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21 ottobre 2010

Il meglio della Public Art - 1° parte

Berlino, East Side Gallery © Fotografia di Valentina Orsi

Per incontrare l'arte, non sempre è necessario entrare in un museo. Spesso è più che sufficiente camminare e tenere gli occhi bene aperti, come mostrano i nostri autori in questa top ten dedicata alla public art tratta da 1000 viaggi straordinari. Per la seconda parte della top ten, clicca qui.

Angel of the North (Inghilterra)
Questa bizzarra scultura in alluminio domina Tyneside dalla cima di una collina. Alta quattro volte un autubus a due piani e larga quasi quanto un boeing 747, la si vede da chilometri di distanza.

L'angelo ha le 'ali' spiegate, anche se quelle stravaganti appendici squadrate ricordano più un cyborg. Davvero impressionante.
>> Il consiglio: si vede avvicinandosi a Gateshead in treno o in auto lungo l'autostrada A1; prendete l'Angel Bus dal Gateshead Interchange o dall'Eldon Square Bus Station a Newcastle.
>> Destinazione: Inghilterra

East Side Gallery (Berlino)
Il muro di Berlino, abbattuto nel settembre del 1989, fu oggetto della rabbia dei tedeschi dell'est nei confronti del regime comunista; la cosiddetta East Side Gallery, il tratto di muro più lungo ancora esistente, è stata ricoperta da più di 100 murales e graffiti.

Anche se atti vandalici ed elementi afmosferici ne hanno intaccato il potere evocativo, è ancora un monumento in memoria della guerra fredda, con opere di artisti da tutto il mondo. C'è in programma un progetto di restauro.
>> Il consiglio: la galleria si trova nei pressi del centro della città; prendi il treno per Ostbahnhof.
>> Destinazione: Berlino
>> Organizza il viaggio: prenota il volo

Gli stencil di Bansky
Le opere di questo artista si possono ammirare in tutto il mondo, dal muro di separazione israeliano in Cisgiordania a Bristol, Gran Bretagna, sua città natale.

Le sue creazioni sono satiriche e trattano argomenti come politica e cultura: sono un connubio tra lo stencil e i graffiti e oggi sono considerate 'street art' (cosa che fa sorridere Bansky).
>> Il consiglio: per vedere le sue opere in loco occorre sbrigarsi prima che vengano rimosse dalle autorità locali o vendute a un'asta di Sotheby's a più di £100.000.
>> Destinazione: Inghilterra

I murales del Mission District (San Francisco)
I murales, famosi in tutto il mondo, del latino Mission District adornano i muri di decine di edifici. Questi toccanti pezzi di public art affondano le loro radici nel movimento muralista messicano nato negli anni '20, ma sono anche il frutto della cultura hippy degli anni '60.

Tra motivi ispanici, aztechi e maya, si parla di diritti umani, calcio, carnevale e cinema messicano. Il tema principale comunque è la 'comunità', un valore molto sentito da queste parti.
>> Il consiglio: Il fulcro del District è tra la 16th e Valencia, mentre il suo cuore culturale corrisponde alla zona attorno alla 24th Street.
>> Destinazione: San Francisco
>> Organizza il viaggio: prenota il volo

Parc Güell (Barcellona)
L'architetto più amato dalla Spagna, Antoni Gaudí, è la mente visionaria che sta dietro a Parc Güell, costruito tra il 1900 e il 1914. In origine avrebbe dovuto essere un complesso residenziale, ma quest'idea fu presto accantonata.

Lo stravagante e organico stile di Gaudí ha dato vita a sottopassaggi che ricordano la gabbia toracica di una gigantesca creatura aliena; sinuose colonne decorate con variopinti pezzi di ceramica che assomigliano a stalattiti; una lunga panchina a forma di serpente; un tripudio di grotte, nicchie e pertugi. Un'opera senza eguali.
>> Il consiglio: la stazione metropolitana più vicina è Lesseps, da qui il parco si raggiunge a piedi (20 minuti). Il parco è aperto dalle 10 alle 19; l'ingresso è gratuito.
>> Destinazione: Barcellona