Ottimizza e conquista: guida per principianti al photo editing digitale

Oak Openings, Swanton, Ohio (USA). Scattata con iPhone 6. Ritoccata con Snapseed. Interventi principali su: luminosità, ombre, saturazione e nitidezza. © Ben Morales

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La tecnologia ha reso le macchine fotografiche molto più facili da usare – chiunque abbia uno smartphone non ha scuse per perdere l’attimo giusto. Per ottenere il massimo, però, scattare è solo metà della sfida.

È qui che il photo editing entra in gioco. Una post produzione consapevole, anche se realizzata con pochi tocchi su Instagram o con qualche ritocco di Photoshop, dovrebbe far parte del bagaglio di ogni fotografo. I consigli che seguono vi aiuteranno a iniziare. 

Colpite con i vostri scatti

Scegliere tra le centinaia di immagini di un grande viaggio può essere un’impresa. Fidatevi del vostro istinto e del vostro gusto. Trovate un modo comodo per archiviare gli scatti migliori, come un 'cuoricino' sull’iPhone o l’uso dei favoriti nella vostra cartella. Esaminate con attenzione le fotografie, restringendo di volta in volta la selezione, fino ad arrivare a quelle che raccontano la storia che avete in mente nel modo più convincente. Lo stesso principio va applicato se avete trasferito le immagini sul computer con programmi come Adobe Lightroom o Adobe Bridge. Analizzare le fotografie in questo modo è un grande esercizio per affinare il gusto e ottenere uno stile unico. 

Familiarizzate con i basilari tool di editing per mobile

Arcosanti, Arizona (USA). Scattata con Sony A7. Ritoccata con Lightroom and Instagram. Interventi principali su: luminosità, punti di luce, ombre e contrasti. © Ben Morales

Per molte persone che si accostano alla fotografia di viaggio, tutto ciò che occorre per ottenere splendide immagini è a portata di polpastrello. Il mondo delle app per smartphone – comprese Snapseed, VSCO e persino Instagram – rende facile eseguire i ritocchi standard. Iniziate concentrandovi su qualche obiettivo. Per esempio, potreste voler mettere in evidenza un determinato soggetto o un punto di fuoco. O, forse, far risaltare un po’ i colori o bilanciare meglio l’immagine. E magari rendere visibili dettagli della realtà che non sono così chiari nel vostro scatto. Iniziate puntando sui fondamentali. Raddrizzate l'immagine e poi fate qualche correzione con il bilanciamento del bianco. Calibrare il bianco (su Instagram si parla di 'temperatura') aiuta ad evitare che la vostra immagine sia troppo 'calda' (sbilanciata su rosso, arancione e giallo) o troppo 'fredda' (con eccesso di blu, verde e viola). Molte persone impostano la macchina fotografica sul 'bilanciamento automatico del bianco', che può essere una scelta sensata, ma non vi esenterà da qualche ritocco in post produzione. Qualunque programma stiate usando, vi accorgerete che la scelta del bilanciamento in una direzione o nell’altra fa una grande differenza.

Poi, regolate l'esposizione in modo che i soggetti principali siano abbastanza luminosi. Assicuratevi che quella maestosa montagna sia ben visibile o che lo siano quelle brillanti onde dell'Oceano. A questo punto, potreste notare la formazione di ombre profonde. Utilizzate la regolazione delle ombre, disponibile in molte app di mobile editing, per riportare alla luce ampie porzioni dell'immagine che rischierebbero di restare celate. Infine, aumentate un po' la nitidezza, così da rendere chiari i contorni. 

 

Ottenete il massimo dalle vostre fotografie

Certo, le app offrono molti strumenti per ottenere ottimini risultati. Come ogni tecnica artistica, l'editing fotografico è ampiamente soggettivo e dipende da voi decidere a quali estremi spingerlo. Usate il bianco e nero. O applicate il vostro filtro di Instagram preferito. Oppure, abbattete i neri per un effetto molto particolare, riducendo il contrasto e illuminando leggermente le ombre, per un risultato un po' sfocato, da finitura opaca (l’effetto Aden di Instagram è un modo rapido per riuscirci). Fate attenzione a non esagerare o rischiate di perdere l'essenza della fotografia originaria. I vostri follower più attenti capiranno subito che avete usato un filtro Hefe, ma sentitevi comunque liberi di sperimentare con le impostazioni personalizzate per ottenere il risultato più adatto alle vostre esigenze. Alla fine, troverete uno stile personale e soluzioni estetiche coerenti con voi e con il vostro pubblico. 

La potenza del Raw

Faro di Perrysburg, Ohio (USA). Scattata con Sony A7. Ritoccata con Camera Raw e Photoshop. Interventi principali su: luminosità, punti di luce, ombre e bilanciamento del bianco. Il faro è mascherato per enfatizzare le sue ombre e punti di luce e dare maggior dimensione. © Ben Morales

Gli smartphone sono fantastici, ma le loro prestazioni sono ancora di molto inferiori a quelle di una buona Reflex o Mirrorless digitali. Queste ultime hanno sensori più grandi che raccolgono molta più luce garantendo una qualità superiore e la possibilità di lavorare su una più significativa gamma dinamica. Salvate le vostre fotografie in formato raw per sfruttare a pieno questo potenziale. Quando una fotografia viene scattata in formato jpeg (come sugli smartphone) viene automaticamente processata e ottimizzata in un modo che riduce la qualità dell'immagine. I file raw, invece, contengono molte più informazioni e dettagli, compreso un ampio spettro di valori legati a esposizione, toni e definizione. Dal momento che questo formato non è il risultato di elaborazioni precedenti, si può decidere la gamma dinamica che la fotografia deve contenere, in termini di luci, toni e ombre. Questa libertà consentirà al software che userete per la post produzione di ottenere straordinari effetti senza rinunciare alla qualità.

 

Manhattan Bridge, Brooklyn, New York (USA). Scattata con Sony A7. Ritoccata con Lightroom e Instagram. Interventi principali su: saturazione, nitidezza, ombre e contrasto © Ben Morales

Per elaborare un’immagine raw occorre un processore adeguato, per cui molti dei software dedicati sono sviluppati per i computer. Iniziate con Adobe Lightroom, Adobe Camera Raw e Capture One. Camera Raw è probabilmente la migliore soluzione ‘entry-level’, mentre Lightroom è diventato lo standard professionale per la sua ottima qualità e per l’ampia gamma di impostazioni predefinite. Società come VSCO vendono questi preset, che di solito si riconoscono per la cover ispirata a vecchi film o a scene di matrimonio. Capture One, sebbene non così diffuso come Lightroom, ha fama di essere ancora più efficace nel processo di conversione ed è il software di riferimento per molti studi fotografici che ancora utilizzano formati medi. Questi programmi non solo vi permettono le regolazioni standard, ma consentono anche di lavorare su più fotografie contemporaneamente, migliorando il vostro processo produttivo. Per esempio, se avete una serie di 20 panorami con condizioni di luce simili, si può ottimizzare la prima immagine e poi applicare le stesse regolazioni alle altre 19. Questo approccio è molto utile per servizi che richiedono editing di qualità in poco tempo. 

Superaccessoriato: Photoshop

Empire State Building, New York City. Scattata con Sony A7. Ritoccata con Lightroom, Photoshop, e Instagram. Interventi principali su: luminosità, contrasto, ombre, bilanciamento del bianco e nitidezza. Lavorata con Photoshop desaturando tutto tranne i toni caldi e poi aumentando l'intensità dell'arancione. Aggiunto un filtro Instagram per un effetto malinconico e a basso contrasto. © Ben Morales

Se volete avere il controllo assoluto delle vostre immagini, come unire più scatti, distorcere le figure in caricature o creare animazioni, il meglio sul mercato è Adobe Photoshop. È l'ideale per lavorare su aree localizzate di un'immagine e ottenere una fotografia priva di difetti. E dispone anche di un'ampia gamma di filtri come "Effetto movimento", "Riflesso obiettivo", e la discussa funzione “Fluidifica" per i ritocchi più subdoli. Gli strumenti di Photoshop "Riempi/Adatta in base al contenuto", "Pennello correttivo" e "Timbro clone" sono magici, perché consentono di spostare o rimuovere elementi dell’immagine, colmando all'istante lo spazio che hanno lasciato. Al contempo, la facilità con cui il programma isola perfettamente un oggetto vi permette di rimuovere lo sfondo e di inserirne un altro, o di trasferire un elemento dell’immagine in un’altra. Tuttavia, ricordate che, se è facile iniziare a usare uno di questi strumenti di Photoshop, possono occorrere anni per padroneggiarli. Gli editing fatti male non hanno mai un bell'aspetto. In ogni caso, sia che stiate cercando di dare un po' di smalto alla gallery delle vostre ultime vacanze, sia che vogliate cimentarvi seriamente con la stampa professionale delle immagini, questo software è la soluzione che fa per voi.