticoso e di dedicare più tempo alla visita delle rovine e all’osservazione della fauna selvatica. Altri vantaggi sono il minore affollamento dei campeggi e la possibilità di pernottare in quello più pittoresco – Phuyupatamarka (3600 m) – la terza sera.

Inca Trail in due giorni

Itinerario guidato di 10 km che tocca i punti più belli dell’Inca Trail. Va prenotato con largo anticipo perché il numero di permessi è limitato. La camminata è piuttosto impegnativa e permette di ammirare alcuni dei paesaggi più suggestivi e delle rovine e dei terrazzamenti più spettacolari. Prendendo il primo treno del mattino da Cuzco o da Ollantaytambo, potrete affrontarlo con calma e avere un paio d’ore in più per godervi il panorama ed esplorare la zona. La notte si trascorre ad Aguas Calientes e il giorno successivo si visita Machu Picchu, quindi in realtà si tratta di una camminata di un giorno. Il prezzo medio va da US$400 a US$535.

Valle di Lares

Escursione da effettuare preferibilmente in compagnia di una guida, in partenza dalle sorgenti termali, da dove l’itinerario si snoda attraverso villaggi rurali andini, siti archeologici inca meno noti, lagune verdeggianti e gole scavate dai fiumi. Benché sia più un’escursione culturale che un trekking tecnico, lungo il cammino si possono ammirare paesaggi mozzafiato e si raggiunge un passo montano a quota 4450 m assolutamente magnifico. Il prezzo si aggira intorno a US$460.

Salkantay

È un itinerario più scenografico e impegnativo, con una marcia di avvicinamento a Machu Picchu un po’ più difficile rispetto all’Inca Trail. Il punto più alto è un passo a oltre 4700 m di altitudine vicino al magnifico ghiacciaio che ricopre il picco di Salkantay (6271 m; ‘montagna selvaggia’ in quechua), da dove inizia una spettacolare discesa verso le vertiginose valli subtropicali. Ci vogliono da cinque a sette giorni per arrivare a Machu Picchu e il costo dell’escursione è di circa US$400. Si può affrontare sia con una guida sia da soli.

Inca Jungle Trail: l'accesso secondario a Machu Picchu

L’tinerario da Cuzco a Machu Picchu che passa da Santa Teresa prevede tratti in mountain bike, trekking e rafting. Alcuni lo chiamano ‘l’accesso secondario a Machu Picchu’. Il numero di giorni e attività può variare, ma nella sostanza il programma è uguale un po’ per tutti. Si affronta in mountain bike la lunga pedalata fino a Santa María, poi dal ghiacciaio si scende fino alla foresta tropicale in 71 km.

A Santa Teresa troverete ad attendervi le sorgenti termali di Cocalmayo; alcune agenzie inseriscono nel pacchetto anche una discesa di rafting nei pressi di Santa Teresa o una puntata sulle zip-line di Cola de Mono.

Ci sono molti pacchetti per l’Inca Jungle Trail; i più economici non sempre includono gli alberghi o l’ingresso ai siti, perciò leggete bene le condizioni scritte in piccolo prima di prenotare l’escursione. Che decidiate di pernottare in tenda o in ostello, i fattori che incidono maggiormente sul prezzo dell’escursione sono la qualità delle biciclette, la disponibilità di guide professioniste che parlino inglese e il fatto che ad Aguas Calientes si arrivi a piedi oppure in treno. L’escursione di tre giorni e due notti parte da US$465 e di solito include una visita guidata di Machu Picchu e il biglietto di ritorno in treno a Ollantaytambo.