Continua il nostro viaggio alla scoperta dei tesori nascosti dell'Europa dell'Est. Dal trionfo dell'architettura gotica di Toruń alle evoluzioni dell'Art Nouveau di Rīga, preparati a vederne delle belle. Per leggere la prima parte della nostra top ten, clicca qui.
TALLINN (ESTONIA)
Tallinn mescola l'
eredità del Medioevo e l'
apertura alla modernità in un particolare e originale mix urbano: preparati a essere stregato da antiche chiese, grattacieli di vetro e acciaio, accoglienti e inebrianti cantine ospitate in edifici del Quattrocento, piazze assolate (almeno in estate) e piste ciclabili che portano alle spiagge o si dirigono verso le foreste.
Se a tutto questo aggiungi un po' di garbata influenza dell'epoca sovietica, otterrai una città che non può mancare al tuo tour dell'Europa orientale.
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Estonia
ISOLA DI MIJET (CROAZIA)
Tra le isole dell'Adriatico, quella di Mljet (Meleda in italiano) potrebbe essere ragionevolmente indicata come la più affascinante. Oltre il 72% dell'isola è coperta di foreste, il resto è occupato da campi, vigneti e piccoli villaggi.
Molti viaggiatori visitano l'isola in escursioni da Korcula o
Dubrovnik, anche perché oggi è possibile prendere un traghetto da Dubrovnik e dedicare qualche giorno a escursioni, bicicletta o giri in barca.
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Croazia
TORUŃ (POLONIA)
La prima cosa che ti colpisce di
Toruń, a sud di Gdańsk, sono le imponenti chiese di mattoni rossi che assomigliano più a fortezze che a luoghi di devozione. La caratteristica principale di questa cittadina è l'
architettura gotica che conferisce un fascino inconfondibile al centro storico e offre il destro per uno slogan promozionale piuttosto pertinente:
gotyk na dotyk ("il gotico a portata di mano").
La Città Vecchia non ha subito danni durante la seconda guerra mondiale e nel 1997 è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Oltre che per l'architettura, questa città della Bassa Vistola è famosa per essere la
città natale di Copernico. Impossibile non accorgersene, visto che l'immagine del grande astronomo è riprodotta ovunque, persino con il
pierniki (pan di zenzero).
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Polonia
ŽDIAR (SLOVACCHIA)
Piccole case di legno decorate con gusto si allineano ordinate nelle strette vie di
Ždiar, villaggio di montagna abitato dal XVI secolo. Nel paesino abbondano musei e fondazioni storiche, come la
Casa Museo Ždiar, all'interno della quale ammirerai costumi e arredi della tradizione.
Questa località è perfetta in inverno, perché nella parte settentrionale del villaggio si trova un comprensorio sciistico con 10 piste di livello medio-facile. Non mancano le opportunità anche in estate: la
Penzión Strachan, per esempio, è un'ottima base per il noleggio delle biciclette.
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Slovacchia
MINSK (BIELORUSSIA)
Minsk è l'ultima sorpresa di questa top ten, ma non è la meno emozionante. La capitale della
Bielorussia è una città moderna e capace di aperture entusiastiche ai fermenti del futuro. Preparati a tuffarti in caffè pieni di fascino, ristoranti dotati di connessione wi-fi (e di ottimi cibi) e locali notturni seducenti.
I sushi bar e le gallerie d'arte si danno un gran da fare per rimodellare il volto di un centro urbano pesantemente segnato dalla mano di Stalin. Forse è proprio questo il
fascino principale di Minsk: il suo tentativo, spesso riuscito, di superare l'epoca sovietica con un'accoglienza e una voglia di vivere che non ha nulla da invidiare alle città più "calde" dell'Europa meridionale, soprattutto quando si fanno le ore piccole.
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Bielorussia