Guatemala, viaggio in Centro America

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I vulcani più alti e più attivi della regione, rovine imponenti, un popolo unico: ecco il cuore della cultura maya.

La prima volta

Arrivando in Guatemala l'infatuazione a cui si va incontro è innanzitutto di tipo visivo. Per gli spettacolari paesaggi di giungle e vulcani prima, e per i piccoli shock culturali subito dopo (vedrete presto donne vestite in abiti tradizionali maya usare i modelli più recenti di cellulari). Ma con il passare del tempo a conquistarvi sarà soprattutto lo spirito dei guatemaltechi, dominato dall'idea che le tragedie accadono - guerre, terremoti, inondazioni e uragani non si possono evitare - ma le cose semplici rimangono e danno valore all'esistenza: un pasto insieme alla famiglia ad esempio o una serata in compagnia degli amici più cari. In Guatemala un viaggiatore può trovare ciò che cerca senza difficoltà: storia, cultura, bellezze naturali e coloniali. Imparate un po' di spagnolo prima della partenza e dopo il vostro arrivo, i guatemaltechi sono molto pazienti e apprezzeranno i vostri sforzi. Attenzione però, se avrete bisogno di un'informazione sappiate che molte donne maya evitano i contatti con  gli uomini stranieri, perché secondo la loro cultura non è decoroso parlare con gli estranei. Contrattare sul prezzo di ogni cosa è una specie di passatempo nazionale in Guatemala, qui tutto è negoziabile: dalle banane alle multe. Contrattate sempre nei  mercati e con i tassisti avendo cura soltanto d'evitare di farlo nei piccoli negozi o al ristorante. I pagamenti in dollari sono accettati praticamente ovunque ma se userete i quetzal (avendo cura di mantenere una riserva in dollari per le emergenze), risparmierete un po'.

I vulcani

I vulcani del Guatemala, considerati sacri dai maya e parte integrante della storia del paese, dominano il paesaggio nella regione occidentale e costituiscono uno dei suoi emblemi. Potete ammirarne la bellezza in tutta comodità da un caffè di Antigua o sul Lago de Atitlán, oppure fare un'esperienza più ravvicinata scalandone (almeno) uno. Tra i più spettacolari figurano il Pacaya, con le sue colate laviche, il San Pedro che offre una vista panoramica sul meraviglioso Lago de Atitlán e il Tajumulco, la vetta più alta dell'America centrale (4220 m). Salire sul Tajumulco è piuttosto impegnativo, l'escursione può essere portata a termine in giornata partendo da Xela, anche se è preferibile dedicarle due giorni pernottando sulla montagna. La salita dura circa cinque ore dal punto di partenza, Tuhichan (2h 30 min in autobus da Xela).

Volontariato a Xela

Nella zona di Quetzaltenago operano numerose organizzazioni no profit impegnate in progetti sociali con la popolazione locale di maya k'iche' e altre associazioni che hanno sempre bisogno di volontari. Il lavoro dei volontari può spaziare dalla progettazione di siti web per le organizzazioni native al lavoro in orfanotrofi che accolgono bambini disabili. È possibile fare volontariato part time per una settimana o due mentre si studia lo spagnolo, oppure soggiornare e lavorare in un villaggio di nativi per un anno intero. Sebbene siano particolarmente apprezzate competenze in campo medico e infermieristico, nell'insegnamento, nel lavoro con i giovani e nell'informatica, chiunque può dare il proprio contributo. Entremundos è un'associazione no profit che opera con numerose ONG e gruppi locali organizzando seminari di consolidamento delle competenze e corsi di informatica. Nel suo sito web troverete informazioni su un centinaio di progetti attivi in tutto il paese.

Le due capitali

Antigua, l'ex capitale del paese, è un bel posto per studiare lo spagnolo ed è meta di un eterogeneo mix di studenti di tutto il mondo che frequentano istituti prestigiosi. Questo flusso internazionale alimenta un panorama gastronomico sorprendentemente sofisticato e una vivace vita notturna che dà il meglio di sé nel chiassoso Café No Sé, frequentato da aspiranti scrittori. Tutto ciò sullo sfondo di giganteschi picchi vulcanici e pendii ricoperti da piantagioni di caffè. Ciudad de Guatemala è invece l'attuale capitale: vivace e schietta, spesso conflittuale e a volte sorprendente, è la classica città che si ama o si odia. Molti la detestano da subito, ma chi sceglie di fermarsi un po' di più e andare oltre all'apparenza, scopre una città piena di vita. Per gli amanti della cultura, della buona cucina, della musica dal vivo e degli ambienti urbani in generale, la capitale è certamente un destinazione interessante.

Tikal, templi nel cuore della giungla

Imponenti piramidi svettano sulla volta della giungla, risplendendo sotto la luce del sole. Scimmie urlatrici si dondolano rumorose sui rami degli alberi secolari, mentre pappagalli e tucani dai colori sgargianti saltano di ramo in ramo emettendo grida rauche. Quando il melodioso canto di qualche misterioso uccello della giungla diminuisce d'intensità, si percepisce in sottofondo il gracidio delle raganelle. L'aspetto più straordinario di Tikal è costituito senza dubbio dai suoi templi dalle pareti ripide, alti più di 44 m. Ma ciò che distingue Tikal dagli altri siti archeologici guatemaltechi è la sua posizione nel cuore della giungla. Sebbene le sue numerose piazze siano state ripulite dagli alberi e dai rampicanti e i suoi templi siano stati riportati alla luce e parzialmente restaurati, per andare da un edificio all'altro bisogna passare sotto la fitta volta della foresta pluviale, tra l'odore intenso della terra e della vegetazione. Uno degli aspetti più affascinanti della visita di questo sito è costituito dalle passeggiate lungo le ampie strade rialzate, costruite con pietra calcarea compattata per rendere possibile il passaggio tra i vari complessi dei templi. Se camminerete senza fare rumore avrete l'opportunità di avvistare scimmie ragno, aguti, volpi, tacchini ocellati e altri splendidi animali. Tikal può essere visitata nel corso di un'escursione in giornata da Flores o da El Remate, ma se trascorrerete la notte sul posto avrete la possibilità di visitare le rovine nel tardo pomeriggio e nelle prime ore del mattino, quando i turisti sono meno numerosi e gli animali selvatici più attivi.

Lago de Atitlán

Atitlán, forse la destinazione più affascinante del Guatemala, suscita commenti ispirati anche nei viaggiatori più esperti. Questo lago di origine vulcanica, che alterna acque placide e turbolente, è contornato da vulcani e da vari villaggi, tra cui Santiago Atitlán, dalla vivace cultura nativa, e San Marcos, un centro spirituale molto frequentato. E non mancano le attività - parapendio da Santa Catarina Palopò, kayak a Santa Cruz La Laguna, trekking sui sentieri che costeggiano il lago - per chi vuole fermarsi più a lungo. Il lago può essere raggiunto sia da Ciudad de Guatemala sia da Antigua con un viaggio in autobus di tre ore in direzione ovest.