Giugno: le mete del mese

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Dal sound di Montréal al teatro di Napoli, dalla Francia mediterranea vissuta a piedi al saluto dell'estate di Stoccolma: giugno è il mese delle esperienze da vivere.

Stoccolma, giorni di festa

A giugno, in Svezia, accade di tutto. Innanzitutto mettiamo giù alcune premesse: il clima è perfetto, le tariffe degli alberghi sono basse e gli spostamenti particolarmente agevoli. E poi, gli eventi. Si comincia il 6 giugno con la Giornata della Bandiera Svedese, festa nazionale che commemora l’incoronazione del re Gustavo Vasa (1523) e la conseguente indipendenza della nazione dall’Unione di Kalmar: passeggiate tra i vessilli che sventolano per tutta Stoccolma e calatevi nell’entusiasmo degli svedesi, attraversando l’isolotto di Helgeandsholmen dove sorge il Parlamento. Da lì proseguite verso Gamla Stan dove potrete ammirare alcuni degli edifici più antichi della capitale, tra cui il Palazzo Reale (Kungliga Slottet).

Il top però si raggiunge venerdì 24 giugno, giorno in cui la Svezia intera festeggia Midsommar: più amata persino del Natale, la Festa di Mezza Estate coinvolge tutti i presenti sul territorio. La festa vera e propria cade la vigilia: si va tutti in campagna per issare il caratteristico palo, cantare, ballare, bere la snaps (una grappa locale) e soprattutto mangiare molte aringhe sottaceto. Il giorno dopo, probabilmente, vi starete riprendendo dai festeggiamenti precedenti. Il consiglio però è uno solo: fatevi invitare da qualcuno per vivere l’esperienza in compagnia degli svedesi, non lo dimenticherete facilmente.

Mediterraneo francese on the road

Le coste meridionali francesi si possono percorrere per lunghi tratti non solo in barca o in automobile, ma anche a piedi: quale momento dell’anno migliore di giugno, con il meteo dalla propria parte? Tra Costa Azzurra e Provenza I sentiers littoraux (o douaniers) esistono dal 1681, quando si stabilì che una sottila fascia costiera venisse preservata dall’appropriazione privata; nei secoli successivi, l’edilizia locale ha proseguito la sua corsa alla costruzione, ma nel 1976 il governo ha obbligato i proprietari a un passaggio pedonale di almeno 3 metri. Il tragitto migliore per apprezzare, zaino in spalla, il sentiero sul mare che se ne ricava è quello che unisce Mentone a Saint-Cyr-sur-Mer, passando sulle belle isole di Levant, Port-Cros e Porquerolles. Farete un po’ di zig-zag tra le case vista mare, nell’ultimo tratto percorrerete l’antico sentiero dei douaniers, ma alla bellezza del paesaggio e al gusto salato della fatica aggiungerete una tappa sulle esclusive spiagge di Saint Tropez, dove non sarete probabilmente gli unici escursionisti stanchi ma entusiasti del panorama. E soprattutto, ad un prezzo che non comprende l’affitto di uno yacht, ma con uguale, splendida vista.

Napoli e la Costiera

D’accordo, non viene in mente nemmeno a sforzare le sinapsi un momento dell’anno in cui non valga la pena andare a Napoli. Ma in questo mese i motivi aumentano. Innanzitutto comincia la stagione estiva e i lidi cominciano ad aprire, aumentando non solo la temperatura dell’ambiente. Scivolerete a sud del capoluogo, magari tuffandovi nel mare della Spiaggia Grande di Positano dopo aver sorseggiato qualcosa di fresco e fatto uno spuntino da La Brezza, certo. Ma prima godetevi Napoli e la sua magia, come vi abbiamo già ricordato nel nostro pdf Secret Europe: una passeggiata sul Lungomare Caracciolo, una boccata di fresco nel parco della Villa Comunale, progettato da Vanvitelli per la ricreazione dei Borboni, una imprescindibile pizza da Sorbillo per cena; e poi? Poi gli spettacoli del Napoli Teatro Festival Italia: un mese intero, dal 15 giugno al 15 luglio, dedicato al teatro locale e internazionale, alla performance art e alle mostre su tutto il territorio cittadino. Non solo nei teatri, infatti, ma anche negli spazi urbani sarà un piacere lasciarsi rapire dalla bravura degli attori e dalla bellezza dei palcoscenici.

Il ritmo di Montréal

L’unica, vera città bilingue del continente americano mette sul piatto joie de vivre francese, dinamismo cosmopolita, lussuosi boutique hotel, raffinati ristoranti. Tutto questo è sempre valido, in fin dei conti: e allora perché giugno? Perché il mese in cui la metropoli canadese mette da parte il suo spirito indie rock, in cui pulsano band famose in tutto il mondo come Arcade Fire, Fly Pan Am, Wolf Parade e Godspeed You! Black Emperor, e si abbandona al jazz live del festival di genere più celebre del mondo. Il Festival International de Jazz de Montréal richiama ogni anno due milioni di appassionati di musica per le strade della città: d’altronde per la maggior parte degli eventi vi sarà sufficiente raggiungere il luogo, non c’è biglietto d’ingresso. Per buttare giusto due o tre nomi di ambito pop, quest’anno si esibiranno Brian Wilson dei Beach Boys, Cat Power, Kool and the Gang; se invece siete puristi del jazz, Marcus Miller, Gonzalo Rubalcaba o Chick Corea sono garanzie assolute. Se alla fame di musica si affiancasse un certo languorino, buttatevi a Mile End prendendo parte al rito locale dell’interminabile brunch gustato in assoluta tranquillità: tanto i concerti, a Montréal durante il festival, vanno in scena 24 ore su 24.

Da evitare: Belize

I capolavori dell’architettura Maya, le spiagge dorate, le città coloniali: se non vuoi viverle sotto una pioggia torrenziale conviene rimandare il tour in America Centrale a periodi più secchi.