I posti più belli dove il tempo si è fermato

I mosaici della porta blu di Bab Boujelud, a Fes, Marocco. ©Boris Stroujko/Shutterstock

Pubblicità

Fuggite dal mondo e dalla routine quotidiana con un salto nel passato. Abbandonate smartphone, wi-fi e dimenticatevi dei social per godervi queste mete nella loro poesia un po’ vintage, posti dove il tempo si è fermato: è un esercizio che, oltre a farvi scoprire nuovi luoghi, vi ricorderà che è possibile rallentare, e quanto sia bello farlo.

Fès, Marocco

Asini stracarichi che corrono per stretti e tortuosi vicoli, galline starnazzanti, montagne di spezie, macellerie dall’aspetto inquietante, gatti in fuga e carretti di verdura: Fès è una città medievale ancora viva. Avrete la sensazione di essere tornati indietro di 1000 anni. Nell’antica medina, con le luci e le ombre, sembra che i secoli siano passati senza lasciare segno. Le realtà più arcaiche di questa città sono le enormi concerie con le grandi vasche di tintura: tra colori e odori intensi vi sembrerà di aver fatto un viaggio nel tempo.

L'Avana, Cuba

La Cattedrale de L'Avana, in Plaza de la Catedral, Cuba. ©Milosz Maslanka/Shutterstock

Gironzolate per Habana Viejo, un quartiere che potrebbe essere il set di un film. Fatiscenti residenze coloniali, bambini che giocano per la strada, donne che fanno la spesa con i bigodini e macchinone americane che avanzano lente. Non esiste un altro luogo altrettanto cinematografico, romantico, incantevole, scompigliato e pieno di vita. Fate un salto alla Casa de la Musica dove le donne si esibiscono in passi di danza mostrando alle più giovani come muoversi. Imbucatevi in una jam session notturna e imparate i segreti della salsa aiutandovi con un mojito. In questo angolo di mondo il tempo si è fermato.

Old Delhi, India

Andare indietro negli anni a Delhi non richiede grandi sforzi. Salite sulla metropolitana del XXI secolo e scendete a Chandni Chowk: un viaggio nel tempo. Questo è il cuore pulsante di Old Delhi ed è qui che si trovava l’antica Shajahanabad, la città costruita dall’imperatore Shah Jahan nel XVII secolo. Chandni Chowk è un lungo viale costeggiato da un numero infinito di stretti bazar, ognuno specializzato in un prodotto specifico, e piccoli negozietti che non sembrano essere cambiati nel corso dei secoli. Qui la confusione regna sovrana. Girovagate e andate alla ricerca dei venditori di paratha, delizioso pane imbottito fritto davanti ai vostri occhi. Una volta rifocillati, ributtatevi nella mischia.

Bukhara, Uzbekistan

Bukhara, Uzbekistan. ©Ozbalci/Getty Images

Shahristan, la città vecchia di Bukhara, risale a 2mila anni fa ed è il posto ideale per dimenticare il presente e immergersi nelle antiche e suggestive meraviglie dell’Uzbekistan. Girovagate per i vicoli in mattoni di fango alla scoperta di bazar coperti, antiche moschee dai preziosi interni e madrasa (scuole religiose). Se siete alla ricerca di un tappeto o di un pugnale cerimoniale, siete nel posto giusto: i mercati di questa città sono tra i migliori dell’Uzbekistan. Non perdetevi lo straordinario simbolo di Bukhara: il minareto di Kalyan. Genghis Khan ne rimase incantato, tanto che non lo distrusse come fece con il resto della città.

Muthaiga Country Club, Nairobi, Kenya

Questo elitario club, ubicato in mezzo a un giardino di 14 acri, fu inaugurato nel 1913. Da allora poco sembra essere cambiato e si respira ancora un’antiquata atmosfera Novecento. È qui che Henry ‘Jock’ Delves Broughton, sua moglie Diana e il conte di Erroll cenarono la notte in cui il conte venne assassinato da Delves Broughton, geloso della relazione tra il conte e Diana. Questo delitto fu portato sul grande schermo dal film Misfatto bianco - Delitto e passione nell’Africa coloniale (1988). Qualcuno gradisce un ‘Gin and tonic’ o vuole fare una partita di croquet?

Hill Club, Nuwara Eliya, Sri Lanka

Le piantagioni di tè a Nuwara Eliya, Sri Lanka. ©Matt Munro/Lonely Planet

Nuwara Eliya, nello Sri Lanka, è immersa tra piantagioni di tè color verde brillante. Raggiungetela in treno lungo stazioni del XIX secolo. L’Hill Club fu fondato nel 1858 per gli ufficiali coloniali inglesi e i ricchi coltivatori. Trasformato in albergo, non ha perso la sua atmosfera: dopo le 19:00 è previsto l’abito da sera. Sorseggiate un tè in una delle sale e vi sembrerà di venire trasportati da Ceylon a una remota residenza scozzese, con tutta la magnificenza e le scomodità che questo comporta.

Broadstairs, Kent, Inghilterra

Viking Bay a Broadstairs, Inghilterra. ©CBCK/Shutterstock

Non c’è nulla di veramente retrò come una località balneare inglese. Broadstairs, sull’Isle of Thanet, è conosciuta come ‘Jewel in Thanet’s Crown’ (il gioiello della corona di Thanet). Spettacoli di burattini (i cosiddetti ‘Punch and Judy shows’) e corse di asini sono ancora all’ordine del giorno in estate, quando, se non piove, potete fare un tonificante tuffo nel mare gelato prima di abbuffarvi di fish and chips. Questa località sembra aver deciso di fermare il tempo. Mettetevi il fazzoletto in testa annodandolo sugli angoli, arrotolate i pantaloni e gustatevi un bastoncino di zucchero (dolce cilindrico tradizionale).

Cosenza, Calabria, Italia

Anonimi edifici anni ’60 cingono Cosenza, frutto della inadeguatezza della pianificazione urbana. Non fateci caso e raggiungete il centro della città dall’affascinante atmosfera fatiscente. Polverose librerie vendono cartoline vintage e i caffè evocano un’epoca di palme ombrose e marmi.

Siwa, Egitto

Veduta sull'isola di Fatnas, Siwa, Egitto. ©Picab0oo/Shutterstock

Ancora oggi questa oasi è uno dei luoghi più difficilmente accessibili del paese. Ubicata nel Deserto Occidentale e costruita su una rete di pozzi naturali, ospita una popolazione di 20mila persone a maggioranza berbera. Qui potrete nuotare in pozze nel deserto e camminare tra le rovine del Tempio dell’Oracolo, consultato perfino da Alessandro Magno. Lungo le strade sabbiose non incontrerete molte auto, i mezzi di trasporto per eccellenza sono i carri trainati da asini. Gli abitanti di Siwa hanno una lingua e usi e costumi propri – le donne sposate non possono parlare con gli uomini al di fuori della cerchia familiare e raramente si mostrano in pubblico. Quando escono sono coperte dalla testa ai piedi, occhi compresi.